Archivi categoria: Giorno Marmotta

Una coincidenza? Io non credo

L’outlet di Vicolungo (seguirà un post in cui racconto della superiorità, per me, di Serravalle) ha una piccola appendice con un grande punto vendita Diffusione Tessile. Per chi, come me, fino ad oggi non lo conosceva se non di nome, tratta solo abbigliamento e accessori femminili. Al suo interno c’è un piccolo box con attaccato un fogli A4: “coffee and drink”. Al suo interno due distributori automatici, un bancone e due sgabelli. Sul bancone una pila di giornali: Corriere, Gazzetta dello sport e numerosi vecchi numero di SportWeek. Un caso? Non credo proprio. Un piccolo lager di salvezza.

Tutti i figli di meteo.it

Purtroppo ci sono alcuni bruttissimi fenomeni che affliggono l’informazione (o la presunta tale) online. Ormai si va a caccia di click (che corrispondo a visualizzazioni di pagine e quindi piccoli o grandi incassi pubblicitari) con slogan scandalistici, spesso immotivati e infondati. Uno di quelli che più mi fa arrabbiare è ilmeteo.it che riesce a farlo strumentalizzando anche gli eventi atmosferici. Una nuova fonte da cui secondo me bisogna tenersi alla larga è it.blastingnews.com. E’ vero che consente a tutti di scrivere quindi non c’è una vera e propria linea editoriale, però è anche vero che buona parte degli articoli è della categoria di cui vi accennavo. Devo indagare se è così perchè poi gli scrittori possono incassare qualcosa in base alle visualizzazioni del proprio articolo. Sarebbe l’apotesi della mercificazione dell’informazione. Un esempio pratico è questo articolo in cui mi sono imbattuto oggi. Per una volta gli regalo quel poco di visibilità che il mio sito puo’ dargli.

Per fortuna che ci sono siti come BUTAC (Bufale Un Tanto Al Chilo) che cercano di fare chiarezza è hanno redatto pure una black list dei sito la cui affidabilità è dubbia (per usare un eufemismo).

Della coca in tazza (e successive amenità)

Per la serie “i grandi dilemmi della sera”. Rientrato ieri sera a casa apro il pensile della cucina per prendere un bicchiere per la coca e… Non so perché prendo una mug. Verso la coca e mi fa strano. Molto strano. Sembrava quasi the. Credo ci siano bevande fatte per essere bevute in recipienti trasparenti e altre no. Tutte le bevande effervescenti vanno sicuramente bevuti nel vetro. Quasi tutte le bevande calde in quelli non trasparenti. Poi ci sono i border line. La birra per esempio, i boccali possono essere sia di vetro che si coccio. Anche il caffè. Per molto tempo ho rifuggito le tazzine di vetro ma tutto sommato hanno il loro fascino. Il vino siamo abituati a berlo in bicchieri di vetro ma in alcune trattorie lo servono in ciotole. 

Una bevanda servita nel recipiente “sbagliato” sembra quasi che inganni il cervello mandi alle papille gustative un altro sapore.

Fine di questa inutile elucubrazione, dettata probabilmente dal troppo caldo di questi giorni.

Tutto secondo i piani

Ieri nulla è andato come doveva. O quasi.

7.30 esco prima di casa per andare a fare gli esami del sangue. Ho un’udienza in tribunale e quindi sono in completo e cravatta. Vorrei morire

9 fatti gli esami arrivo, in largo anticipo, in tribunale. Lì scopro che l’udienza dove sono testimone è stata rinviata alle 10.30. Inizia una lunga attesa in un corridoio che non è climatizzato.

11 il cancelliere mi vede passeggiare davanti al l’aula e mi chiama: “ma il PM non le ha detto che l’udoenza è stata rinviata?” Eh no…

12 arrivo in ufficio, tolgo la giacca e la camicia ha qualche chiazza… Asciutta, in mezzo al pezzato.

13 corro ai ripari: vado a casa di corsa e cambiarmi e tanto che ci sono recupero la sacca della palestra, per andarci direttamente dopo il lavoro.

18.45 recuperata una car2go arrivo in palestra ma non riesco a chiuderla. Tre telefonate al call center per risolvere.

19 arrivo finalmente in palestra e… E chiusa per black out. Alzo bandiera bianca e vado a cena dai miei…

Della Grecia e dell’Armenia

In questi giorni molto si discute dei rapporti economico finanziari tra Grecia e Germania, con quest’ultima che sarebbe la maggiore beneficiaria dei rimborsi pagati dalla Grecia. Molto ma molto semplificando, si parla di soldi da dare alla Grecia ma che in buona parte finirebbero in Germania. Una cosa non molto diversa sta succedendo in Armenia. Di recente la piccola nazione ha dovuto scegliere se avvicinarsi alla UE o alla Russia, scegliendo quest’ultima. Per tanti motivi, tra qui l’assistenza per la vetusta centrale nucleare che fornisce buona parte dell’elettricità al paese e l’ombrellone difensivo che offre nella regione. Ora, mentre ci sono veementi proteste, con tanto di cariche della polizia e arresti dei manifestanti, per il rincaro delle bollette elettriche, la madre Russia passa alla cassa. In siti un po’ di nicchia si legge che la Russia ha erogato un prestito all’Armenia per l’acquisto di armamenti, prodotti che casualmente verrebbero poi presi proprio da aziende russe. Pur con la tensione lungo il confine azero, non proprio una spesa prioritaria per il paese. Evidentemente qualcuno aveva i magazzini da svuotare…

Contraddizioni in termini

Ok. Poi il cartello aveva il suo senso, anche se contorto: dall’altro lato del locale si accedeva ad un cortiletto con tavolini. Però quando ho letto questo cartello fuori da un bar sono rimasto un attimo interdetto… 

 

Ogni città ha il suo (spicchio di) Expo?

Il tanto bistratto Expo, ora che va, pare che non sia solo di Milano… Quando sono stato a Roma la città era piena di cartelli che pubblicizzavano eventi di “Roma per Expo”.

Poteva Torino essere da me? Certo che no, ecco che quindi cercano di attirare anche loro una parte del traffico generato dall’evento milanese. Nella fattispecie ci pensa il Teatro Regio con “The Best of Italian Opera”

Dal 9 luglio al 26 luglio 2015 si alterneranno quindi quattro grandi opere del melodramma italiano:
– La bohème di Giacomo Puccini
– Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini
– La traviata di Giuseppe Verdi
– Norma di Vincenzo Bellini

Per chi fosse interessato (in fondo con Italo e Frecciarossa Torino è davvero vicina) ecco IL LINK coi dettagli.

Buzzoole

Anche quest’anno ci siamo

Le 12 inglesi si avvicinano. Uno splendido sole splende su Wimbledon e io sono seduto al campo 18 in attesa del match (di doppio) della mia prediletta: Flavia Pennetta. Poi ci sposteremo sul campo 3, dove i nostri biglietti ci danno diritto a un posto riservato. I match di oggi non sono il massimo, anche perché praticamente non ci sono italiani. È comunque sempre Wilbmedon… 🙂