Archivi categoria: Giorno Marmotta

I Mille campanili del Tennis Italiano

  In questi mesi mi sono rimesso a seguire un po’ il tennis, soprattutto quello tricolore. Sperando sempre che esca qualche giovane di classe, mi sono messo a seguire un giovane di cui lessi bene: Cecchinato. Ogni giorno quindi Google mi manda le news che lo riguardano. Gioca spesso i challenger, che sono i tornei più bassi del circuito professionistico, appena prima di entrare nell’orbita dei tornei veri e propri Apt. Ho potuto così verificare una cosa: l’Italia ha un solo torneo del circuito maggiore (l’Atp 1000 di Roma) ma è il paese col maggior numero di challenger. Una volta come Atp c’erano anche Milano, Palermo e San Marino (vado a memoria). I motivi sono molteplici. Un challenger si organizza perché costa molto meno di un atp 250 (lo step successivo). Però io penso anche che se sponsor e circoli rinunciassero al proprio orticello per far convergere le risorse, forse avremmo quattro challenger in meno (per fare un numero a caso) è un atp (o wta) in più. 

 

Facciamo outing: io non sudavo così 

Ho resistito per giorni e giorni a fare un post che, indirettamente, parlasse del caldo di questi giorni. Oggi cedo e ammetto una cosa: io non ricordo di aver mai sudato tanto come in questi giorni. Ok, il caldo record. Ok gli abiti da lavoro. Però la realtà è che temo sia il famigerato “cambio di metabolismo” che colpisce dopo i quaranta e che i miei amici usano come spauracchio per gufarmi che presto inizierò ad ingrassare. Tiè! Gufi!

Car2Go arriva a casa mia (Pero)

Di recente il comune di Milano ha comunicato che il car sharing, quindi tutti e tre i gestori (Car2go, Twist e Enjoy) anche se con modalità diverse, avrebbero esteso il servizio ad alcuni paesi dell’Hinterland. La settimana scorsa Car2go, il gestore che uso sempre, mi ha inviato comunicazione che dal 16 sarebbe stato operativo. Oggi controllo sulla loro mappa delle aree coperte e in effetti è proprio così. Non in tutto il territorio comunale ma in un particolare parcheggio pubblico che, casualmente, è proprio sotto casa mia. La cosa non puo’ che farmi contento visto che ora dovevo lasciare l’auto oltre Molino Dorino e farmela a piedi. Per correttezza devo dire che già ieri sera c’erano due Twist disponibili, però, così come Enjoy, non ho mai provato questi gestori, anche se in effetti hanno un costo leggermente inferiore a Car2go.

Se questa cosa dovesse aumentare il mio utilizzo del car sharing, potrei iniziare a pensare al pacchetto mensile da 120 minuti.

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NB: l’altra enclave di Car2Go è il parcheggio della sede Mercedes, ribattezzato per l’occasione “expo gate”

Totalmente entusiasta di booking.com (come consumatore)

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Da qualche mese a questa parte ho abbandonato Expedia per passare a Booking.com. Soprattutto nella pianificazione delle prossime vacanze mi sta regalando grandi soddisfazioni. Le chiavi di questo entusiasmo sono due:

1) l’elevato numero di offerte speciali che, per un periodo limitato di tempo, consentono di prenotare a prezzi vantaggiosi
2) la possibilità, in moltissime delle soluzioni offerte, di avere la disdetta gratuita e il pagamento solo al momento del pernottamento.

Combinando queste due cose io fisso uno o due soluzioni per ogni tappa e periodicamente verifico se la stessa è scesa di prezzo o se altre, che magari inizialmente erano più costose, sono diventate vantaggiose.

Così facendo stiamo riuscendo, per quanto possibile, a contenere i costi per gli Usa, in un anno in cui il cambio dell’Euro col Dollaro non sorride di certo.

Memoria fotografica 

No, non ho una memoria che blocca ogni particolare come in una fotografia. Anzi. La mia memoria è spesso farraginosa. Però è fotografica nel senso che ogni tanto mi rimanda delle istantanee di ricordi. Un’immagine che poi a ruota evoca tutta una serie di ulteriori ricordi collegati. Non è una cosa nuova. Ricordo i primi anni di università, in cui ancora usavo la smemo, e che furono anche le prime estati in the road negli USA. Già allora conscio della mia poca memoria, ero molto preoccupato di dimenticare qualcosa di bello e di divertente. Incominciai così ad appuntarmi su una pagina flash sparsi legato a quei viaggi. Brevi frasi che evocassero un’immagine e poi tutto il resto. Oggi non lo faccio più e mi limito a stupirmi delle immagini che mi tornano in mente. Un’auto a noleggio. Una bistecca con l’osso nello Utah. Delle ostriche neozelandesi. La prima volta che ho visto Las Vegas dal deserto. Un piccolo bar nel centro di Firenze. 

È tutto un quartierino 

Oggi avevo un po’ di questioni burocratiche da sbrigare ed ho apprezzato il bello di vivere in un piccolo paesino. Ore 12.00: entro in comune. Non c’è nessuno agli uffici demografici (nome figo di quello che una volta era l’anagrafe) e autentico una foto. Dopo di che salgo dal messo comunale e ritiro delle notifiche di lavoro che erano arrivate lì. Uscita dal comune ore 12.13… Provate a farlo a Milano. Dopo di che dovevo risolvere una questione legata alla Patente Internaziobale. L’autoscuola del mio paese mi sta antipatica e allora faccio tre fermate di metropolitana e vado a Bonola. Nell’autoscuola dove feci la patente si ricordano ancora di me e della mia famiglia (mai capito perché…) e risolvo tutto in fretta. È il quartierino, qualunque esso sia, che manda avanti il mondo.

Serravalle vs Vicolungo: il mio personalissimo derby degli outlet

vicolungo-outletIo sono la gioia di ogni esperto di marketing perchè tendo a fidelizzarmi molto facilmente. Sono un consumatore routinario. Così da anni la maggior parte del mio guardaroba viene acquistato in due e tre trasferte annuali a Serravalle. Però sono anche uno che, se trova le giuste motivazioni, valuta se non convenga cambiare. Così sabato sono andato a Vicolungo. In auto già mi sentivo un po’ in colpa a tradire McArthur Glen, ma fa niente. Vicolungo è più vicino a casa mia (alla resa dei conti mica tanto, giusto 15 minuti), me ne parlano bene, sulla carta aveva quasi tutti gli stessi negozi.
Alla resa dei conti però sono rimasto abbastanza deluso. I punti vendita, a parità di brand, sono più piccoli e peggio forniti. La superficie generale è inferiore e un po’ tutta l’esperienza non è stata minimamente paragonabile alle mie solite visite a Serravalle. Insomma: provato e, per me, bocciato Vicolungo

Ossessioni da vecchia massaia

Non mi posso definire certo un angelo del focolare, però in fondo vivo solo da una decina d’anni (abbondanti ormai…) e ho le mie abitudini. E le mi fisse anche assurde. Per esempio ho sempre paura che vada via la luce mentre sono via e che quindi marcisca tutto quello che ho in frigo/freezer. Quindi, anche se le vacanze sono ancora lontane, è partita la missione “fai fuori tutto quello che hai in casa”. Il sogno è quello di poter completamente spegnere il frigorifero ma alla fine non ci riesco mai. Il problema è che si finisce sempre per comprare qualcosa che non si ha voglia di mangiare. Per esempio dovrò forzarmi per far fuori un sacchetto di cubetti di spinaci. In inverno mi piace anche farmeli in padella col formaggio… ma in estate non è che sia in testa alle mie preferenze…