Archivi categoria: Giorno Marmotta
Il Lercio lascia la scia
E’ sempre bello prendere in giro i complottari, quando poi la cosa è particolarmente riuscita, come nell’articolo del Lercio che via linko, è ancora meglio.
La cosa triste è che probabilmente ci sarà pure chi l’ha preso sul serio…
» Giudice condanna l’Italia per avvelenamento da scie chimiche: “Ho letto in giro che fanno male”.
Quando dieci euro regalano la felicità
Da qualche tempo ho demolito l’ennesima cuffia (low cost) del mio Pc d’ufficio. Approfittando di un’offerta del Black Friday di Amazon ne ho preso una nuova. A dire il vero al prezzo dello sola cuffia ho preso il bundle con la webcam. Non so cosa me ne farò ma è lì. Il punto è che potersi estraniare anche solo cinque minuti durante il lavoro, anche per concentrarsi meglio di quello che si sta facendo, è una cosa che vale ampiamente la spesa.
Il Natale, quando arriva arriva
Così recitava lo slogan di una campagna pubblicitaria di panettoni di (più di) qualche anno fa. Credo sia più vero che mai quest’anno. Nel 2013 avevo decisamente meno voglia di festeggiarlo ma mi ero forzato. Ero partito già più lungo in questa operazione, fin da novembre. Nel 2014 ne avrei decisamente più voglia, tra tante difficoltà ma anche con alcune cose decisamente positive, ma mi sento un po’ travolto dagli eventi. Soprattutto il lavoro è in una fase concitatissima è così senza neanche accorgesene siamo gia al 4 dicembre. Anche voi avete la stessa impressione? Mi guardo in giro e non mi sembra che lo spirito natalizio pervada la città.
People watching senza volerlo
Se c’è una volta che a pranzo vado per rilassarmi e senza intenti di people watching, è quando vado da Ostellobello (anche se qualcuno, tra cui YdR, potrebbe sostenere il contrario). Fatto sta che mentre oggi mangiavo di fretta al tavolone centrale (per la cronaca: lasagne ragù e funghi, sacher, birra piccola), non ho potuto non ascoltare i discorsi di una coppietta intenta in schermaglie amorose a fianco a me. Lui sulla trentina, belloccio simil intellettuale, lei gnocca del tipo “guarda che io ho anche un cervello”. Tutto bene, tutto normale, fino a quando lui non ha iniziato con gli eventi a cui invitano “lui e altri filmaker”. Eh… Forse come professione intriga ancora di più dell’architetto e dello spacciatore. Ostello regala sempre grandi emozioni.
Varie spigolature dalla Fiera
Visto che sto facendo troppi post sull’Artigiano in Fiera, riassumo qua qualche idea sparsa che avevo in giro.
Partiamo dal “borsino” delle cose trendy in fiera
Salgono
– burro di karitè
– cartoline di auguri con diorami
Scendono
– lana cotta
– presepi sudamericani
Andiamo ora ad alcune considerazioni da people watching
– La vera maiala 2015 va in fiera con le parigine
– Se togliessero l’enogastronomia la fiera chiuderebbe
– E’ sempre bello arrivare allo stand TrentinGrappa e vedere che l’inossidabile vecchietto è sempre lì. Certo, quando mi versa da bere ho sempre paura che manchi il bicchiere ma arrivarci in quelle condizioni alla sua età (per me è oltre gli 80)
– L’essere più pericoloso in fiera è la zitella bassa e corpulenta nell’intorno dei 50 anni. Si muove come un caterpillar incattivito, per via delle troppe coppiette e della gnocche. Se si muovono in gruppo sono capaci di travolgere la mischia ordinata degli All Blacks
Pneumo-Torace
Oggi sono andato a far montare gli pneumatici invernali dal meccanico/gommista sotto casa mia. Fissato l’appuntamento, 20 minuti tutto fatto, spesa contenuta. Poi si passa alla cassa. L’impiegata è una giovane fanciulla piuttosto piacente è decisamente prosperosa. Frequento quel posto due volte l’anno quando appunto metto le gomme da neve e poi quando le tolgo. Lei però è sempre costantemente con scollature decisamente pronunciate nonostante il clima.
Devo dire al mio amico carrozziere Brillante che lui fa un ottimo lavoro ma quando pago qui sono decisamente più contento che da lui.
Il lato negativo dell’Artigiano in Fiera
Continua la sagra del trolley selvaggio e dell’assassino esasperato, continuano i miei post in merito.
Per un abitante di Pero l’Artigiano in Fiera ha un solo, rilevante, effetto negativo: tornando a casa in metropolitana non riesco quasi mai a sedermi.
Sempre in tema di mezzi pubblici, ci vuole della faccia tosta ad arrivare a rho fiera e sostenere coi controllori (che ci sono sempre) che non si sapeva che il biglietto urbano non bastasse 🙂
Lo schema Ponzi e la disperazione dei gonzi
Lo schema Ponzi, di cui già parlai, è così semplice da capire che mi meraviglio ancora che qualcuno ci caschi.
In estrema sintesi, qualcuno ti propone un guadagno straordinario a fronte di un investimento contenuto, tu ci stai e versi il capitale. Questo però non viene investito ma serve a remunerare chi ti ha presentato e, in misura minore, chi ha presentato lui. A questo punto voi iniziate a trovare nuovi soggetti, pubblicizzando questo fantastico investimento e il sistema si autoalimenta. Autoalimenta ma non perpetua, perché prima o poi i polli da spennare finiscono e qualcuno inizia a voler prelevare il proprio capitale. Qui il sistema collassa. In genere non pubblicizzo imprese truffaldine di questo tipo ma il video che vi propongo è così maldestramente grottesco che merita una menzione nella sezione trash.
