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Oscar Giannino
Per lunghi tratti ineccepibile. Probabilmente con un’altra legge elettorale voterei lui.
Report e Amazon
Io faccio ampio uso di Amazon.it. Mi è stato fatto notare un comportamento non totalmente corretto fiscalmente da parte di questa società, come evidenziato da un’inchiesta di report. Sono andato a vedermela e come prima cosa vi consiglio di vederla.
Tutti a gridare allo scandalo ma, da quello che si evince, c’è di che montare un caso morale ma non tantissimo un caso fiscale. Alcune considerazioni da commercialista:
– IVA: le fatture di Amazon presentano partita iva italiana, del rappresentante fiscale. Questo cosa vuol dire? Che per i beni materiali Amazon paga iva in Italia. Infatti su questo punto non hanno trovato appigli, attaccandosi solo alle vendite di ebook ma quella questione è legata all’armonizzazione delle aliquote a livello comunitario. Tirando un po’ il discorso per i capelli, ero allora moralmente colpevole pure io quando acquistavo videogiochi dall’Inghilterra quando scontavano un’aliquota inferiore di quella Italiana.
– Contratti di lavoro: i dipendenti sembrano avere contratti italiani, molti dei quali a tempo indeterminato. Tutto a posto e niente a che vedere con i problemi di Ryan Air
– Imposte sul reddito: qui stanno le vere magagne. La struttura messa in piedi fa sì che risulti che le società italiane facciano servizi di logistica e commerciali, per i quali fanno fattura alla casa madre. I ricavi vanno tutti in Lussemburgo tramite la rappresentante fiscale. In linea di principio sarebbe legale. Il punto debole è che l’attività svolta in Italia non è prettamente logistica o di servizi ma vera e propria commerciale, quindi in base alle norme dovrebbe scontare nel nostro paese (come in Francia, Inghilterra e ovunque) tasse per la quota di reddito ivi prodotta. Qui però si deve passare attraverso un’azione ispettiva che dimostri l’effettiva struttura dell’attività.Speriamo l’Agenzia delle Entrate faccia il suo lavoro.
Per quanto riguarda il fatto di non divulgare i dati dei singoli paesi, fino a che la loro struttura non viene destituita di fondamento, hanno diritto di fare un solo bilancio in testa alla casa madre e sono legittimati a non dare i dati dei singoli mercati.
Tutto questo per dirvi un po’ la mia in merito e chiarire alcuni aspetti un po’ sensazionalistici dell’inchiesta.
Vi segnalo anche un altro buon articolo di commento: LEGGI QUA
Chi ha mai finito un Super Attack?
I tubetti di Super Attak o colle affini sono scientificamente studiati per non essere finiti. A meno che voi non siate dei distruttori seriali che ogni giorno devono incollare qualcosa, comprerete un tubetto, lo userete per poche gocce, dopo di che lo riporrete in un cassetto.
Mesi dopo ne avrete ancora bisogno e per quanto abbiate studiato qualsiasi possibile rimedio, come un ago nella cannuccia o tenerlo in luogo asciutto e a temperatura media, inevitabilmente sarà inutilizzabile. Comprerete un nuovo tubetto e la cosa si perpetuerà in eterno.
Sono un inguaribile romantico (appassionato di sport)

Non ci posso fare niente. L’ho sempre detto: sono una vecchia zitella romantica. In un mondo in cui le coppie famose sono plasticose e posate, dove tutti sembra solo pronti a posare per i paparazzi e la spontaneità non sembra esiste, io ADORO la coppia formata da Rory McIlroy, uno dei più forti golfisti al mondo, e Caroline Wozniacki, ex numero uno del tennis. Sembrano una coppia di comuni ragazzi che stanno bene assieme. Ora sono in vacanza in Australia e pubblicano dei tweet come farebbe qualsiasi coppietta. Tipo quella qui a fianco.
Al romanticone che è in me piace pensare alla normale quotidianità di una felice coppia di persone famose.
Sono seduto su di un “tesoretto”?
Io mi sono sempre professato un tipo non troppo attaccato affettivamente agli oggetti. Quando smetto di usarli non mi faccio troppi problemi a rimetterli in circolo nel mercato. Non tanto per un mero guadagno (spesso sono oggetti di modico valore), quanto perchè credo che ci sia qualcuno per il quale quell’oggetto può valere più che per me.
Fino ad ora avevano fatto eccezione le riviste di videogiochi anni 90 per le quali ho scritto. Ora, filantropicamente, le avevo offerte per farle scansionare a degli appassionati e salta fuori che il valore è tutt’altro che risibile. Insomma, non sono certo il primo numero di Spiderman ma se le piazzo un bel weekend fuoriporta mi sa che me lo faccio. Quanto fuoriporta poi dipende da quanto bene le vendo 🙂
Gli stupidi Falò
I falò simbolici sono sempre stupidi ed ignoranti. In alcuni casi particolarmente inutili. In questo caso si bruciano videogiochi. Tralasciamo la stupidità di bruciare un qualcosa di immateriale e rimaniamo sull’atto simbolico. Che colpa avrebbero? Più violenti della tv? Più diseducativi di certi personaggi urlanti? Come al solito è più facile dare la colpa al bersaglio più facile invece che andare a dire che non sono i videogiochi il problema ma la mancanza di educazione, anche all’uso (o al non uso) dei videgiochi che viene fatta. Il solito populismo superficiale.
Se non sapete di cosa sto parlando LEGGETE QUI
I numeri del 2012 del mio blog
I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.
Ecco un estratto:
4,329 films were submitted to the 2012 Cannes Film Festival. This blog had 13.000 views in 2012. If each view were a film, this blog would power 3 Film Festivals


