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Sopravvivere a Milano
Di siti che segnalano eventi a Milano ce n’è una bizzeffa. Da vivimilano in giù, non manca certo la varietà. Il comune denominatore è però spesso quello di segnalare soprattutto cose “fighettone milanesi”, che non sono esattamente nelle mie corde. Per una serie di collegamenti strani sono finito invece su SurviveMilano.
Magari molti di voi già lo conoscono (probabile: è già diventato anche un libro) però ve lo segnalo perchè mi è subito piaciuto molto per la qualità e la singolarità degli eventi e degli angoli di Milano che presenta. Oggi in pausa pranzo vado giusto a vederne uno vicino al mio ufficio. Poi vi dico.
Se la crisi colpisce i paesi ricchi, perchè non dovrebbe colpire quelli poveri?
Anche dove di spread, derivati e mutui subprime se ne fregano, arriva la crisi. Ecco che quindi l’altro giorno ho ricevuto da kiva la segnalazione che uno dei soggetti che finanziavo ha dichiarato fallimento. Dispiace, ovvio, però non è un motivo valido per smettere di sostenere il microcredito, così con le somme rimborsate dagli altri finanziati ho fatto partire un nuovo finanziamento in Armenia.
Vi ricordo che è ancora attiva la possibilità, grazie agli sponsor di kiva, di iniziare a finanziare un progetto gratis e decidere poi se si vuole investire di proprio.
Per approfittarne: CLICCATE QUI
L’ora che non passa
C’è un’ora nel corso della giornata che, statisticamente, vi passa molto meno delle altre? A me sì: dalle 15 alle 16. Riprendo alle 14 e la prima ora vola. Dalle 16 si inizia ad essere in discesa. Ma quell’ora lì…
La Milano da bere, oggi.
Quando torno da un viaggio, spesso mi viene chiesto se la vita in quel paese è costosa. A parte un paio di casi (New York e Londra su tutti), in genere rispondo di no. Però il problema è che io ho una visione distorta da milanese. Da noi ormai è quasi inconcepibile uscire a cena e spendere meno di 30 euro. Una birra cosa come un cinema e non parliamo dei cocktail. Anzi parliamone, di seguito un agghiacciante prospetto sui costi degli happy hour milanesi.
In morte dell’Happy Hour, l’aperitivo milanese delle 18 | Dissapore.
Percorsi urbani
Di base, normalmente, considero la metropolitana una gran comodità: esco di casa alla 8 e in mezz’ora sono già alla scrivania. Poi arrivano le sere d’estate e uscendo dal lavoro l’ultima cosa di cui ho voglia è infilarmi sottoterra. Giro un po’, ossigeno le poche sinapsi ancora attive ma quello duci sento la mancanza è un modo alternativo di raggiungere casa coi mezzi di superficie.
Voglio diventare un guru
Di cosa? Ancora non lo so. Ci devo pensare su. So che voglio una folla di adoranti seguaci che prendano per oro colato qualsiasi cosa (leggi: fesseria) dica.
Potrei scrivere un libro di automiglioramento oppure una dieta miracolosa.
Per ora la cosa più vicina ad un guru a cui sono stato, si perde nei profondi anni ’80, quando il mio Commodore Amiga aveva un errore di sistema e andava nella famigerata Guru Meditation

Giornata del Lost and (si spera) found
Tra i buoni proponimenti per la settimana entrate, in particolar modo per questa sera, c’è la mia intenzione di ribaltare casa per trovare alcune cose. Non è che siano catalogate come perse, solo che la loro attuale ubicazione è sconosciuta. Ecco un breve elenco.
– i due auricolari originali Apple
– la risonanza magnetica della caviglia destra
– gli occhiali da sole
– il cartaceo delle esenzioni ticket dell’asl
Insomma… È tutto sotto controllo! Buon lunedì
Un piccolo passo avanti
Casa mia è molto calda e Pero è popolata da zanzare mutanti, più simili a pterodattili assetati di sangue. La combinazione dei due fattori determina che in estate casa mia sia sigillata e il condizionatore azionato al minimo ma in modo abbastanza estensivo. In fondo so che non va bene la cosa e così ieri ho investito ben 19 euro in una zanzariera 🙂 Credo che l’investimento verrà ammortizzato entro la fine dell’estate, sotto forma di risparmio energetico, se non altro per non far andare il condizionatore di notte.
