Svegliatevi!

No, i testimoni di Geova non c’entrano. Si tratta solo del riferimento musicale più banale per il primo ottobre (o forse anche per il trenta settembre andava bene). Per la gioia del mio omonimo rhodese 🙂

Greta & Friends

Non capisco. Lo giuro. Non capisco tutto questo bisogni di denigrare, sminuire e ridicolizzare sia Greta nonricordoilcognome che tutto questo movimento giovanile che tenta di muovere qualche passo. Oggi è tutto un fiorire di fake news sui rifiuti post manifestazione o sul globo bruciato in piazza duomo. Perché questo bisogno di trovare incoerenza in questo messaggio e in chi lo porta? Molto è scontro generazionale. Tanto è il fatto che in Italia, in ogni campo, chi è sotto una certa età non è considerato. In politica come nel calcio. Dappertutto. Forse la cosa peggiore è che questi messaggi ci vorrebbero smuovere dalla nostra comoda confort zone e proprio questo non lo possiamo accettare.

Il pezzotto: beata ignoranza

La settimana scorsa ho scoperto dell’esistenza del “pezzotto” che, da quel che ho capito, era una sorta di decoder illegale. E’ salito all’onore delle cronache per una maxi retata contro la pirateria in tema di pay tv. Personalmente non posso che fare un plausa a certe iniziative. Probabilmente anche se pagassimo tutti, non pagheremmo meno, però non vedo perchè i soliti furbetti devono farla franca. Anche perchè (e dico questo per la mia esperienza di gente conosciuta) sono poi i primi a lamentarsi del magna magna di politici e affini. Come le cronache ci hanno, purtroppo, spesso dimostrato, chi ruba nel piccolo (messo nelle giuste condizioni) poi ruba anche nel grande.

Perchè la tassa su merendine e bibite è GIUSTISSIMA

L’avanguardia populista si è scatenata contro l’idea di tassare le merendine e le bibite. Una tassa che, a loro dire, colpisce i ceti più deboli.
Si deve però capire una cosa: non è un provvedimento per fare cassa (o non solo) ma (anche) di salute pubblica.

In questo articolo de Il fatto quotidiano (fonte che non cito spesso, non condividendo per larghi tratti le sue posizioni), viene spiegato come già sedici paesi abbiano una legislazione del genere. In alcuni è servita per fare cassa, in altri (come la Gran Bretagna) non ha incassato molto ma ha convinto i produttori ad abbassare la quantità di zuccheri utilizzati, al fine di rientrare nella soglia di tolleranza.

Il fatto è che si vedono sempre più spesso bambini con problemi di peso e se per alcuni il problema è genetico, per molti altri la questione è meramente di abitudini alimentari. Dove l’educazione fallisce, vediamo se colpendo il portafoglio si sortiscono maggiori effetti.

Il mio prossimo film preferito?

Ignoravo l’esistenza di questo film, fino a quest’estate. New York era tappezzata di locandine e allora ho iniziato a informarmi in giro. Il regista è quello di un altro film che ho apprezzato molto (Sognando Beckham). Il tema è interssante (il Boss) e poi, anche se puo’ sembrare razzista come commento, i film di registi indiani-inglesi che parlano di quella comunità, mi sono spesso piaciuti.
Insomma… in settimana devo organizzare, prima che esca dalla programmazione.

E venne il giorno dell’Area 51

Oggi è il famoso giorno in cui, correndo alla Naruto per evitare i proiettili, ufologi di varia provenienza dovrebbero provare ad entrare nell’Area 51.

Buon divertimento a tutti

Due biglietti per Michael Bublè – 24/9

Come accennato in un precedente post, ho da vendere (a prezzo di costo: 110 l’uno) due biglietti per Micheal Bublè il 24/9 a Milano.

Tribuna, settore B24. NON SONO UN BAGARINO ma, per colpa dei bagarini, cercare di vendere online i biglietti è diventata un’impresa, così provo con il mio blog.

SOLO ritiro a mano in zona Milano Centro.

Tra Washington e Las Vegas

Vi scrivo dall’aeroporto di Baltimora/Washington. Che è un po’ come dire che, per risparmiare, invece di partire da Milano, stiamo partendo da Bergamo. Abbiamo lasciato alle spalle la capitale degli States. L’avevo vista vent’anni fa circa, doveva essere il 1998. In alcune cose è cambiata, in altre è rimasta identica. Una città che resta con evidenti problemi di povertà, in alcune zone. Una città che, rispetto al pre 11 settembre, ti fa fare controlli di sicurezza in ogni dove. Ironica la visita al Campidoglio. Facciamo il giro classico e ci fanno i controlli di sicurezza. Ok. Però non ci fanno vedere né la camera dei rappresentanti, nè il senato. Ci informiamo e scopriamo che, con un pass facile da ottenere (e molto carino come souvenir) riusciamo a vedere entrambe le aule. Lo facciamo. Per la camera dei rappresentanti passiamo il metal detector, lo scanner corporeo, depositiamo tutti gli oggetti elettronici (e lo zaino) e non possiamo fare foto. Per il sentato entriamo con zaino e qualsivoglia oggetto ma dobbiamo limitarci a non fare foto. Mah… il tutto all’interno del medesimo palazzo ma con due regolamenti totalmente diversi.

Ora si va verso LV. Ieri ho studiato i video per il rinnovo delle promesse, che faremo con Elvis. Dovrei essere pronto.