I grandi dilemmi del lunedì mattina
Io ormai, ahimè, tengo un paio di occhiali ovunque vada. Uno per casa, uno in ufficio, uno pieghevole che tengo sempre nella tasca dal giaccone. L’età! Oggi prendo quelli da ufficio e provo a pulirli, col solito panno che ho nella custodia. In pratica sono poi più lerci di prima. Da qui l’atroce dilemma del lunedì mattina: come si lavano i panni per occhiali? Solo acqua? Con un po’ di detersivo a mano? In lavatrice col programma delicati? Si buttano e se ne compra uno nuovo?
Mumble Mumble
Visto in TV
Il bollino “Visto in TV” è un logo totalmente anni 80 e totalmente Usa che campeggia sulle confezioni di parecchi articoli che, nel corso della propria storia, sono passati attraverso le televendite. A volte articoli del genere te li ritrovi in casa. A me è capitato con questa Handy Stufetta. Reputo i miei persone di un certo raziocinio ma, visto che la mela. Non cade mai lontano dall’albero, ogni tanto hanno queste derive consumistico/trash/nerd. In linea di principio, quindi, non posso che apprezzare. Certo che però ce ne vuole di fantasia per pensare che sta roba riscaldi totalmente una stanza di medie dimensioni.
AMMETTO che personalmente non l’ho ancora provato. I miei dicono non sia stato un grande acquisto. Però prometto che nel weekend lo testo e aggiorno il post.
Se dovessi progettare un telefono cellulare…
Comprare oggi un telefono per persone un po’ avanti con l’età è un problema. Ecco perchè sta avendo tanto successo il remake del Nokia 3310. I progettisti però, a mio avviso, hanno perso una grande occasione: se solo avessero previsto, anche senza passare al sistema operativo Android, la possibilità di utilizzare Whatsapp, avrebbero avuto un telefono perfetto per una grande platea di pubblico. Infatti anche gli Over60 si sono abituati ad utilizzare questo Messenger e un telefono che preveda solo i buoni e vecchi sms è un po’ limitante. Rovescio della medaglia: whatsapp necessità di un abbonamento con pacchetto dati e quindi una spesa minima di 10 euro al mese. Tirando le somme, per me sarebbe stata comunque una grande mossa.
Frasi scontate lette nei locali (e condivise da tutti)
Ci sono frasi che, la prima volta che le sentiamo, sembrano davvero fighe. Soprattutto perché le leggiamo nei locali, magari dopo che abbiamo bevuto. Poi però continui a ritrovartele e allora capisci che si è passati dall’originalità al tormentone (per non dire alla banalità). Ecco quindi la mia personalissima Top 3 della categoria. Non esitate a mandarmene nei commenti:
- In questo locale si organizzano corsi di recupero per astemi
- Il bere trionferà sempre sul male (una new entry che sta scalando in fretta la classifica)
- Pensa al tuo futuro, non fermarti alla terza media
Suvvia, facciamo outing: ognuno di noi ha condiviso almeno una volta una di queste frasi (o similari) su un social. Siamo delle brutte persone (io per primo)
Ok, dico la mia sui due centesimi dei sacchetti
Diciamolo subito: sono allibito dalla reazione che l’introduzione del pagamento sui sacchetti della frutta al supermercato ha provocato. Facciamo due conti: mettiamo che, in media, una famiglia prenda quattro sacchetti del genere, ogni volta che faccia la spesa. Diciamo che la spesa viene fatta una volta a settimana. 0,02 x 4 x 52 = 4,16 euro all’anno. Però nessuno ha proferito verbo sui rincari delle bollette o dell’autostrada. Strana gente gli italiani.
Per concludere vi lascio un articolo de La Stampa, molto interessante in merito ai sacrifici che la gente è disposta a fare per l’ambiente o comunque per fare quello che è giusto.
Sorgente: O mio bio! – La Stampa
Chirurgici
Venerdì 5 gennaio. Primo giorno di saldi. Alle 7.45 Mrs Puck e io saliamo in auto, destinazione: Serravalle Outlet. Pazzi? No, un rischio calcolato. Arrivati. Puntato a quello che avevamo capito aver bisogno e poi via verso le 11.45, quando in effetti il clima iniziava ad essere pesante e la coda in uscita al casello raggiungeva quasi il chilometro. Nota di costume: alle 8.40 eravamo in un bar del centro a fare colazione, aspettando l’apertura delle 9. Arriva una commessa che saluta gli altri presenti, a parte noi tutti lavoratori dell’Outlet con un emblematico: ” benvenuti all’inizio degli Hunger games”.
…e quindi uscimmo a riveder cantieri

Come accennato in un recente post, Mrs Puck e io abbiamo acquistato casa. Tecnicamente, più che acquistarla, abbiamo prenotato una casa in costruzione. Ad essere ancora più precisi, la prenotammo ormai un anno fa, sulla carta. La cosa, viste le mie esperienze da curatore fallimentare, mi inquietava un po’. Ho fatto il possibile per raccogliere informazioni e cautelarmi. Non resta che sperare in bene. Ora, con qualche ritardo, i lavori sono cominciati. La consegna è prevista per 2019 inoltrato. Quindi non ci resta che aspettare e…. guardare il cantiere.
