Moda, costume e società
Così si chiamava, se non erro, una vecchia rubrica d’appendice del Tg2. Mi è tornata in mente quanto facevo un ragionamento un po’ agé dtamattina.
Il tutto nasceva dal fatto che oggi, per leggere l’ora sull’orologio, ho dovuto slacciare il polsino.
Mi sono allora chiesto: cosa succederebbe se, oggi, iniziassi a portare l’orologio sopra il polsino?
– mi darebbero del pirla?
– noterebbero il riferimento storico?
– notando il riferimento storico, mi darebbero del pirla?
Wimbledon: l’erba del passato è sempre più verde
Vado a Wimbledon sempre per il venerdì della prima settimana di gioco. Quindi, più o meno, i campi hanno sempre visto la stessa quantità di gioco. Le prime due cose che ho notato quest’anno sono state: 1) praticamente non è piovuto, quindi non c’erano partite rimandate da un giorno con l’altro. Alcuni campi, dove in genere si giocava, non avevano match in programma. 2) l’erba era conciata molto peggio del solito, sempre per via della poca pioggia.
Non sono stato l”unico a notare la cosa e il caldo ha peggiorato ulteriormente la situazione. Ecco un interessante articolo:
Sorgente: Wimbledon: il disastro dell’erba sul centrale – UBITENNIS
Certo Trump, il cambiamento climatico non è una priorità…
Certo certo, perchè nel Brindisino le trombe d’aria tipo film Twister si sono sempre viste…

Una domanda per le mie lettrici giovani, o meno giovani, ma sicuramente radical chic (finto) alternative
Ok, il titolo è venuto più lungo del post ma…
Dente intriga ancora quest’anno, o c’è qualche nuovo mito Indie?
Wimbledon 2018: schiavi delle bollicine

Finiamo il trittico di post dedicati a Wimbledon 2018 con un commento meramente di costume: gli inglesi sono ormai schiavi delle bollicine.
La tradizione li vuole incalliti bevitori (ma anche bevitrici) di birra. Non che sia una falsa nomea ma quest’anno ho notato una crescita esponenziale di prosecchini e champagne. Un apposito bar, all’interno dell’impianto, c’è sempre stato (della marca che vedere nella foto) ed anche ben prezzolato. Basti dire che non vendono singoli calici e che la bottiglia più a buon mercato è a 44 sterline. Mai come quest’anno però andava di moda. Mi sedevo sugli spalti ed arrivavano due signore con bottiglia e calici. Andavamo sulla Henman Hill e ogni cinque minuti un tappo che saltava era festeggiato con urla di giubilo. Non solo Wimbledon: nei parchi di Londra o nei teatri dei musical, le bollicine regnavano sovrane, a dispetto di qualità e prezzo. Drugà, alculizà.
Milano Nera
Quando dico che il Gallaratese, tra le periferie, non è affatto una brutta zona, non penso di sbagliare di molto (anzi, io penso di aver ragione, ma tant’è). Ieri sera ne ho avuta l’ennesima conferma. Con amici rientravo da una cena in un locale e siamo passati in zona Giambellino. Già guardandoci in giro, si discuteva del fatto che non fosse una bella zona. Arriviamo in piazza Tirana e, davanti ad un bar, vedo tanti lumini accesi. Ignoravo totalmente quello che fosse successo.
Sorgente: Omicidio a Milano | Piazza Tirana davanti a bar | Morto 18enne notte 9 luglio 2017
Proseguiamo e giriamo in via Giordani e, a fianco al parchetto, sono ferme tre macchine della polizia, una camionetta e un’ambulanza.
Diciamo che la zona è un po’ bollente, in questo periodo…
Wimbledon 2018: tifando Fognini sulla Henman Hill
Ieri vi ho già parlato, in generale, della mia giornata di venerdì scorso al torneo di Wimbledon.
Vi dovevo ancora raccontare del fineale della giornata. Esauriti i match che mi interessavano, sul campo per il quale avevo il biglietto e sui campi ad accesso libero, ci siamo appostati sulla Henman Hill. Si tratta una collinetta alle spalle del Campo 1 dove, chi ha l’accesso solo per i campi secondari, spesso si mette per guardare le partite del Centrale su maxischermo. Non è un semplice riempitivo: c’è chi fa la coda dalla mattina presto, paga le sue 25 sterline di Ground Admission e poi si piazza lì, con borse frigo e plaid, a passare la giornata. La cosa mi è sempre sembrata un po’ strana ma verso le 17 ci siamo ritagliati faticosamente un posto, assieme a qualche migliaio di inglesi, per vedere il match tra il beniamino locale Murray e il nostro Fognini. Meglio non parlare del match, se no mi arrabbio di nuovo (5 palle per andare al quinto set buttate nello sciacquone…). Meritevole di nota il clima da stadio, agevolato da molta birra e molti spumantini. Ma, su questo aspetto… vi rimando ancora ad un terzo ed ultimo post sulla giornata a Wimbledon.
Qui sotto vi pubblico un video, che ho girato io stesso (quindi di pessima qualità) sui cori da stadio. Il migliore faceva, più o meno, così: Come on feel the noise – Andy Murray’s boys – we’re Henman hill (o On the Henman Hill, non ho mica capito)
