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Caro Babbo Natale, ci penso io…
Come ogni anno, quello smemorato di Babbo Natale si dimentica di portarmi qualcosa. Ecco che quindi, prima che passi la Befana, ci penso io a sistemarmi da solo. In particolare quest’anno il vecchietto è stato pigro su quanto riguardava i presenti particolarmente culturali. Ve ne rendo partecipi perchè magari interessa anche a voi farvi un autoregalo per questo 2015.
Prima di tutto c’è la Museo Card di Milano, che per 365 giorni consente di entrare gratis nei musei civici (Museo del 900 e Castello sforzesco, solo per citare i più famosi) e con sconti in altre esposizioni (soprattutto quelle di Palazzo Reale). Purtroppo sembra totalmente estraneo alla promozione il Museo dalla Scienza e della Tecnica.
Passiamo poi all’abbonamento cartaceo di Wired. Ho provato a leggere la versione digitale ma… è troppo estrema, non fa per me. Sinceramente non riesco mai a raccapezzarmici.
Terminiamo con il più culturale di tutti: l’abbonamento alle Fave, il fans club degli Elio e le storie tese. Un regalo che si ripaga da solo, visto che consente il libero accesso agli mp3 dei loro concerti e sconti su biglietti e gadget. Come vivere senza???
La migliore canzone natalizia di tutti i tempi: finale a due
Premessa: Bruce che canta Santa Claus is coming to town vincerebbe a mani basse, quindi è fuori classifica.
Tolto questo mostro sacro dalla competizione, per me la finale a due non puo’ essere che tra due brani dello stesso gruppo. Quale gruppo? Fate la faccia stupita: Elio e le Storie Tese.
I titoli in questione, come stranoto a chiunque se ne intenda di Bella Musica sono: Natale allo Zenzero e Baffo Natale.
Voi quale preferite? Io personalmente voterei il primo… ma non sono sicuro al 100%
Aggiornamento delle 9:34 : no, sono in loop con Baffo Natale, voto quella!
Applausi
Ieri sera ero al concerto di Cat Stevens al Forum. Bello, anche se sinceramente conoscevo una minima parte dei brani. Lui ancora in gran forma, probabilmente anche per questo ventennio di pausa che si è preso. Durante il concerto notavo una questione riguardante il pubblico: c’era una fetta del secondo anello da cui partivano battiti ritmati, completamente fuori sincrono col brano. Alche mi è venuto in mente questo video…
Faso genio. Come sempre. Sempre di più.
Le uova nel buco (del chitarrista del NWO)
Oggi mi sono imbattuto in questo video di alta cucina che vede Cesareo (per quei pochi che non lo sapessero, il miglior chitarrista italiano che suona per un noto complessino) che ci illustra la ricetta dell’Uovo nel buco. Un piatto che fa impallidire le migliori performance di Parodi e Peronacci! Mi ci devo cimentare al più presto!
Peccato, per noi del NWO che vi influenziamo silenziosamente la vita con i nostri complotti sotterranei, che Cesareo al minuti 1.30″ riveli la sua appartenenza alla nostra loggia e confessi che nel tempo libero si diletti a rilasciare nel cielo scie chimiche.
Sono Cordialmente sollevato

Definirmi un fan degli Elio e le storie Tese, come sapete, è forse riduttivo. Ecco perché ero un po’ preoccupato per certi strani segnali di problemi fisici che venivano da alcuni membri del gruppo, Cesareo e Rocco Tanica su tutti. Claudicanze, assenze dai concerti e anche la soppressione per un anno del programma Cordialmente su Radio Deejay. È di ieri la notizia del ritorno sull’etere che mi tranquillizza abbastanza.
Ecco l’ANNUNCIO UFFICIALE
Vivi vivi Rocco!
Gli Elio e le storie tesse hanno pubblicato un video per lanciare il concerto di Cernusco sul Naviglio di venerdì. Io non ci sarò, un po’ perchè il mio obolo annuale l’ho già versato. Un po’ perchè dovrei (lo ammetto…la voglia oggi non è altissima ma è colpa della giornata) essere a vedere Giuliano Palma.
Quello che mi fa piacere di questo video è la presenza di Rocco Tanica. Negli ultimi concerti che mi è capitato di vedere non c’era mai. Non pensavo possibili delle frizioni nel gruppo tali da giustificarne un’uscita, però qualche altro problema che ne inibisse la presenza live sì.
Intanto già vederlo così fa piacere.
Hamilton
Ore 6:45. Suona la sveglia.
Dormire in un letto a due piazze, che sembra a tre, ma svegliarsi con una parete parallela al proprio corpo. Accorgerai che nel sonno ci si è girati di 90 gradi.
Andare in bagno ed avere in testa “cartoni animati giapponesi” degli Elio e le storie tese. Farai delle domande. Ascoltarla prontamente sull’iphone e capire che quell’album rimarrà inarrivabile.
Affacciarsi alla finestra della propria stanza, al quinto piano dell’Ibis hotel di una cittadina che sembra molto americana e vedere in un parcheggio (quello che nella foto è in basso al centro) un tipo sui cinquant’anni che fa tai chi ma non fare in tempo a fotografarlo. Capire che la giornata, che pure ha un programma intenso, si preannuncia alquanto particolare.

