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Totalmente ammortizzato

Nel mio armadio c’è un giubbotto in pelle. Lo presi in una piazzetta dietro corso Vittorio Emanuele, in un negozio che non c’è più: International Shop, una delle jeanserie storiche di Milano. Non è un chiodo o niente di particolarmente aggressivo. Giusto un giubbotto corto in pelle. Ai tempi aveva un prezzo abbastanza contenuto, che mi lasciò un po’ perplesso. Lo presi comunque, al grido di “vabbè, a questo prezzo, anche se fra due o tre anni fosse da buttare amen”.
Erano i primi anni 90 e quel giubbotto, zip a parte, fa ancora la sua discreta figura.

People watching al Games Week

– il Nerd evoluto (o semplicemente fortunato) che ha la ragazza, la trascina ad eventi Nerd per far vedere che non è come gli altri Nerd. Più è carina e più è spronata a vestirsi in modo provocante. Lei di base accetta di buon grado (a meno che lui non sia servo della gleba, comunque in questo caso la storia è destinata a durare poco) perché avere gli occhi addosso in ambiente con poca concorrenza (le standiste non contano) da sempre piacere.
– passano gli anni, passano le mode, ma i Nerd si vestono e si tagliano i capelli sempre nello stesso modo.

C’era una volta lo Smau

Ai tempi d’oro della vecchia fiera di Milano, parliamo quindi degli anni 80-90, ricordo lo Smau come una delle tre fiere più importanti, insieme alla Campionaria e al Macef. Io almeno ricordo soprattutto queste tre per la ressa in metropolitana quando erano in corso. Dall’adolescenza in poi, allo Smau sono anche stato direttamente interessato, per la mia passione tecnologica prima e per esigenze professionali poi. In Smau si andava per vedere le grandi novità informatiche e dell’automazione. Oggi questa fiera è vittima dei tempi. Tutte le notizie girano su internet e al massimo i commerciali vengono a domicilio a mostrarti tutto per filo e per segno. Resta l’attenzione giusto dietro qualche convegno. Ieri è iniziata l’edizione 2013 e, a parte qualche trafiletto sui giornali, non ce ne si rende neppure conto. Una volta in sto periodo eravamo tempestati di inviti per il giorno dei professionisti (che tra l’altro era sempre pieno di gente che professionista non era). Ora zero. Bei tempi andati.

Carsharing 1: e.vai

E.vai, il car sharing gestito dal gruppo Trenord, è il primo servizio del genere che ho provato, se non altro per la comodità di averne il parcheggio a cinquanta metri dal mio ufficio.
La registrazione è gratuita ma mi pare ci sia qualcosa da pagare per diventare cliente gold. Non lo ricordo solo perché lo feci così tanto tempo fa e così all’inizio del servizio che regalavano l’upgrade se caricavi del credito.
Il parco auto è elettrico o bifuel. Personalmente ho provato, con soddisfazione, solo le prime.
Il costo è di 5 euro l’ora. Puoi entrare in Area C, girare nelle ztl e nelle corsie preferenziali. Puoi posteggiare dove vuoi, strisce gialle e blu, senza costi aggiuntivi.
I principali limiti sono legati alla necessità di prenotare la vettura almeno dodici ore prima (ma si può provare all’ultimo a recarsi sul posto e vedere se c’è qualcosa di disponibile) e all’obbligo di riportare la vettura in uno dei loro posteggi e non sono molti.

 

Mappa della Metropolitana Milanese

Sul sito Milano Today vedo di questo concept di un design russo per ridisegnare la mappa della rete metropolitana milanese. Onestamente la trovo molto carina e ben leggibile, sullo stile di quella londinese.

Milano, primo Park Field italiano

Nelle città americane, i campetti aperti per giocare a baseball e softball non si contano neppure. Qui da noi sono una rarità, anzi, fino a questo sabato non ce n’erano proprio. Al parco Forlanini verrà aperto il primo campo pubblico e a sostenere il progetto c’è uno dei miei miti: Faso. Il geniale bassista degli Elio e le storie teste, da sempre è un innamorato del baseball e ora è riuscito a coinvolgere l’amministrazione comunale e far realizzare il progetto. Di sicuro una cosa molto bella, peccato io abbastanza dubbioso sulla civiltà media di chi bazzica la zona. Speriamo non lo devastino in poco tempo.

Infine un piccolo inciso politico. Sono in genere sempre critico verso la giunta Pisapia, che secondo me non sta facendo molto per la città, in termini anche di piccoli gesti pratici di tutti i giorni (figuriamoci della sicurezza…), però devo ammettere che questa volta ha colto al volo un’ottima occasione per fare qualcosa di buono, in fretta, e senza spese eccessive.

Milano, primo Park Field italiano.

Musei civici gratis anche quest’anno

Tramite il sito Survive Milano, vengo a sapere che anche quest’anno è stato confermato l’ingresso gratuito fino all’8 settembre nei musei civici.
Inizialmente sembrava non ci fossero i fondi per un’iniziativa del genere, che si ripete da qualche anno. Più che non avere i fondi…non si poteva rinunciare ai fondi degli ingressi di questo periodo.
Personalmente sono contento, mi rivedrò qualcosa gratis, però secondo me dovrebbe essere una questione limitata ai residenti dell’area omogenea. In fondo un po’ di turisti a Milano li abbiamo e mi sembra giusto che la città almeno qualcosa ne guadagni.

Musei civici gratis per tutta l’estate.

Inizia la corsa all’Expo

Lo si era capito con l’ultima visita di Letta a Milano: per l’Expo è partito il “liberi tutti”. Dopo anni di lungaggini burocratiche e schermaglie, che hanno fatto perdere un mare di tempo, ora si rincorre l’evento. Tutto deve partire. Tutto dovrà essere pronto. A che prezzo? Economicamente dicono basso, grazie alle gare al ribasso. Speriamo in bene, soprattutto per il rischio d’infiltrazioni mafiose. Intanto si spera rinasca la Darsena.

Darsena, via al restyling Expo «Rinasce il porto di Milano» – Milano.