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Ma che vita da cani?
È di uso comune l’espressione “fare una vita da cani”, intesa come un’esistenza un po’ disgraziata. Siamo però davvero sicuri sia così? Oggi correvo trafelato per una visita medica, la testa a dei casini di lavoro che inevitabilmente avevo dovuto lasciare a metà. Passando davanti a un cancella in zona Amendola, ho visto un bel cagnone bianco, steso al sole che si godeva i primi raggi della giornata. Stavo quasi pensando che una vita da cani a volte possa anche essere preferibile.
Ma io continuo a difendere l’ATM (almeno la metropolitana)
A Milano è uno sport comune sparare a zero sull’ATM, la nostra Azienda Trasporti Municipali. Ok è ben lungi dall’essere perfetta e forse se non fossi un fruitore quasi esclusivamente della metropolitana non la penserei così però… io mi trovo bene. Anzi: potrei quasi azzardare che dopo Natale mi trovo anche meglio. Durante le feste hanno inaugurato un nuovo sistema di controllo del traffico che ha creato non pochi problemi, inutile negarlo. A me è capitato pure che un treno, andato lungo, saltasse proprio una fermata. Detto questo però io trovo che, ora che il sistema è a regime, ci siano due grossi vantaggi. Prima di tutto nell’ore di punta la frequenza è maggiore. Secondo, ancora più importante, la velocità di percorrenza è aumentata. Sul mio tragitto mattutino noto un guadagno di almeno cinque/dieci minuti netti. Una volta se salivo a Pero alle 8, non ero mai a Cadorna prima delle 8,30. Ora mi è capitato di salire alle 8,05 e arrivare prima della mezza. I problemi sono ancora tanti però riconosciamo che qualche sensibile miglioramento c’è.
Le calze per le ruote
PREMESSA: Le socks di cui andremo a parlare, per quanto utili, non sono omologate e non sostituiscono l’obbligo di catene a bordo o di gomme da neve (previsto per esempio in Svizzera)
A Milano sono ormai quarantott’ore che nevica. Io però la situazione peggiore l’ho vissuta già sabato sera quando mi recai a cena da una coppia di amici che hanno un bed&breakfast vicino al lago d’Orta. In attesa di un post ad hoc, beccatevi intanto il link. Lì eravamo già oltre i venti centimetri e non avessi avuto le socks per i pneumatici non ne sarei uscito vivo. Di che si tratta? Se non avete le gomme invernali e la condizione non è ancora da catene, si tratta di una calzetta appunto da montare, in cinque minuti, sulle gomme per garantire una migliore trazione. In pratica sono quelle che vedete nella foto, purtroppo sfuocata, qua sotto. Mi sa che mi serviranno anche oggi per uscire dal box e arrivare a Rho.
Giudichiamo i fatti: Pisapia 1 – Madre di Batman 0
La neve è arrivata a Milano. Ampiamente preannunciata, così come l’ultima volta. Quest’anno però, da quello che percepisco io, pedone che si sposta coi mezzi e gira in centro, la situazione è molto migliore. Strade pulite, sale sui marciapiedi. Anche i mezzi pubblici sembrano andare, però questo non dipende direttamente dal sindaco. Questi sono fatti.
Terremotato digitale
Oggi c’è stato un terremoto nel nord e visto che, mi pare, non ci siano state vittime o danni gravi, possiamo anche riderci su.
Mi posso definire un terremotato digitale. Dal momento della scossa fino a pochi minuti fa sono stato tagliato fuori dalla rete, sia adsl che mobile (vodafone ancora mi fa le bizze, fastweb dopo svariati insulti ha risolto). Non ci si rende conto di quanto internet conti per il nostro lavoro fino a che ti trovi ad essere isolato telematicamente. Sclero totale sia per le cose mie sia perchè per non si sa bene quale motivo, ero eletto parafulmine dello studio. Una giornata terrificante
Parco Sempione, verde marrone…e anche un po’ bianco
Sabato la coppa del mondo di sci di fondo ha fatto tappa al parco Sempione di Milano per una sprint molto particolare. Io c’ero e ho fatto anche delle foto, secondo me venute discretamente bene.
Ecco qui sotto il link alla cartella di flickr
Il cinema da solo (ci riprovo?)
Forse ne parlai già sul mio blog: vivo come un grosso limite il non riuscire ad andare al cinema da solo. Mettiamo stasera: vorrei andare al cinema a vedere Emotivo Anonimi. È già un miracolo sia ancora in programmazione, temo per l’ultima settimana. O vado stasera o devo sperare passi su SKY tra qualche mese. Ho provato a fare qualche invito, compresa miss10no, ma nulla di fatto. Andarci da solo? Mi piacerebbe riuscito ma so già che molto difficilmente stasera riuscirò a superare questo mio limite.
Kindle
I viaggi in metropolitana sono per me momento di discreto people watching, analisi di mercato e varie altre elucubrazioni su chi mi circonda. Mettiamo stamane. In una fila di tre poltrone sulla metro 1, al mio fianco avevo due donne con kindle. Onestamente credevo poco alla penetrazione sul mercato italiano degli ebook ma devo proprio ricredermi: scene come quella mi capita di vederle sempre più spesso. Questo mi porta ad una serie di ulteriori considerazioni.
L’Italia è il paese della pirateria, dove la gente invalida la garanzia di un iPhone da 600 euro per scaricarsi gratis applicazioni che costerebbero 79 centesimi. Chi legge su kindle credo sia una stabile lettrice ma siamo altrettanto sicuri che mentre ieri comprava libri cartacei, oggi non scarichi ebook pirata?
Poi la metropolitana è da sempre la più grande biblioteca di Milano e io sovente mi soffermo a studiare cosa la gente legga. Ora come faccio??? Dovrebbero fare un kindle che sul retro pubblichi in uno schermetto ad hoc il titolo del libro. Se no come faccio a farmi i fatti degli altri e insultare le grandonne che leggono la Kinsella? 🙂

