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Dilemma per gli amanti del cinema
In un periodo in cui ci sono anche delle idee interessanti ma dove spesso i film diventano mini-serie (magari neppure troppo mini) mi chiedo:
Sono più odiosi i sequel o i reboot?
Arduo decidere anche se un paio di reboot non mi sono affatto dispiaciuti. Per esempio lo Star Trek di J.J.Abrams mi è piaciuto molto. Peccato che spessissimo il reboot non sia altro che un mezzuccio simpatico che far ripartire tutta una schiera di sequel…
Tutto questo per dire che oggi leggevo che vogliono fare il reboot anche di Highlander.
Acquistare una rivista
Non acquistavo una rivista credo da anni. In genere mi informo su internet o altrimenti avevo fatto acquisiti o abbonamenti di versioni online di periodici (L’Internazionale su tutti). Questa volta per precisa scelta sono andato sul cartaceo e paradossalmente per una rivista informatica: Wired. Come mai? Ne leggo spesso il loro sito, seguo gli account Twitter, ho provato pure ad acquistare la loro versione digitale ma quest’ultima proprio non mi piace. Il motivo è semplice: ebook e riviste digitali (come la già citata L’internazionale) non fanno altro che trasferire il concetto di pagina sullo schermo dei nostri device, la versione digitale di Wired e invece uno spurio mix multimediale tra la pagina e il sito. Sarò legato a concetti antiquati io ma l’ho sempre trovata una cosa forzata e di non agile lettura. A quel punto fammi pagare i contenuti del sito, che si aggiornano anche più rapidamente.
Un interessante articolo sul Metodo Stamina
Oggi ho trovato su Wired, non certo una rivista oscurantista, un interessante articolo sul Metodo Stamina. Sostiene più o meno quello che, nella mia ignoranza e nella mia esperienza di paziente, ho sempre creduto. Soprattutto questo passaggio mi trova molto concorde:
Anche il tentativo di garantire la libertà di cura spacciando per cure compassionevoli trattamenti che non possono esserlo (perché mancanti di dati scientifici circa il profilo di sicurezza e di efficacia) è stato, a suo modo, un tentativo di bypassare le logiche del funzionamento della medicina.
Ora i complottisti invocheranno ancora di più il fatto che le “Big pharma” hanno insabbiato un metodo valido. Amen, tanto con certa gente non si ragiona.
Per tutti gli altri vi rimando all’articolo completo.
Tetris ha dieci anni meno di me
Tetris compie 30 anni. Uno dei videogiochi più famosi di tutti i tempi taglia un traguardo storico. Come scriveva stamane una mia conoscenza di Facebook, ha avuto innumerevoli versioni e conversioni ma per molti (tra cui il sottoscritto) quella migliore resta quella per il primo Gameboy.
Vi riporto l’articolo che Wired gli ha dedicato, un po’ stupito che Google non abbia fatto niente per l’occasione.
First mover indie games
Già da diverso tempo gioco a 2048, il videogioco-fenomeno che spopola in rete e che è programmato da un 19enne italiano. Però non ve ne ho parlato e ora che c’è arrivato anche il Corriere, direi che è tardi per bullarsi.
Però un altro fenomeno del genere è già in cantiere e si chiama Mini-Metro. Un piccolo indie games in cui si deve gestire una rete metropolitana. Vi giro l’articolo di Wired, avvisandovi che, come per 2048, è un gioco che puo’ generare dipendenza.
Se poi volete giocarlo, ecco qui IL LINK
PS nel momento in cui vi scrivo, il mio record è 699 [aggiornato al 27 marzo]
Super Size Me
Super Size Me era un documentario, un filino troppo estremista nelle premesse, sugli effetti deleteri della dieta da Fast Food. Lo vidi. Non cambia di molto la mia frequentazione di Mc Donald’s, in fondo ci andrò massimo un paio di volte al mese. In compenso mi segnò molto gli esempi che fecero sulle bevande zuccherate e gassate.
Da allora sono passato alle “zero”, quando mi concedo qualcosa del genere. Ok, gli integralisti diranno che anche quelle non fanno bene, che un succo di frutto è meglio, blah blah blah. Un detto dice che il meglio è nemico del buono. Io intanto cerco di fare qualcosa di buono, poi vedremo se fare ancora meglio. Intanto oggi Wired rilancia sulla pericolosità delle bevande zuccherate.
180mila morti per colpa delle bibite zuccherate – Wired.it.
Tutte le cose geek da fare prima della fine del mondo – Wired.it
Wired è scritto da “gente come me”, ovvero ex nerd convinti (a torto o a ragione) di essersi dati una ripulita ed essere diventati socialmente presentabili. Ecco perchè quando devono fare articoli su cose un po’ “di nicchia” usano il termine geek e non nerd.
Disquisizioni filologiche a parte, ecco un elenco di cose geek da fare prima della fine del mondo, che sia domani o meno. Onestamente una la sto facendo proprio in questi giorni: vedere più puntate possibile di The Big Bang Theory. L’ho scoperto tardi ma lo adoro!
Tutte le cose geek da fare prima della fine del mondo – Wired.it.

