Archivio dell'autore: Puck74

Il Natale, le mance e gli anni che passano

regalo-fidanzata1Mi sono reso conto che un sintomo degli anni che passano è ben sintetizzato dalle mance a Natale.
Da piccolo le mance le ricevi. Nonni, zii, parentame vario arrivano o con la busta o con la stretta di mano farcita. In questa specialità le nonne hanno una capacità tutta loro di avere tanta discrezione da riuscire ad attirare l’attenzione nel raggio di duecento metri.
C’è poi un’età del limbo, dove non le ricevi. Qualche parente ti fa un pensiero, i più arditi arrivano a farti una bottiglia di superalcolici. Se inizi ad avere dei nipotini o cugini acquisti, ti sforzi sempre di fare un regalo anche perchè in genere sono di giovane età.
Poi svolti e inizi a sentirti vecchio. E’ l’età in cui le mance incominci a darle. I nipotini iniziano ad essere grandi e o svolti sui videogiochi, se sono maschi, o passi direttamente anche tu alla stretta di mano farcita. Sentendoti vecchio.

 

Le auto di Twist abbandonate in città 

Come scrissi, con discreto seguito di pubblico, qualche settimana fa, il car sharing di twist ha chiuso. La questione però non è finita lì. Nessuno si è preoccupato di andare a recuperare le auto in giro per Milano. Qualcuna è stata vandalizzata, molte hanno preso multe, nella migliore delle ipotesi portano i segni dell’abbandono per strada senza un lavaggio. Tanti piccoli monumenti al fallimento.

  

Un elenco tristemente vero

In genere gli elenchi di 10-15-20 cose che… non mi piacciono. Normalmente racchiudono solo luoghi comuni e cavolate. Però devo dire che questo articolo che vi riporto è tragicamente vero. Ve ne segnalo solo qualcuno che veramente è il ritratto della mia vita:

#3 Ti presenti alle persone che conosci già collezionando figure di merda sempre nuove

#11 Per sopperire alla tua scarsa memoria usi un’agenda ma dimentichi di scriverci le cose

#12 Non puoi mentire mai perché non hai abbastanza memoria per gestire le balle che hai raccontato

Per le restanti voci vi rimando all’articolo orginale.

Sorgente: 15+ Cose che solo chi ha una memoria di merda può capire – OLTREUOMO : OLTREUOMO

L’albero di Natale che riprende vita

Ai primi di dicembre scrissi un post sull’asfittico albero di Natale di Piazza Duomo a Milano. Chiosavo l’articolo auspicando che non rappezzassero la situazione attaccando ramo posticci. Il peggio non è il fatto che poi proprio questo sia stato fatto, quanto il revisionismo storico che è seguito alla cosa. Tutti ecologisti ed esperti di alberi di Natale a dire che “si è sempre fatto così” (balle, imho) o “meglio così che tagliare un albero sano”. Mah… Mi direi perplesso ma non lo sono. È perfettamente lo specchio dei tempi, in cui tutti sanno tutto, soprattutto se questo serve per dire avvalorare le tesi dominanti. Comunque prendiamolo come un miracolo di Natale e andiamo avanti: l’albero è quasi carino.

 

Sarò il solito polemico ma…

Stasera sono al Forum per la partita dell’olimpia. Alla perquisizione mi trovano un porta pastiglie vuoto. Plastica. Ce l’ho sempre dietro. In genere nello zaino. Oggi era in tasca. Me lo hanno fatto buttare. Poi fanno passare le trombe a bomboletta… Non è per i 5 euro che costava, è per il concetto. Ma che razza di pericolo può dare un porta pastiglie quando ho le tasche piene di monete che se tiro in campo sono 100 volte più pericolose? E se avessi avuto ancora le medicine da prendere? Pretendevano le buttassi o che le prendessi fuori orario? La prossima volta glielo faccio…

Toponomastica di paese

rIeri ero a trovare il mio vecchio parrocco ad Acquate, un sobborgo (una volta paese) di Lecco. È un luogo altamente manzoniano che si riflette anche nei nomi di molte vie. Sbagliando però una svolta, mi è caduto l’occhio sul nome di una strada: via Paolino dei morti. La mia fantasia allora è partita immaginando l’origine del nome. Lì viveva il becchino di una volta? O forse quello che chiamavano per vestire le salme dopo il decesso? Oppure un noto serial killer? Certo che nei paesi si trovano nomi molto più fantasiosi e affascinanti rispetto alle nostre città 

  

Freddure da commercialista

“Mi fai una fattura?”

“Che tu sia maledetto!”
Ciao eh 🙂

I tratti distintivi di Kevin Smith: la saga di guerre stellari

Colgo l’occasione del lancio de Il risveglio della forza per rispolverare un vecchissimo post che avevo abbozzato.

Di poche cose mi posso definire veramente un fan(atic). Il regista/attore/sceneggiatore/malato mentale Kevin Smith è una di queste.
Mantengo comunque un certo grado di oggettività, tale da dire che Zack & Miri make a porno è una cavolata pazzesca (difendo ancora Jersey girl, disconosciuto anche da lui).
Detto ciò, nei suoi film ci sono sempre dei fili rossi che li uniscono. Oggi volevo parlarvi di uno di questo: guerre stellari.

In quasi tutti i suoi film maggiori c’è almeno una scena in cui si parla della Trilogia di George Lucas. Kevin Smith è così un fans che girano alcune storie tra la leggenda e la realtà. Quella più accreditata è che Lucas lo invitò a casa sua per una visione in anteprima di Episodio 3, un’altra della quale non ho mai trovato conferma sostiene che di Episodio 1 ci sia un montaggio alternativo proprio di Kevin Smith.

Vi lascio comunque agli omaggi che Kevin Smith ha dedicato a Star Wars nei suoi film.

Se qualcuno si ricordasse di qualche riferimento in Dogma, me lo faccia sapere.
Clerks

In cerca di Amy

In Jay e Silent Bob vanno oltre. In una bella battaglia con spade laser appare Mark Hamill (Luke della trilogia originale), mentre in un’altra scena appare una suora interpretata da Carrie Fisher

In Clerks 2 va in scena una stupenda sfida tra amanti di Trilogie: il Signore degli Anelli vs Guerre Stellari