Archivio dell'autore: Puck74
Viaggi USA: c’erano una volta le carte telefoniche
Ricordo i primi viaggi oltreoceano, si parla della seconda metà degli anni 90, quando per chiamare casa si prendevano le tessere telefoniche internazionali e si chiamava, se andava bene, un paio di volte a settimana. Ai tempi credo non avessi neppure il cellulare. Poi cellulari, smartphone, crollo dei costi di roaming. Ora prima delle ferie si pone la questione di trovare la soluzione per restare connessi, date e voce, al mondo. Sempre che non sia tra quei pochi illusi che dicono ancora “ah io vado in vacanza, stacco il telefono e non mi sentite per un mese”. Certo, certo, vi credo proprio.
Tornando a noi. L’anno scorso in New Zealand avevo preso una sim locale e mi ero trovato benissimo. Questo perchè Vodafone, col quale ho una prepagata da tempo immemore, nonostante fosse presente in quel paese, non aveva offerte di roaming. Andando negli Usa è diverso e bisogna fare un conteggio di break even point (per chi non mastica economia, punto di pareggio).
La mia offerta implica che per 3 euro al giorno 50 minuti di chiamate, 50 sms e 500mb di dati. Sto via circa 20 giorni quindi la spesa è di 60 euro.
Ho trovato questa sim per gli Stati Uniti: ReadySim.
Per 21 giorni a 45 dollari hai chiamate usa illimitate, sms internazionali illimitati e 1,5gb. Per 30 giorni per 55 dollari hai lo stesso ma con 2gb.
Alla fine ho optato per la Vodafone perchè mi da molti più mega (500×20=10gb) ad un prezzo quasi identico. Il dubbio è solo di trovare effettivamente l’operatore locale che aderisca al roaming vodafone. Altrimenti sono dolori…
Per l’Addetta Stampa, il cui operatore non aveva un’offerta internazionale così buona, ho invece preso la ReadySim.
Magari a qualcuno di voi queste info possono tornare utili.
Il mio pezzo su RetroEdicola Videoludica
Tempo fa scrissi un pezzo per Lega Nerd che ebbe anche un discreto successo e giovò non poco al mio ego. Poco dopo un amico che cura una sito dedicato alle riviste videoludiche degli anni 80 e 90 mi chiede il permesso di inserire quel pezzo in un numero della sua rivista. Ora quella pubblicazione è uscita (anche cartacea). La versione online è consultabile, previa registrazione, a questo link:
Per i più pigri di voi, riporto anche il link all’articolo su Lega Nerd
E’ già tempo di Dopo-Expo
Se ne parlava da prima dell’inaugurazione ma ormai è un’argomento sul quale ogni giorno emergono novità. Sto parlando del dopo-Expo. Argomento al quale sono particolarmente interessato, abitando molto vicino all’area. La voce che si è rincorsa più spesso è quella del nuovo polo universitario, magari combinato con una cittadella dello sport. Invece ho sempre creduto poco a vecchie voci su un nuovo stadio per il calcio. Un interessante articolo di oggi racconta lo stato attuale delle cose, mettendo in evidenza cosa sicuramente verrà smantellato e cosa rimarrà. Nell’articolo si dice che il Padiglione Zero, molto bello, rimarrà così com’è. Nutro però seri dubbi sull’attrattività a lungo temine di una installazione del genere.
Milano Expo, museo, teatro, onlus e bistrot: pronto il piano salva-spazi – Corriere.it.
PS Non parlatemi dell’Albero della Vita in piazzale Loreto perchè mi sembra una cavolata epocale.
Il post parac**o. Versione 2.0
Visto il successo (relativo) di risultati del mio post dell’altro giorno per invitarvi a cliccare sul “mi piace” alla pagina Facebook legata a questo blog, oggi faccio un altro passo.
Vi invito infatti a iscrivervi al mio account twitter. Perchè farlo? Se magari già leggete il blog e avete messo il “mi piace”? Semplice: è più personale e diretto. Su twitter magari metto qualcosa in più, qualche piccolo commento durante la giornata, qualche foto che mi va di condividere ma che non ha il crisma per diventare un post (vi ricordo infatti la mia nuova policy).
Quindi ecco… il mio account twitter è, con grande fantasia,@puck74 e potete accedere direttamente QUA alla pagina.
Vito, quanto mi sei mancato!
Rieccolo! L’eroe di grandi e piccini è tornato. Già da me citato come Vito lo smentito, l’ex portavoce del M5S torna nel pieno rispetto del filone complottista del suo movimento, si scaglia contro la polvere nera che ha trovato a casa sua tornando dalle vacanze.
Sì, avete capito bene. Non chiedetemi di inoltrarmi oltre, vi giro l’articolo dell’Adnkronos.
Almeno se la prende con l’inquinamento. Già mi vedo i suoi colleghi (Mirko Busto? Marco Zullo? Basta fare una ricerca su google con “grillino complottista scie chimiche” e c’è l’imbarazzo della scelta)
Lo stato della Crisi 2: del pubblico impiego e dell’austerity
La crisi è finita? Se devo valutare dalla situazione lavorativa delle mie conoscenze direi di no. Mai come quest’anno, tanta gente che conosco è a spasso. Cosa si puo’ fare per aumentare l’occupazione? La ricetta più semplice, dal ’29 in poi, è sempre la stessa: pompare sui lavori pubblici. Lo stato si indebita per creare posti di lavoro e immettere liquidità nel sistema. Peccato che questo cozzi con le politiche di austerity. La buona vecchia ricetta però viene ancora utilizzata. E’ di oggi la notizia che il comune di Milano creerà delle posizioni ad hoc per 100 disoccupati, da adibire alla pulizia strade. Una goccia nell’oceano ma “piutost che gnent, l’è mei piutost”
Milano, il Comune assume 100 disoccupati per “pulire la città”.
Lo stato della crisi 1: le banche unteria
Siamo usciti dalla crisi? Non credo proprio se istituti di credito che dovrebbero essere di un certo livello decidono di operare come banco di pegni. Ho beccato in metropolitana la foto qui sotto e sono rimasto abbastanza basito. La fine della crisi, almeno quella che impatta sulla vita di tutti i giorni di molti, è ancora distante a venire.
Vero che vi piaccio?
Ok, questo è un post un pò paraculo, sono il primo ad ammetterlo. Il fatto è che questo blog, da oltre dieci anni, è un mio piccolo e grande hobby. Forse i contenuti non sono sempre aulici ma in fondo è quello che mi passa per la testa e mi piacerebbe venisse letto, non dico da tantissimi… ma da qualcuno in più sicuramente sì. Ecco che quindi, in un impeto marketing oriented, ho davo una spolveratina alla pagina facebook dedicata al blog (seguiranno altre novità). Diciamo che attualmente solo il 5% circa della mia lista amici ha cliccato sul “mi piace”. Riusciamo ad arrivare almeno al 10%? O a 15%? Dai, se già mi leggete è una cosa che vi porta via pochi secondi. Potete farlo del link qui sotto o dal banner che trovate nella colonna di destra.
Non serve neppure che abbiate me nella vostra lista amici, vi basta la pagina del blog.
Mi appello soprattutto a quelli che hanno sottoscritto il blog tramite wordpress, e sono ormai un centinaio. Suvvia! Fate un click 😉
Grazie.



