Archivio dell'autore: Puck74
Il mio impianto fotovoltaico 3.0
Diciamo che il mio piccolo impianto fotovoltaico da balcone è alla sua versione 2.0. La 1.0 prevedeva un pannello tradizionale da (vado a memoria) 120w, un regolatore di carica, una batteria e un inverter. Il tutto veniva collegato a una presa che arrivava fino in camera mia, dove alimentava il router e altre oggetti tecnologici.
La 2.0 vedeva un pannello flessibile, meno potente ma più performante con sole non pieno e soprattutto molto meno invasivo dal punto di vista visivo, affiancato all’impianto precedente. Così facendo produco davvero molta più energia, anche se il livello nominale raggiunge appena i 200w. Capita quindi che non riesco a utilizzare tutta l’energia immagazzinata ma soprattutto non riesco a immagazzinare tutta l’energia prodotta. Qui nasce l’idea del 3.0: sostituire il vecchio pannello con un altro pannello flessibile ma soprattutto prendere un quadro di commutazione. Cosa consente di fare? In pratica si interfaccia alla rete domestica, fino a che la batteria è carica, tutta la rete di casa è alimentata dal fotovoltaico, quando questa non ha più capienza, il commutato stacca il fotovoltaico e si collega alla rete. Mi sembra veramente una grande cosa. Sono in attesa di preventivi, perché qui iniziamo ad andare oltre le mie capacità di piccolo elettricista.
Per chi volesse approfondire, consiglio questa lettura:
Tutta mia la città ?
Mi è sempre piaciuto fare la chiusura dello studio, quindi lavorare fino all’ultimo, perché fondamentalmente mi piace Milano in agosto. Ormai sono lontani gli anni in cui diventava un deserto ma già oggi come traffico e gente sui mezzi pubblici si nota la differenza. La grande novità di quest’anno è vedere la città quasi in mano ai turisti, qui fondamentalmente per l’Expo. A me piace molto come cosa e spero resterà anche nel futuro. Sta a noi non dissipare il tesoretto di Expo.
Sforzandomi di essere Trendy
La moda maschile è una roba noiosa. Soprattutto quella formale. Ciò è un bene ed è così perché fondamentalmente noi uomini vogliamo che sia così. Guardate gli abiti da lavoro da colletto bianco: il massimo che può cambiare in base alla moda è se la giacca abbia due bottoni o tre. Nei vestiti da cerimonia un po’ di margine d’azione in più c’è ma neppure troppo. Il massimo che possiamo fare è sbizzarrisci (si fa per dire)è sui complementi. Da un po’ mi sto appassionando ai gemelli. L’altra sera ero ad una serata alla Balera dell’Ortica e tra i vari artigiani che esponevano c’era questo che faceva gemelli, anelli altri gioielli con gli oggetti più disparati, tra cui i tasti di vecchie macchine da scrivere. Fatto sta che ne sono rimasto subito intrigato e, parlandoci assieme, salta fuori che gli stava per arrivare un’altra Olivetti da sezionare e così non ho resistito: ho ordinato un paio di gemelli. Ieri sera sono andato a ritirarli e devo dire che ne sono davvero orgoglione. Ora non resta che aspettare che scenda un po’ la temperatura per poterli sfoggiare. Se siete interessati, questa è la PAGINA FACEBOOK del produttore.
Non tutti i gadget vengono col buco
Ieri stavo rovistando in uno dei mie cassetti incasinati e ho ritrovato il gadget che vedete nella foto. Nella mia spasmodica ricerca di novità tecnologiche e di risparmio energetico, anni fa comprai questo revolt. Di che si tratta? Di una caricabatterie usb a… manovella! Peccato che sia un marchingegno così basilare che riesce a produrre una quantità di energia davvero irrosoria. Quando lo presi anvevo anche l’iPhone 3G e neppure con quello riusciva a smuovere neppure di un decimale la carica. Forse fossi stato un culturista con la resistenza di un maratoneta, dopo ore e ore qualcosa sarei riuscito a combinare.
Si trova ancora in vendita a questo indirizzo e, come noterete dalle foto e della lista di compatibilità, in effetti questo prodotto non è più molto al passo coi tempi. Magari ai tempi d’oro dei Nokia poteva ancora avere una sua, minima, utilità
Schegge
Non sono un devoto della pulizia dell’auto ma, dopo garbate e reiterate insistenza, stamane sono andato a dare una pulita esterna, ma soprattutto interna, al Pt. mi Mentre passavo l’aspirapolvere sono rimasto stupito di trovare ancora schegge di vetro. Quando, ormai due anni fa, ebbi(o avemmo) l’incidente, il finestrino andò in frantumi e le schegge si infilarono un po’ ovunque. Ogni tanto, una curva, una frenata, e saltano ancora fuori. Sempre devoto al Pt per aver retto all’urto.
Sogni strani
A voi è mai capitato di fare quei sogni “a pezzi”, che smettono e riprendono a cavallo delle fasi di dormiveglia di una notte agitata? A me è capitato stanotte, mentre facevo la cotoletta nel letto (come dice qualcuno). Ho sognato che dovevo fare una pratica per un’apertura di credito per un cliente e la banca mi tirava scemo con moduli su moduli da compilare. Per la serie: ho ancora un po’ troppo la testa sul lavoro e mi servono davvero le vacanze.
Lacca Adorn
Chiunque abbia frequentato la Cattolica sa che all’angolo vicino al Bar Magenta c’è una drogheria. Immutata i immutabile negli anni. Con una enoteca molto forbita ma anche con i classici prodotti di tutti i giorni, dai detersici alle caramelle, dal the ai prodotti cosmetici. L’altro giorno ci sono andato per acquistare un regalo alcolico e, mentre mi preparavano la confezione, mi guardavo un po’ in giro. A un certo punto uno spray attira la mia attenzione. “Lacca adorn”: esattamente la stessa confezione di quando la vidi l’ultima volta, quando mia madre la usava negli anni 70. Sono li che mi arrovello compiaciuto su come certi prodotti riescano a sopravvivere negli anni, quando entra una signora. Se ci fosse un’enciclopedia con la voce “vecchia carampana” e quella voce fosse corredata di foto, ecco, sarebbe una foto di quella signora. La tipica residente della zona Magenta. Entra diretta e subito chiede “la lacca Adorn”. Esterrefatto prendo la bottiglia infiocchettata e me ne torno a casa.
Son tornati i trasferelli
Mettiamo i panni di (anti)fashion blogger che mi piacciono tanto! Ben due mie conoscenze web del settore, in questi giorni hanno rilanciato la stessa cosa, quindi temo sia la tremenda moda trash di quest’anno. Almeno per quanto riguarda le ragazze trendy… Sto parlando dei Flash tattoos. Di cosa si tratta? Dei buoni e vecchi trasferelli che andavano tanto negli anni 70-80… D’altronde il tatuaggio è sempre di moda nella grandonna (come dimostra il fatto che il mio post più letto del mese di luglio sia stato questo), anche quando è temperonaeo.
Personalmente la trovo un po’ una m******a ma io di moda, è appurato, non capisco nulla. A me basta che mettete gli shorts, evitate le ballerine e poi mi va bene tutto.





