Archivio dell'autore: Puck74
Eremitismo
Sono a fine luglio sulla riviera di ponente. Come faccio a parlare di eremitismo? Semplice, è una sua particolare declinazione: quello digitale. Qui in questa casa, ma mi dicono anche in diverse parti del paese, il cellulare non prende. Molti di voi, conoscendomi, mi penseranno in giro come un rabdomante drogato alla ricerca di “campo”. Mi viene in mente un ricordo di un’estate in Islanda. Io e il mio omonimo rhodese non eravamo potuti uscire a far la crociera per avvistare le balene, per colpa del maltempo. Eravamo così andati, nel bel mezzo di una violenta pioggia, a guardare il farò più a nord dell’isola. Lì trovammo un vecchietto che girava con una piccola utilitaria riadattata a camper. Si dimenava sul tetto dell’auto, mulinando in aria un vecchio Nokia, cercando di prendere la linea. Ecco, tranquillo. Non sono così disperato. La mia maggiore preoccupazione è che i miei non possono contattarmi di notte ma a parte quello… Ho comunque il Kindle e tanti giochi dell’iPhone funzionano anche senza linea 🙂
L’odore del mare. Al tempo degli smartphone
Dopo Savona, l’intercity Milano-Ventimiglia inizia a costeggiare il mare. Inizia la sagra delle foto Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, youporn e chi più ne ha più ne metta. Però l’odore del mare non so sente. In teoria c’è l’aria condizionata ed è tutto chiuso.
Nello scompartimento una signora guarda fuori dal finestrino, anche se il suo lato dà verso l’entroterra, quattro smanettano con lo smartphone (cinque, ora anche la sciura) e uno legge Repubblica. Ma ascolta musica con lo smartphone.
Treno
Viaggiare mi piace. Sia nel senso di vedere posti nuovi, sia nel senso proprio del viaggio. Forse i viaggi in auto sono quelli che mi piacciono meno, soprattutto quando sono io a dover guidare. Quando invece, come oggi, viaggio in treno mi piace (quasi sempre). Anche su un intercity gremito come oggi, soprattutto visto che il posto a sedere ce l’ho. Sarà probabilmente anche perché non mi tocca la vita da pendolare trenord di molti miei amici…
Standing ovation!
Nonostante io sia un fotoamatore che cerca di migliorarsi, mi rendo conto dei miei limiti e sono conscio che non sarò mai un fotografo. Mi fa quindi ridere chi, appena presa una reflex e fatti due corsi in un circolo, già si definisca fotografo. Non è solo una questione maschile, con voyeur che lo fanno solo per vedere un po’ di belle ragazze discinte, ma anche femminile con ragazze che scattano qualsiasi cosa in bianco e nero perché fa figo. Con il massimo rispetto per le persone che conosco e che fanno questa professione, non posso che sottoscrivere praticamente in toto quello che viene scritto in questo articolo.
Gli aspiranti fotografi hanno rotto il cazzo | LIBERNAZIONE.
Quando Buffa incontra Holly
Mi avevano parlato di questo video, non ci credevo ma è davvero esilarante. Soprattutto se siete cresciuti con Holly e Benji e da cresciuti si appassionano ai racconti di Buffa.
Un plauso a chi ha pensato il tutto e a chi ha imitato Buffa
Amici per il DNA
Riprendo un articolo di oggi del Corriere.it secondo il quale essere amici è anche questione di DNA. Fra un po’ scopriranno che anche la partner si trova così, alchè comprerò un kit per il test del dna domestico.
Genetica dell’amicizia: scegliamo chi è simile a noi – Corriere.it.
“Che giornale leggi?” con questa domanda, intendendo con il termine “giornale” i quotidiani, mi ha spiazzato l’altro giorno una nuova conoscenza. Sono abituato ai soliti dialoghi quando non ci si conosce molto ma questa domanda non me lo aspettavo. A posteriori poi mi ha fatto riflettere. A parte che non compro un quotidiano cartaceo da tempo immemore, mi considero una persona informata. Sì, ma come mi informo? Alla fine mi rendo conto che le mie fonti principali sono il sito del corriere.it e i lanci di alcune testate che seguo (Repubblica, il fatto quotidiano, Internazionale) su Facebook. La rete ha portato un’atomizzazione delle fonti, con anche i noti problemi di verifica delle stesse

