Archivi categoria: Giorno Marmotta
Anche le città fantasma muoiono
Consonno è probabilmente la più famosa Ghost Town italiana. Un utopico complesso alberghiero sorto negli anni 60 per portare il glam di Las Vegas nel lecchese. Presto la cosa fallì e il posto oggi è meta di fotografi e di curiosi. La situazione, a quanto riporta il sito Lecco Today (ragazzi, niente battute), è destinata a subire una profonda modifica. Vista la pericolosità dei ruderi il prefetto ordinerà presto la demolizione.
E’ anni che voglio andarci a fare foto ma temo che ormai sia troppo tardi
Apoteosi Nerd: Lego The Big Bang Theory
Inutile vi ripeta la mia passione per The Big Bang Theory. Da buon Nerd capirete anche che sono cresciuto a pane e lego (anche se tecnicamente sarebbe meglio dire pane burro e zucchero e lego). Di recente il mio omonimo rhodese aveva risvegliato la mia passione per i mattoncini danesi, grazie alle MiniFigures: serie limitate di personaggi lego molto particolari, venduti in buste chiude da cui non si poteva sapere esattamente quale soggetto ci fosse all’interno. Tutto questo ovviamente per fomentare collezionismo ed acquisti compulsiva. Ieri il medesimo amico mi ha postato sulla bacheca facebook questo link, senza bisogno di aggiungere altro. Un serie lego del mio telefilm Nerd preferito? Inutile dire la mia esaltazione istantanea.
Sono come il vitello dai piedi di balsa
Cioè l’inventore di una storia falsa. Senza volerlo. Andiamo però con ordine. Di recente ho avuto un ritrovato, utopico, interesse per il complesso City Life. Oltre ai post recentemente pubblicati sul blog, mi ero anche documentato un po’ sul progetto, quello che era, quello che è e quello che potrebbe diventare. Nel cuore dell’area ci sarà una fermata della costituenda linea cinque, proprio alla base dei grattacieli che saranno cardine del progetto. Proprio questi hanno negli anni subito delle modifiche, vista la crisi economica, al punto che uno forse non verrà costruito. Per questo mi ero convinto di una cosa: la fermata della metropolitana, che originariamente si sarebbe dovuta chinare Tre Torri, sarebbe diventata Due Torri. Mi ero convinto di ciò da una cosa che mi pareva di aver sentito e da una mappa che mi pareva di aver vinto. Spacciavo quindi questa storia agli amici e conoscenti. Peccato che la mappa ufficiale ATM, che si trova in ogni stazione della metro, presenti ancora il nome Tre Torri. Probabilmente mi sono inventato tutto. Abiuro. Desolato.
Fondi di magazzino
Ieri sera eravamo a Malpensa T2 a prendere un’amica. Stante il ritardo del volo di “una delle compagnie più puntuali d’Europa”, cazzeggiavamo tra bar ed edicola. Qui in mezzo a riviste di enigmistica e fumetti che ormai hanno ragion d’essere solo se si è viaggianti, campeggiava in vendita la cartolina della foto. Apoteosi dei fondi di magazzino.
Doppio controllo segreto
Stalker, gelosi e gelose di tutto il mondo, unitevi! Whatsapp ha introdotto una novità, annunciata peraltro da tempo: la notifica non solo di spedizione (primo visto verde) e di consegna (secondo visto verde) ma anche quella di lettura (doppio visto blu). Ora il controllo sulla controparte, che potreste anche essere voi, è totale.
Vi consiglio comunque di seguire il link qui sopra anche per il divertente video.
Potrei fare il solito quiz per vedere chi coglie la citazione (questa volta cinematografica) del titolo. Però oggi sono buono e pur non mettendovi direttamente il video, vi metto il link.
Expo2015: inizio a perdere il mio ottimismo
Sono uno che alla fine spera, che vuole crederci. Qui scrissi diverse volte sostenendo che al di là di tangenti e lungaggini italiane, l’Expo poteva ancora essere una buona occasione per Milano. Poi però ci sono notizie che ti fanno capire come, anche per il clima economico, non certo solo italiano, non potrà certo essere una cosa clamorosa. Purtroppo i due bandi per l’assegnazione dei servizi di ristorazione interni all’area sono andati deserti. Mi ricorda una cosa analoga successa per le stazioni di servizio della BreBeMi… E sappiamo la situazione attuale….
Sta il cacciator fischiando sull’uscio a rimirar
Oggi in pausa pranzo passeggiavo il via Dante. Dove per “passeggiavo” intento: procedevo con passo spedito, scrivendo messaggi e facendo people watching. La mia attenzione è stata attirata da un trio di studenti universitari che, colti da stupore e eccitazione, estraggono i cellulari per fare foto. Che hanno visto? Un ufo? Curioso come una scimmia mi giro al volo. C’è un grosso stormo di uccelli che sta passando in cielo. Ok che Milano non è particolarmente bucolica e amena ma stupirsi per una cosa del genere, in quel modo, mi sembra eccessivo.
Ps +2 a chi coglie la citazione del titolo
-10 a chi pensa alla canzone…
Dell’efficienza del guardaroba omogeneo
Per la biancheria, calze e intimo, sono molto abitudinario. L’acquisto sempre negli stessi posti e il risultato è semplice: il 70% abbondante delle mie calze è raggruppabile in due modelli identici, uno blu e uno marrone. Questa monotonia, con un articolo che valuto sicuramente secondario, ha sicuramente degli aspetti positivi. Di sicuro non ho l’imbarazzo della scelta la mattina: se vado sulle tinte blu ne ho una, se vado sul verde marrone altre. Soprattutto però una calza spaiata non è destinata alla fine: aspetterà un’omologa per avere nuova vita. Convergere all’efficienza.


