Archivi categoria: Giorno Marmotta

Strani affiancamenti

Nella nostra mail, spam e phisting a parte di cui vi parlai già ieri, si accavallano spesso le cose più disparate. L’altra settimana mi sono trovato una dopo l’altra queste mail. Entrambe parlano di pulizia in termine aimè troppo diversi.
Anche l’accostamento “non puoi far finta di non vedere” con “se non visualizzi correttamente clicca qui” ha una cinica ironia involontaria. Come se si potesse risvegliare la coscienza della gente con un clic. Non sarebbe affatto male.

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Sogni

Lo sapete: sono un po’ drogato del mio blog, soprattutto in questo periodo che mi sta dando qualche piccola soddisfazione. Altresì sapete che sono sempre affascinato dalle coincidenze e dagli imprevedibili incroci della vita. In questi giorni mi sono trovato spesso a riflettere sui sogni, sulle dinamiche che li ispirano e su quello che forse ne possiamo capire di noi stessi. Il tutto motivato da un paio di sogni strani fatti negli ultimi giorni.
Oggi controllo le statistiche del blog è noto che qualcuno è capitato, chissà perché poi, su questo post del gennaio 2012. Lì il sogno aveva avuto un effetto ben diverso e più positivo rispetto a quelli attuali. Chissà cosa avessi sognato…

Tanto grottesco da essere vero

I miei compagni di vacanza mi hanno introdotto alla conoscenza di tutta una serie di personaggi di provincia quantomeno pittoreschi. A svettare su tutti è sicuramente Mirko Oro, all’anagrafe Mirko Rosa, “magnate” dei negozi di compro oro. Il modo migliore per descriverlo, senza addentrarsi nei suoi problemi con la legge, è mostrarvi il video musicale che ha fatto (o che si è fatto fare). Buona visione ma attenzione: il ritornello, nella sua bruttezza, vi entrerà in testa.

 

 

Bei tempi andati

Oggi sono dovuto andare per una pratica in Camera di Commercio. Ormai quasi tutto si fa in telematico, quindi erano anni che non dovevo venirci. Mi sono tornati in mente i primi tempi in cui collaboravo con lo studio, ancora da studente. Era circa il 1998-2000 credo. Allora i bilanci delle società si depositvano in cartaceo e gli ultimi giorni buoni si formavano lunghe code davanti allo sportello dedicato, in una traversa di via Meravigli. Io dovevo arrivare verso le 7 di mattina a prendere il posto in coda. Gli altri professionisti del numerino erano tutti over 60 che si conoscevano tra loro. C’erano regole non scritte per le quali arrivavi, piazzavi la tua borsa in coda è quello era il tuo posto. Nessuno lo toccava. Mi facevo un paio d’ore così, poi alle 9 venivano a darmi il cambio e io andavo in università. Bei tempi…

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Zio Adolf mi scrive

In genere non perdo tempo con spam e cavolate varie, anche perché almeno sulla mia mail personale (gmail) ho un buon filtro e ne vedo davvero poche. Sul dominio dell’ufficio le maglie del provider sono più larghe è così su qualcosa devo pensarci io. Ammetto che quella che vi riporto qui sotto l’ho trovata particolarmente fantasiosa, soprattutto perché va a stimolare la frangia più complottista (e quindi credulona?) del pubblico.ScreenHunter_15 Sep. 22 16.32

La Milano Turistica

Io sono da sempre un sostenitore del fatto che Milano non sia poi così brutta. Certo, non ha nel suo dna una vocazione turistica, però se fosse un po’ valorizzata potrebbe anche piacere ad un pubblico più vasto. Forse qualcosa si farà in vista dell’Expo e un maggiore interesse verso la nostra città forse si avverte, anche per quello che sto per raccontarvi.

Visto che seguo diverse pagine dedicate a Milano, Facebook oggi mi ha proposto l’annuncio di questo sito, Viator, che ha anche una pagina dedicata alla vendita di tour di Milano. Uno in particolare ha attirato la mia attenzione e lo trovate nella foto che vi riporto qui sotto.

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A parte che sono un po’ contro a certi Walking Tour che in realtà non danno nessun valore aggiunto rispetto a passeggiare da soli, di questo in particolare mi ha attirato la foto. Non è di Brera: quello è corso Como. Ok, il tour poi arrivava anche lì e i due posti non sono poi così lontani ma… è come mettere una foto del Castello Sforzesco in una gita chiamata Duomo e dintorni…

Alla ricerca di oasi

Avendo perso i miei due comodi rifugi da pausa pranzo (il chiostro di Santa Maria delle Grazie e i Giardini di via Terraggio), continuo a vagare alla ricerca di alternative. Inevitabilmente ho dovuto allargare il mio raggio d’azione e così sono finito al Giardino Perego, a due passi dalla fermata di Montenapoleone. Lo conoscevo già da delle mie passeggiate in centro ma fino ad ora non era mai stato appetibile per la pausa pranzo. Lontano è lontano, non è poi così sconosciuto ma ammetto non è affatto male.

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Riflessi pavloviani

Casa mia soffre periodicamente di problemi di rumorosità degli scarichi. In pratica una sorta di presa d’aria pare otturata e quindi quando qualcuno scarica si sente un gorgoglio, più o meno forte a seconda del periodo. Era un bel po’ che non lo faceva ma di recente ha ricominciato. Mi sono accorto quindi di soffrire di una sorta di riflesso pavloviano: ogni volta che lo scarico gorgoglia sento come una voce che mi dice “questa casa e inquietante”.
Chi devo chiamare? Un idraulico o…