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Dirk Gently
Ho finito di vedere la serie Netflix dedicata a Dirk Gently. Ero molto titubante, quando l’ho iniziata. Mi ero imbattuto nel L’investigatore Olistico anni fa, quasi per caso. Senza sapere chi fosse Douglas Adams, mi ero fatto incuriosire da quel libro dallo strano titolo. Poi, dopo, ho scoperto La Guida Galattica per autostoppisti e tutto quello che ne è seguito.
Ovvio che una trasposizione televisiva mi interessasse ma… il rischio delusione era molto.
Superato il momento iniziale di scoramento (Dirk nella mia fantasia era molto più vecchio) devo dire che la serie mi è piaciuta. Anche e soprattutto per merito di Elijah Wood, che smessi i panni di Frodo ha sbagliato ben pochi colpi, infilandosi anche in veri capolavori (qualcuno di voi ha detto “Ogni cosa è illuminata”? Ah sì, sono stato io.
La storia fila, i personaggi sono credibili e… ora si aspetta la seconda serie.

Una mattina nella bolla
Stamane sono rimasto a casa perchè non stavo bene. Niente di clamoroso, ordinaria amministrazione da emofilico. Polemicamente potrei far notare che faccio molti meno giorni di “malattia” io di certa gente sana che vedo al lavoro. Ma tant’è. Sono fortunato io.
Comunque, dato che mi capirà pochi giorni l’anno, è una sensazione strana. Di sicuro Mrs Puck avrà pensato che abbia passato il tempo attaccato alla Play. In realtà non è stato così.
Un po’ ho lavorato in connessione remota. Un po’ ho fatto, ma soprattutto ricevuto, telefonate di lavoro. Un po’ ho cazzeggiato online.
Soprattutto mi sono ritagliato un bel po’ di tempo per leggere una graphic novel che una cara amica mi ha regalato ormai due Natale fa. Si intitola “Cronache di Gerusalemme”, di Guy Delisle. E’ il diario a fumetti della vita in Israele di questo disegnatore, marito di un medico impegnato in una ONG. Leggero nella sua serietà. Interessante e coinvolgente.
Ora però meglio che mi prepari il pranzo… alle 14 devo essere a litigare all’Agenzia delle Entrate di Rho. L’ufficio pubblico che odio di più in assoluto.
Dieci anni con #kiva, dieci anni di microcrediti
Più volte, nel corso degli anni, vi ho scritto in merito alla mia partecipazione a Kiva, una piattaforma per il microcredito nei paesi in via di sviluppo.
Oggi i loro simpatici bot hanno trovato il tempo di mandarmi una mail automatica per ringraziarmi dei dieci anni di onorata attività sulla loro piattaforma. Ironia a parte, sono molto contento di averli sostenuti e di continuare a farlo.
Nel corso di questi dieci anni ho finanziato 159 progetti in 30 diversi paesi. Io vi invito sempre a iscrivervi a questa piattaforma, che trovo il modo migliore per sostenere chi ne ha bisogno: consentire a chi vuole lavorare di poterlo fare.
La geniale osservazione del quotidiano
Oggi vi consiglio la lettura di una breve storia di Zerocalcare. A volte l’osservazione del banale e del quotidiano è più divertente di chissà quali invenzioni. Buon divertimento
Sorgente: Lo spostamento dal divano al letto at Zerocalcare.it
Lui è tutto tornato!
Venerdì. Ore 19.30. Esco dall’ufficio, dopo una giornata discretamente pesante e discretamente produttiva. Sono sulla banchina della metro che cazzeggio con l’iPhone. Con la coda dell’occhio (in alternativa potrei dire “con la mia mostruosa vista periferica”) noto un’altra persona in attesa della treno. Nell’intorno dei trent’anni, con occhiali da sole, cappellino e felpa. Mi sembra… no dai, non può essere lui… è una vita che non si vede. Mi rimetto a cazzeggiare. Arriva la metro. Salgo. Da un altro vagone sento partire la musica. È LUI! È TORNATO! Cantante Metroman! Il repertorio di frasi è sempre composto dai suoi grandi classici: “tutti insieme, anche i peruviani!” “Dai un applauso, almeno per il coraggio” “Dai che sono migliorato” … e via di mossette tipo la dance. Grande Metroman. Bentornato.
Kickstarter: sarei rimasto truffato pure io
In questo periodo sono particolarmente sensibile ai progetti della piattaforma di crowdfounding Kickstarter. Oggi mi sono imbattuto nell’articolo che riporto in calce. Parla di una truffa perpetrata su quel sito. Il progetto era interessante in effetti e, se lo avessi visto lo avrei finanziato pure io: una sorta di mini aspiratore, da alimentarsi tramite il cellulare, per poter utilizzare in viaggio i sacchetti sottovuoto. Io li uso sempre, soprattutto in partenza, per minimizzare lo spazio in valigia.
Il progetto è stato finanziato ma nessuno ha ricevuto poi il prodotto… che casualmente è uscito in vendita su alcuni siti thailandesi (pagabile in bitcoins…)
Purtroppo le truffe sono sempre in agguato, anche se immagino che kickstarter abbia diverse tutele in campo, a difesa dei finanziatori.
Sorgente: Kickstarter, 9182 utenti beffati per quasi 500mila dollari – Tom’s Hardware
Le tisane della dottoressa Tirone
La mente è strana. Tra Mrs Puck e YdR, le tisane sono un argomento che entra (troppo) spesso nei miei discorsi. Però solo oggi il mio cervello ha spalancato una finestra sul passato:
ve la ricordate la dottoressa Tirone?
Erano gli anni d’oro delle televendite e lei svettava (con un’apparenza più seria di Vanna Marchi) nel segmento di mercato delle diete.
Mi è così venuta la curiosità di andare a vedere che fine avesse fatto. La pagina di wikipedia mi ha aperto un mondo affascinante più di un giallo. Tra successi e fallimenti, notorietà e misteri.
Sarà morta davvero???
Sorgente: Alma Manuela Tirone – Wikipedia

