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Mitsubishi Delica con guida a destra 

In questi giorni di fuoristrada georgiano, abbiamo quasi sempre usato delle Mitsubishi Delica. Un minivan 4×4. La peculiarità è che avevano la guida a destra. È singolare, visto che la guida è sempre sulla carreggiata destra. L’ipotesi che mi sono fatto è che la cosa agevoli gli autisti quando sono gli strapiombi (cosa che peraltro è capitata spesso).

Avrebbe una sua utilità.

All’uomo georgiano piace la pancia fuori

Una cosa che ho notato girando per la Georgia, non solo in campagna ma anche nella capitale, è che l’uomo georgiano non si fa problemi ad andare in giro con la bonza fuori. Sia la camicia aperta o la maglietta alzata (come il mio amico Dibe… In effetti), combattono così il caldo. Non è molto nelle mie corde… 

Revisionismo storico in salsa georgiana

Oggi a Gori abbiamo visitato il museo del figlio più famoso della Georgia (dopo Kaka Kaladze): Stalin.

La guida (un’icona vivente della cinquantenne nostalgica sovietica) ci ha dato una sua versione della storia alquanto colorita. Il nostro eroe infatti non aveva ordinato la fucilazione dei preti, era stato Lenin e lui al contrario ha abrogato la norma.

Lui non ha ordinato doportazioni: era colpa dei suoi collaboratori che lo hanno raggirato e quando lo ha scoperto lui ha fatto pulizia dei colpevoli…

Con lui la disoccupazione era andata a zero e c’era educazione e cure mediche per tutti (ma perché tutti i nostalgici dei dittatori di qualsivoglia colore sostengono le stesse cose?)

Ah… Che bella cosa il revisionismo storico…

Tra l’altro la nostra guida ha risposto un po’ sdegnata a chi le chiedeva dei rapporti tra Stalin e Togliatti, che lei non aveva mai sentito nominare.

#cowselfie : trend setter ma non troppo 

Data l’abbondanza di mucche per strada (come scrissi l’altro giorno) mi è venuta la simpatica idea di fare dei selfie con i bovini. Una volta tornato connesso col mondo, ho deciso di metterle online e mi è venuta la brillante idea dell’ashtag #cowselfie. Tronfio vado su Instagram e… Mi accorgo che ci sono già 13000 post. Un po’ rimango deluso perché non ho avuto un’idea così originale ma discretamente soddisfatto perché non è così mainstream e posso ancora essere un precursore del cowselfie italiano.

Puck, Moggi e McGiver

Sono arrivato in Georgia la mattina dell’8 ma solo oggi sono riuscito a riconnettermi al mondo. Non è stato facile. Andiamo con ordine. 

A differenza di quanto fatto gli scorsi anni negli USA e in New Zealand, non ero riuscito a procurarmi via internet una SIM. Ci tenevo a proseguire la mia collezione di Moggi dei poveri, con le SIM di paesi “esotici”.

I primi giorni sono stati abbastanza pieni e non ero riuscito a informarmi in un market sull’acquisto. Stavo quasi desistendo poi ieri in un paesello di montagna l’ho trovata. Tronfio, torno in stanza. Piccolo particolare: era una micro SIM e non una mini SIM (o viceversa, insomma era troppo grande). Da piccolo McGiver prendo la forbice per le unghie e iniziò a rifilarla. 

Miracolosamente funziona e quindi eccomi qui a narrarvi le spigolature del viaggio (e ad aggiungere foto ai post dei giorni scorsi. Riguardateli)

Squaraus

La mattina del quarto giorno georgiano segna i primi caduti sul campo. A colazione in diversi accusano problemi gastrici. Il piatto locale (un pane tipo pizza ricoperto di formaggio o ripieno di carne) comincia a mietere vittime. Anche gli altri piatti, prettamente di verdure ma sempre un po’ speziati e pasticciati, non sono digeribilissimi.

Personalmente decido, in via preventiva, di stare leggero a colazione: the, pane locale con marmellata locale, dolce al cucchiaio che somiglia ad una panna cotta al cocco e per chiudere un uovo sodo. Il rotolo di sfoglia con dentro un würstel mi ispira ma per oggi lo lascio lì…

Birrette a Tbilisi

Non riuscirò mai a pronunciare il nome del capitale georgiana come fanno gli autoctoni. Stesso discorso per molti altri nomi di paesi. Affogo allora i dispiaceri per la mia pochezza linguistica nelle birrette. Qui sarebbe in teoria zona da vino ma i primi te nativi mi hanno spinto di nuovo verso le graminacee. Una birra in locale o ristorate può variare tra i 3 (Baretto scrauso) alle 10 Lari. Al cambio fanno da 1 a 3 euro. 

Questo spiegherebbe anche perché guidino così. Vi scrivo questo post in pullman e per la prima volta in vita ho messo le cinture, dopo che una Mercedes Russa dopo averci sorpassato ha fatto la finta di stringerci perché il nostro autista si era permesso di suonargli il clacson. Altro incidente rischiato per mucche in autostrada…


Educazione Georgiana (stradale)

Dalle mie prime 24 ore a Tbilisi ho imparato una cosa: qui non guiderei mai. Sono dei pazzi scatenati. Sentire stridere le gomme, camminando per strada, è la prassi. Attraversare la strada è una partita alla roulette russa. Le macchine, che presentano una sorprendere concentrazione di Mercedes , sono per lo più incidentate. L’autista del nostro bus non è da meno. Per fortuna domani, per iniziare il tour vedo è proprio, lo cambiamo.