Maniaco di aggiornamenti
In una vacanza on the road, con i giga contati e i Wi-Fi gratuiti che vanno e non vanno, un nerd maniaco compulsivo come me ha un grosso problema: non può aggiornare tutte le sue app. Faccio quello che posso ma le app da aggiornare si sommano. Ogni volta che prendo in mano il cellulare e vedo che il numero sale, ho una stretta allo stomaco…
Cosa fare a Trondheim la domenica (piovosa?)
Trondheim ci ha accolto, all’arrivo del nostro treno notturno, nel modo peggiore: con uno tempo di melma. Dovevano però riempire la giornata. Abbiamo visitato la cattedrale, siamo andati al museo d’arte moderna, girato il quartiere storico e passeggiato sul ponte vecchio. Tutto sotto la pioggia. Abbiamo quindi scoperto e preso una bella linea tranviaria che arrivava fin sopra la città, in un punto da cui partirebbero (se il tempo lo consentisse) diverse passeggiate. Ok, a quel punto erano le 15… proprio girando in tram ho però visto in lontananza il grande stadio. Piccola ricerca e illuminazione: andiamo a vedere una partita di campionato del Rosemborg! Squadra costantemente nelle coppe europee e che giusto qualche giorno prima aveva battuto, a domicilio, l’Ajax. Bello stadio, bel tifo, peccato abbia perso 0-1 con un autogol con doppia deviazione….
Tra l’altro i biglietti per la partita sono stati tra le cose meno costose della vacanza.
Jahn Teigen: l’idolo vero
Girando per il mondo, mi piace sempre ascoltare le radio locali e, a volte, si scoprono delle vere chicche. Scarrozzando per i fiordi norvegesi oggi ho sentito una canzone, non ho potuto fare a meno di shazamarla (sì, lo so: neologismo odioso) venendo così a conoscere un vero idolo: Jahn Teigen. Se in Italia avevamo Tonino Guerra che, dopo una vita da artista, veniva conosciuto dal grande pubblico per “come si fa a non essere ottimisti?”, in Norvegia hanno Teigen che canta Optimist.
Purtroppo, scrivendo da mobile, YouTube non mi consente di mettermi direttamente il video nel post ma solo il link.
VI PREGO andate a vedere almeno uno dei due video. Uno originale del 1989 e uno più recente
Malcelato senso di superiorità
Anticipo alcuni temi, che svilupperò in un post al termine del viaggio, per una cosa successa oggi. Abbiamo preso un piccolo traghetto di linea per fare il Geiranger fjord. Un posto stupendo, patrimonio dell’Unesco. Arrivati al termine del fiordo c’erano attraccate alcune navi da crociera, fra cui la mastodontica Msc Fantasia. Fare una vacanza del genere non fa proprio per me e guardavo quelli che scendevano (gente di tutti i tipi, anche coppie come noi) con malcelato senso di superiorità.
Perdonami padre, perché ho peccato
Già l’ho scritto ma, dopo questo post, risulterò ancora meno credibile: non sono uno che all’estero va a cercare il cibo italiano. Però, in questa vacanza norvegese, era già capitato che andassimo a mangiare una pizza norvegese. Certo, mi resterebbe lo sfizio di provare la onnipresente catena “Peppe’s Pizza” ma credo potrò sopravvivere. Non divaghiamo e torniamo nel seminato.
E’ successo che, una sera a Svolvaer, quando avevamo un intero appartamento per noi, non avessimo particolarmente fame verso l’ora di cena. Colpa soprattutto mia. Quando poi verso le 22 ci è venuta fame (sempre a me, a Mrs Puck era venuta anche prima ma non ero riuscito a convincerla ad andare assieme in un locale anche se non avrei preso nulla), ci siamo accorti che in casa avevamo un pacchetto di spaghetti Barilla, lasciati da precedenti occupanti (ancora buoni). In mancanza però di condimento siamo andati al supermercato. Trash per trash, abbiamo optato per una fantastica “Pastasaus” al pomodoro, di marca locale. Alla fine è stata una cena piacevole e un po’ sopra le righe.
Accucciati in cuccetta
La notte in cuccetta, tra Bodo e Trondheim, era una delle tappe che attendevo con maggior curiosità. Non avevo mai fatto una notte in cuccetta e, piuttosto che farlo in Italia, mi sembrava molto più salubre farlo qua. Tra l’altro era una scelta vantaggiosa, nel nostro itinerario, sia dal punto vista economico che del tempo di percorrenza. Come potete vedere dalla foto, avevamo qualche problema a muoverci, tra noi e le valigie. A poi aggiungiamo il fatto che mi si è rotto il lucchetto del mio bagaglio e mi sono dovuto inventare un po’ scassinatore e un po’ McGiver. Si poteva però sfruttare, come tavolino, il corridoio (cosa che da noi non si sarebbe mai potuta fare, poichè sarebbe stato pieno di gente senza posto assegnato).
Tutto pulito, tutto preciso. Abbiamo pure trovato due cioccolatini sul cuscino appena arrivati!
Un’esperienza sicuramente positiva.
Il dolce nazionale norvegese
Non l’avrei mai detto ma i norvegesi vanno pazzi per i waffle, o gaufre se volete dirla alla belga. Ovunque vai, ci sono. Anche il più scadente dei baracchini le ha. Magari fredde, magari schifose, ma le ha. Gli alberghi spesso ti danno la possibilità di fartele da soli, con il buffet delle colazioni. Il nostro hotel di Tromsø, addirittura, dalle 18 alle 20 aveva il free waffle e questo ci confuse non poco sull’ora in cui cenare (senza però impedirmi di farle ogni giorno). Nei supermercati non manca mai il preparato della Toro, marca che va molto da queste posto. Inutile dire che ho già nella wish list di Amazon la macchina da prendere al mio ritorno, quando arriverò col mio preparato Toro!
Sudo ma Bodø
Ieri pomeriggio siamo sbarcati dal traghetto che da Moskenes (nome che agli amici patiti di hockey porterà di certo più di un’assonanza) ci ho portato a Bodø. Abbiamo preso possesso della stanza, riportato l’auto al noleggio e a quel punto avevamo più di un giorno da passare in questa città. Che non fosse molto grande l’abbiamo capito anche dal fatto che la gente andava in aeroporto (dove abbiamo lasciato l’auto) a piedi. Le principali attrazioni del paese sono due chiese: una inguardabile e l’altra talmente bella che, passandoci in zona, non l’abbiamo vista. Risolto entto serata la pratica turistica, ci restava da riempire il tempo che ci separava dal nostro treno notturno. Abbiam quindi optato per viziarci e passare qualche ora nel “più grande acqua park di Norvegia” , con tanto di SpA. Mi chiedo come siano i più piccoli ma se non altro abbiamo passato una piacevole giornata.
Menzione turistica su Bodø: in giro per la città ci sono dei murales molto interessanti.




