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Chi va con il polemico impara a polemizzare

Un po’ di polemica fra blog. Il mio amico YdR scriveva l’altro giorno QUESTO POST in cui si scaglia, tra le altre cose, anche contro il restauro della facciata del Duomo di Milano. A suo dire troppo cangiante.
Premesso che oggi è già più opaco di quando hanno tolto le impalcature, io trovo che al contrario così sia bellissimo. Certamente meglio ora che non alla fine degli anni 70 quando era totalmente nero.duomo 002

Ci meritiamo tutto, altro che il gelato

In questi giorni sommossa popolare contro l’ordinanza che nelle zone della Movida milanese vietava la vendita di  cibo d’asporto (pizze, kebab, gelati) dopo la mezzanotte.

Ok, era una delibera delirante. Fomentata probabilmente dai soliti comitati di quartiere.

Però mi sarebbe piaciuto vedere un movimento così veemente per altri problemi. Come i problemi nelle mense scolastiche, la mancanza di bonifica anti zanzare o le buche delle strade.

Niente alti valori, ma quantomeno problemi quotidiani delle nostre città, un filo più stringenti del gelato dopo mezzanotte in quattro vie…

Istinto di sopravvivenza

Perché nello Juventus Store di Milano, a pochi passi dal Duomo, non c’è la minima traccia del numero 31? Si celebra solo lo scudetto 2012/13 🙂

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Milano, niente musei gratis in agosto

Ammetto che ci avevo fatto la bocca buona. La prima o l’ultima settimana d’agosto erano per me il momento ideale per recuperare qualche museo dove non ero mai stato o dove non andavo da tempo. Da qualche anno infatti molti musei milanesi erano gratuiti nel mese di agosto. Purtroppo la crisi si fa sentire anche in questo e per il 2013 l’iniziativa non verrà riproposta. Va bene così, purchè i soldi incassati si spendano bene.

Milano, tagli alle iniziative culturali e stop ai musei gratis.

Lettera aperta alla sezione Fallimentare del Tribunale di Milano

Scusatemi se lascio da parte i toni faceti del solito, per qualcosa di più serio.

Perchè l’efficienza non paga? Il nostro è uno studio associato con diverse professionalità e numerosi curatori fallimentari, alcuni avvocati e altri commercialisti.
Perchè noi dobbiamo assorbire internamente certi costi (sia di consulenza fiscale che legale) mentre altri curatori posso far pagare alla procedura certi servizi demandandoli all’esterno?
Posto 100 sia il compenso di un curatore indipendente sia quello di un curatore in studio associato, il primo fa pagare alla procedura servizi che fa svolgere a terzi per (ad esempio) 50. Incassa 100 e il costo totale per la procedura è 150.
Il secondo non sostiene costi (pecuniari) ma impegna tempo dei propri associati, per il quale la sezione Fallimentare non accetta la nomina come consulenti/coadiutori.
Incassa 100 ma ha fatto lavoro per 150.

Certo, la procedura così ne guadagna ma allora riconoscete un vantaggio a noi che abbiamo una struttura efficiente, oppure decurtate dal compenso curatore dei singoli, quanto fanno svolgere esternamente.

Poi sono io prevenuto verso i ciclisti?

Ok, ci sono molti più incidenti dovuti alle auto.
Ok, lo so, la vita del ciclista a Milano, come in molte grandi città, è pericolosa.

Però come ripeto da sempre, i ciclisti si comportano come se per loro il codice della strada non esistesse. Semafori rossi, sensi unici, marciapiedi. Non c’è una sola regola che, secondo loro, li riguardi.

Poi succedono queste cose… (e io ho sempre detto che ho rischiato più volte di esser investito da un ciclista che non da un’auto)

Incidente stradale tra via Comasina e via Merloni: donna investita da bicicletta.

In una triste par condicio, sempre di oggi la notizia di una ciclista uccisa LEGGI QUA

Chi va sui mezzi pubblici è come chi gioca a Poker

Perchè? Direte voi. Perchè è sempre un azzardo? Tutt’altro. Io sono da sempre un forte sostenitore dei mezzi pubblici, addirittura qui a Milano.

La similitudine sta tutta qua:
E’ provato che il giocatore di poker (ma anche l’essere umano in genere) ricorda più i colpi sfortunati di quelli fortunati. Potrebbe avere culo per settimane e poi perdere una mano sfortunata che subito inveirà contro il famigerato “server che trucca le mani e tutto controlla”.
Lo stesso l’utente medio ATM. Potrà viaggiare per settimane e settimane senza intoppi, poi un giorno beccherà un ritardo, uno sciopero o comunque un rallentamento minimo che subito si metterà a sbraitare che “è uno schifo” e che “con quello che si paga, questo sarebbe il servizio?”.

Mah…

Bentornato Ago

Spacchettano dopo un po’ di pulizia. Onestamente a me piace.

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