Archivio dell'autore: Puck74
Patatine belghe vs quelle del Mulligans
Nell’ultimo giorno di Expo io e YdR ci siamo voluti togliere una curiosità: cosa avranno di tanto speciale le patatine belghe da destare tutto questo clamore? Io allargavo anche il discorso e mi ponevo il quesito generalizzato a tutti le patatine provenienti dal benelux, visto il successo di Amsterdam Chips di cui vi ho già parlato.
Dopo aver fatto i nostri bravi 10 minuti di coda, ci hanno dato sto cartoccio. Intanto si vedeva chiaramente che era patate surgelate (il sacchetto era in bella vista vicino alla friggitrice), almeno Amsterdam Chips le dovrebbero fare al momento. Alla fine quindi non erano, per i miei gusti, neppure cotte bene. Una delusione su tutta la linea.
Molto meglio quelle di Beppe e Alviero al Mulligans, quelle sì che sono fatte con tutti i crismi!
5 cose che dopo i 30 non dovreste più avere in casa – Casa.it
Oggi mi sono imbattuto in questo articolo di Casa.it. sulle cinque cose che individuano sono abbastanza d’accordo… tranne una: la lavalamp.
Ma come non dovrebbero stare in una casa di un over 30? A parte che sono oggetti di design fantastici (se prendete quelle originali e non delle bieche copie) io sono riuscito a farmela regalare solo alla soglia dei quaranta! Non se ne parla neanche di buttarla. Non che l’accenda tutte le sere ma non mi sembra neanche un oggetto, a differenza degli altri indicati nell’articolo, che qualifichi il mio salotto come una versione espansa della mia vecchia cameretta.
Sorgente: 5 cose che dopo i 30 non dovreste più avere in casa – Casa.it
Quantificare l’intangibile
In questi giorni leggo diversi post su facebook di amici che rilanciano le accuse de Il fatto quotidiano a Expo. Ho letto l’articolo, come ne ho letti diversi in questi mesi dalle stesse fonti. Sinceramente mi sembra partano da basi oggettive per perdersi poi in speculazioni di parte. Opinioni e, come tali, opinabili. Personalmente ritengo che il successo di Expo per Milano (più che in sé come manifestazione) sia stato in questa intangibile sensazione di rinascita. L’indotto non sono solo i turisti che spendono in città, il fatto che Milano sia tornata sulla mappa del turismo internazionale, sperando per restarci. Come si legge bene in quest’articolo di Internazionale, il vero effetto positivo è nella testa di chi si vuole far contagiare dalla sensazione che non ci si puo’ lasciar andare al pessimismo. Non si puo’ sempre pensare che tutto è una merda. Bisogna vedere il buono e il meno buono (come i 72 milioni di euro per la bonifica del sito). Però si deve combattere per costruire e non solo per distruggere. Se questo seme di Expo resterà nella testa dei milanesi e non solo, sarà stato un successo a dispetto dei conti (che poi secondo me non sono così negativi come qualcuno vuole farli passare)
Sorgente: Miracolo a Milano, catastrofe a Roma – Philippe Ridet – Internazionale
Il post più letto del mese
Anche questo mese, riguardando i dati delle visualizzazioni del sito, c’è un post che ha svettato su tutti gli altri. Dopo la lasagna fruttariana di settembre, in ottobre a farla da padrone è stato il post sui vaccini. L’argomento è stato dibattuto un po’ ovunque e anche qua, soprattutto nei commenti su Facebook, ha creato scompiglio. Spiace invece vedere che un altro post a cui tenevo molto, quello sull’homeschooling, è passato quasi inosservato. Ne approfitto per riproporvelo.
L’arroganza di chi ascolta musica in metro (senza cuffia)
Ieri sera in metropolitana, ore 20.30 vagone mezzo vuoto, è salita una tipa inquietante che ascoltava musica del cellulare ad alto volume dall’altoparlante. Inevitabilmente mi sono girato a guardarla, richiamato dal rumore. Lei aveva quello sguardo arrogante del “bhe? Cazzo vuoi? Sono libera di fare come mi pare”. Non avevo voglia di polemica e mi sono rituffato nelle mie cose. Non è però un comportamento solo di questa signora (perché aveva ben più di quarant’anni o li portava davvero male. Chi ascolta la musica così sa di dare fastidio e in modo arrogante quasi sfida gli altri. Senza quasi. Anche in questo sta la decadenza di educazione e senso civico.
Non ci sono più le Galatine di una volta
Se c’è una caramella che associo alla mia infanzia sono le Galatine. I miei ogni tanto andavano ai magazzini Metro (dove, ai tempi, c’erano quasi solo confezioni da ingrosso, ora non so) e le prendevano. Quindi ne avevamo sempre in giro dosi industriali e mio padre ne era ghiotto. Le presi per il famigerato halloween condominiale ed essendomi rimaste sul groppone, ieri sera ne ho mangiata una. Le ricordavo quadrate, con gli angoli smussati. Soprattutto ne ricordo la consistenza: dure ma dopo poco tendevano a sciogliersi o, se le masticavi, a sbriciolarsi. Ora nulla di tutto questo. Non si sciolgono e se provi a masticarle hanno una strana consistenza. Ridatemi le vecchie Galatine!
Expo: titoli di coda
Mentre già Travaglio & friends riprendnoo gli attacchi a Expo (magari ne parlerò a parte), l’Esposizione Universale è finita. Alla fine un colpo di coda l’ho dato e sono andato il giorno di chiusura. C’era un clima strano. Innanzitutto c’erano pochissimi stranieri. Per il resto c’era un mix di seasonal pass che cazzeggiavano per l’ultima volta e gente che si affannava per vedere i padiglioni. Il tutto chiosato dalla cerimonia e dai fuochi di artificio. Uscendo, con amici, il clima era quasi triste perché in fondo è una cosa che c’è stata e non tornerà più. Provai una cosa simile lasciando per l’ultima volta un sito olimpico a Londra 2012.
Quel che resta di halloween

Fidatevi: è più grande di quanto sembri.
Temendo selvaggiamente il famigerato halloween condominiale, mi ero abbondantemente rifornito di dolciumi per non fare brutta figura. Non avevo considerato però che il 31 cadesse di sabato e così è finito che al passaggio dell’orda selvaggia non fossi in casa. Ora cosa me ne faccio di tutte le caramelle che ho preso? Ok, le barrette kinder non è un problema finirle…


