Archivio dell'autore: Puck74

Perdersi sottocasa

L’altro giorno in pausa pranzo ho inforcato i miei auricolari e, vista la bella giornata, ho pensato bene di farmi una lunga passeggiata. Partendo da Corso Magenta sono passato poi da Piazza Affari. A quel punto ho deciso di prendere vie a caso. Quella zona è un dedalo di piccole viuzze, buona parte non la conoscevo ma del resto era difficile perdersi nel senso più letterale del termine. Con la musica nelle orecchi e gli occhi alti a cercare scorci da ripassare a fotografare, ho girato a zonzo. Avevo una mezza idea su dove sperassi di sbucare ma, nonostante il mio buon senso dell’orientamento, mi sono trovato in un punto (non distante) ma che proprio non mi aspettavo: davanti ad Ostello Bello. Quanti ricordi in quel posto, tutti fondamentalmente belli. A parte il fatto di non essere riuscito a prenderlo come cliente. Ci sono andato per parecchio tempo a pranzo, poi hanno cambiato cuoca e per un po’ non hanno più cucinato in settimana. Ora però ho scoperto che hanno ricominciato a farlo. L’ho preso come un altro piccolo tassella di normalità che riprendeva il suo posto e ho sorriso. Nei prossimi giorni ci ripasserò sicuramente e altrettanto sicuramente so che respirerò quell’aria informale e di casa che mi è sempre piaciuta molto.

Il mioblog è social oriented

Proseguono i giorni di volontario allontanamento dai social network per il mio blog. Come volevasi dimostrare le visite sono in crollo verticale. Il grosso delle visualizzazioni le avevo infatti da parte di persone che ho nella lista amici di Facebook e che venivano poi a leggere i rimandi automatici della mia bacheca. Per ora mi va bene così. Mi leggono gli altri blogger che mi seguono e qualche amico che non ha bisogno di passare dai social network. Qualche briciola arriva poi dalle ricerche di Google. Lontani i tempi in cui Edita Bente mi portava centinaia di visitatori allupati ogni giorno! 🙂

Comunque in generale l’impressione è che nessuno si sia accorto di nulla. I’m the invisible man, cantavano i Queen.

Vizi natalizi

Non sono mai stato uno sciupafemmine, però negli ultimi anni mi ero abituato sotto Natale ad avere una persona, fidanzata o zone limitrofe, che venisse a farmi l’albero.  Solo un anno non c’era stata e non avevo fatto l’abete (comunque finto). Quest’anno sarà la stessa cosa. Un po’ tristemente.

C’è mica qualche sexy e premurosa fanciulla che vuole venire ad ottemperare a questa incombenza?

La cultura poi ti cura con premura

Scena vista oggi per strada. Coppia di giovani (tamarri? qualcuno ha detto tamarri?) intorno ai 25 anni, probabilmente di fuori Milano.

Lei “Amo, che via è questa?”
Lui, leggendo il navigatore sullo smartphone “via Giacinto Leopardi”

Ma porca di quella puzzola, se non sai leggere almeno la cultura doveva dirti che stavi dicendo una cavolata. Se non hai cultura, almeno leggi come si deve!

Paul Walker

Ok, davanti alla morte di deve sempre portare rispetto. Però diciamolo, Paul Walker non ha certo lasciato un segno indelebile nella storia del cinema e se venerdì aveste chiesto alla stragrande maggioranza di quelli che oggi pubblicano cose in suo ricordo su facebook “chi è Paul Walker?” la risposta più gettonata sarebbe stata “chi???”

La smettiamo o no con questo populismo?

Viaggiare sottotraccia

Sono famoso (o famigerato?) per avere una costante e diffusa presenza online, il cui cuore è sempre questo blog. Ogni post è, di norma, collegato ai social e comunque ogni mia presenza sui social ha un rimando a questo blog.

Però poi ogni tanto mi vien voglia di stare per i fatti miei, anche se è ironico detto qua, su un blog nel quale ho comunque sempre gradito avere un ritorno in termini di lettura. E’ così comunque e ora sono in quella fase. Quindi per un po’ di giorni, vedremo quanti, chi vuole leggere il mio blog dovrà proprio venire qui. Niente rimandi a destra o a sinistra. 

Quindi se state leggendo queste pagine: complimenti 🙂

I gotta go

Forse postai già questo brano, conosciuto per caso ascoltando una mattina Aldo Rock su Radio Deejay. Fatto sta che pur nel suo ritmo compassato, mi da una carica enorme. … e mi fa venire una voglia matta di tornare nel west…

 

I want to believe

Io mi considero un ragazzo degli anni 90 e penso di aver vissuto l’epoca d’oro di alcuni argomenti. I videogiochi, la musica funky, il cinema indipendente americano, il rock demenziale. Tutte cose che in quegli anni hanno avuto, secondo me, il loro apice.

Un altro argomento che in quegli anni ha vissuto la sua età dell’oro e al quale ho avuto la fortuna di partecipare è l’ufologia. Tirata un po’ da X-Files e un po’ dal Roswell’s footage, un’autopsia di un alieno tanto falsa quanto famosa, in quegli anni era un fiorire di notizie, pubblicazioni e conferenze.

Come non ricordare con divertimento quando con mio cugino andavamo a sentire dei fantomatici esperti (e degli ancora più fantasiosi appassionati).

Poi la moda un po’ scemò e anche loro si iniziarono ad scocciare di avere gente come noi che andava alle conferenze un po’ con spirito curioso ma un po’ anche con lo stesso spirito con cui si va a vedere lo Zelig 🙂