Archivio dell'autore: Puck74

Istinto di sopravvivenza

Perché nello Juventus Store di Milano, a pochi passi dal Duomo, non c’è la minima traccia del numero 31? Si celebra solo lo scudetto 2012/13 🙂

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Se Warhol incontra Fra Luca Pacioli (in una mente bacata)

Chiedo consiglio ai miei pochi lettori. Essendo io commercialista nerd, come vedreste l’idea di stamparmi 50×50 e appendermi in ufficio il famoso ritratto di Fra Luca Pacioli (inventore della partita doppia) rivisto in chiave Warhol?

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Sosteniamo il PALA-AJ, contro gli interessi di pochi.

Italia, paese di campanili. Ma anche di interessi più piccoli, di quartieri, di piazze, di vie. Nessuno è disposto ad un sacrificio per un bene comune. Allora io mi sento un pirla ad abitare vicino ad un termovalorizzatore, pensando che sia un servizio necessario e certamente meno dannoso di una discarica.
Ma sono qui per parlarvi della nuova mirabolante avventura di un comitato di quartiere a Milano. Dopo quello che era riuscito a far abbasare il volume ai concerti a San Siro (insomma…non è che i concerti li fanno da oggi e soprattutto quando hai preso casa lì lo stadio c’era già…), ora in zona Stuparich c’è un’alzata di scudi contro il nuovo Pala AJ.
Diciamo due cose prima di tutto: 1) già il progetto ha subito e subisce le solite lungaggini italiane per ricorsi post appalto e bonifiche da eternit. 2) il progetto non è perfetto e forse qualche modifica è necessaria.
Però si tratta di un palazzetto che Milano aspetta dal 1985, per il quale si è finalmente trovato un finanziatore privato per l’opera (Armani).
Ora gli abitanti del quartiere non lo vogliono. Sulla questione degli alberi da abbattere per il parcheggio vip possono anche aver ragione ma non accetto che non vogliano il palazzetto perchè peggiorerebbe la zona e chiedono di trovargli un’altra collocazione. Se voi non lo volete, perchè altri dovrebbero accettarlo? Ma soprattutto il palaLido era lì dal 1961, non si sta certo facendo nulla di nuovo.
E’ un progetto della quale la città ha bisogno.
Quindi, visto che il famigerato comitato ha fatto la sua petizione online (al momento in cui vi scrivo, ferma a 117 firme) ne ho fatta anche una io, a sostengo del progetto. Se volete, firmatela.

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Milano, niente musei gratis in agosto

Ammetto che ci avevo fatto la bocca buona. La prima o l’ultima settimana d’agosto erano per me il momento ideale per recuperare qualche museo dove non ero mai stato o dove non andavo da tempo. Da qualche anno infatti molti musei milanesi erano gratuiti nel mese di agosto. Purtroppo la crisi si fa sentire anche in questo e per il 2013 l’iniziativa non verrà riproposta. Va bene così, purchè i soldi incassati si spendano bene.

Milano, tagli alle iniziative culturali e stop ai musei gratis.

Tania Cagnotto su Playboy

Qualche anno fa, l’ultimo sussulto delle riveste glam cartacee per combattere lo strapotere della rete, fù cercare di convincere stelle e stellette di vari campi a posare nude. Seguì poi la moda dei calendari. Entrambi queste cose sono poi passate in secondo piano e i tempi delle tirature d’oro del calendario di Max sono ormai un ricordo.

Ci riprova ora Playboy che ha convinto la tuffatrice Tania Cagnotto a posare nuda. Ok che normalmente è già in costume, ma non è affatto un brutto vedere 🙂

C’è chi riesce a mettermi d’accordo con Grillo

Incredibile. Ogni tanto riesco ad essere d’accordo con Beppe Grillo. Avevo giusto in cantiere un post per dire la mia sullo Ius Soli ed ecco che se ne esce Grillo, non certo un camerata, ad andare contro a Santa Kyenge. Sì, perchè apriamo un attimo una parentesi e diciamolo: oggi in Italia chi si permette di dire di non essere d’accordo con la Kyenge finisce inevitabilmente di essere tacciato di razzismo. No ragazzi, non ci sto. Non ho niente contro di lei per la sua razza ma non sono d’accordo con molte sue posizioni (vogliamo parlare del reato di immigrazione clandestina?). Per questo non accetto di essere razzista. Questo è falso buonismo ipocrita, tipicamente italico.

Tornando allo Ius Solis, ecco una interessante scheda di Internazionale su come si diventa italiani.
Qui invece la pagina di wikipedia che spiega lo Ius Soli in giro per il mondo. A livello pure è applicato praticamente solo nel continente americano.

Chiarito di cosa stiamo parlando, diciamo che la legislazione italiana è già discretamente blanda in questo ambito. L’unica ulteriore attenuazione che applicherei è legata alla disparità di trattamento tra chi, maturo, passa 10 anni in italia e puo’ prendere la cittadinanza e chi, nascendo, deve aspettare i 18 anni. Questo non mi pare giusto.

Però allo Ius Soli integrale sono contrario. Si rischierebbe una mercificazione della nascita solo per consentire ai genitori di rimanere in un paese. Non si puo’ liberare completamente la questione.

Ecco comunque quello che dice Grillo e con cui, per una volta, sono d’accordo.

Beppe Grillo contro lo «ius soli»: «In Europa non c’è, serve un referendum» – Corriere.it.

Lettera aperta alla sezione Fallimentare del Tribunale di Milano

Scusatemi se lascio da parte i toni faceti del solito, per qualcosa di più serio.

Perchè l’efficienza non paga? Il nostro è uno studio associato con diverse professionalità e numerosi curatori fallimentari, alcuni avvocati e altri commercialisti.
Perchè noi dobbiamo assorbire internamente certi costi (sia di consulenza fiscale che legale) mentre altri curatori posso far pagare alla procedura certi servizi demandandoli all’esterno?
Posto 100 sia il compenso di un curatore indipendente sia quello di un curatore in studio associato, il primo fa pagare alla procedura servizi che fa svolgere a terzi per (ad esempio) 50. Incassa 100 e il costo totale per la procedura è 150.
Il secondo non sostiene costi (pecuniari) ma impegna tempo dei propri associati, per il quale la sezione Fallimentare non accetta la nomina come consulenti/coadiutori.
Incassa 100 ma ha fatto lavoro per 150.

Certo, la procedura così ne guadagna ma allora riconoscete un vantaggio a noi che abbiamo una struttura efficiente, oppure decurtate dal compenso curatore dei singoli, quanto fanno svolgere esternamente.

Webcam Epic Fail

Ho sempre avuto il vizio di curiosare con le webcam in giro per il mondo.
Una delle mie preferite, offre una panoramica di Oxford Street a Londra. Da qualche giorno stanno ristrutturando la palazzina ove è ubicata la webcam. Peccato che i gestori si siano dimenticato di spegnerla. Così ora si vede solo una impalcatura.

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