Archivio dell'autore: Puck74

Invece di regalarvi le mimose

Invece di regalarvi le mimose, che puzzano, o farvi gli auguri, che lasciano il tempo che trovano, ho pensato di rivolgermi al solito sito di microcredito kiva e finanziare una giovane palestinese che ha deciso di aprire un piccolo asilo privato.

Eccola qua

Sbagliare è umano, Murphy è diabolico

Sbagliare capita a tutti. Chi non fa non sbaglia. Però perchè per colpa do quel pirla di Murphy gli errori, ancorché di poco conto, vanno a sommarsi su una sola cosa invece che distribuirsi come la statistica vorrebbe.

Dilemma dell’8 marzo (vedi il 14 febbraio)

Mi porto avanti col lavoro e pubblico già oggi una rivisitazione del mio post sul 14 febbraio:

È più banale e retorico festeggiare l’8 marzo o dire che le donne vanno festeggiate ogni giorno?

Chiosa: massimo rispetto ad un’amica che da qualche giorno sul suo profilo di facebook ha come immagine del profilo un cartello di divieto di mimose.

Torna la barba per sedurre…

Nella vita il tempismo è tutto. Io per esempio ieri mi sono totalmente tagliato la barba, dopo mesi che la tenevo…

Tutte pazze per la barba – Corriere Fiorentino.

Olimpiadi del cibo

Dopo un weekend impegnativo dal punto di vista gastronomico, mi interrogavo sulle diverse tipologie di mangioni. Anche per capire se sono una buona forchetta come una volta. Vi anticipo che, dopo i tre piatti di trippa domenica sera, la risposta è sì.
Passiamo però a vedere diverse tipologie umane a tavola.
I due tipi più classici sono il centometrista, che divora qualsiasi cosa gli si ponga d’innanzi alla velocità della luce, e il mezzofondista, in grado piano piano di spazzolare grandi quantità di cibarie. Ci sono però tipologie più sofisticate, tipo il sollevatore di pesi. La sua peculiarità è quella di concentrarsi su singole portate di dimensioni da record. Ricordo per esempio una fantastica T-bone da un chilo e sei nello Utah, che il mio amico Simon spazzolò con tanto di contorni e complimenti della cameriera. Io chi sono? Direi che mi definirei un decatleta. Il mio campo di battaglia naturale sono i pranzi di nozze: datemi mezz’ora tra una portata e l’altra e vi solleverò il mondo. Voi? In che sottotipo siete?

Nel mio blog mi faccio influenzare?

A volte mi chiedo se nelle composizioni del mio blog mi faccio influenzare o se semplicemente ascolto eventuali critiche che mi vengono fatte. Certo, conta anche molto chi me le fa. Per esempio Craust una volta criticò (vabbè lui critica sempre eheheh) i post epitaffio per qualche dipartita di personaggi più o meno famosi. Onestamente non ci vedevo nulla di male ma oggi quando capita e mi viene la tentazione, non posso non ripensare ai suoi appunti. La maggior parte delle volte soprassiedo. Il confine tra la positiva adesione alle critiche e l’influenza è molto sottile e a volte subdola.

Ma voi credete alle notizie su Facebook?

Molto spesso vengono rilanciate su facebook, a mo’ di catena di S.Antonio, notizie “clamorose”. Alcune sono palesi bufale (tipo “facebook diventerà a pagamento”), altre sono più credibili. Spesso però le fonti sono tutt’altro che attendibili e gratta gratta qualche dubbio sulla veridicità emerge. Bellezza del giornalismo democratico o pericolosità della libertà di parola portata all’ennesima potenza…e a volto oltre il limite della calunnia?

Io sono un diffidente e se posso cerco di risalire almeno un paio di gradi di fonti prima di credere a cose particolari. Dalla mia esperienza devo dire che molto spesso sono notizie inventate, strumentalizzate ad hoc o quantomeno non verificabili e non verificate.

Sbalzi d’umore climatico

In questi giorni il clima ci sta ricordando per l’ennesima volta che qualcosa non funziona esattamente come dovrebbe. Siamo passati repentinamente dalle tempeste di neve a temperature in alcuni momenti primaverili. Quello che posso farci è adeguarmi. Provare a non prendermi un malanno per gli sbalzi climatici e limitare per quanto possibile il mio impatto ambientale. In quest’ottica ho provato a disinserire il riscaldamento a casa da un paio di giorni. La temperatura non scende mai sotto i 19 gradi quindi direi che va benissimo così. Domani poi rimetterò in funzione l’impianto fotovoltaico, il che vuol dire riportare fuori e collegare la batteria buona. Tenuta in casa, salvaguardandone un livello minimo di carica, per preservarla dagli eccessivi sbalzi climatici: ne ho già rovinato una così. Tra questo weekend e il prossimo poi archivierò il pessimo esperimento di orto invernale e passerò a quello estivo: zucchine anche quest’anno. Per togliere il piumone invece c’è ancora tempo.