Archivio dell'autore: Puck74

Una mattina nella bolla

Stamane sono rimasto a casa perchè non stavo bene. Niente di clamoroso, ordinaria amministrazione da emofilico. Polemicamente potrei far notare che faccio molti meno giorni di “malattia” io di certa gente sana che vedo al lavoro. Ma tant’è. Sono fortunato io.

Comunque, dato che mi capirà pochi giorni l’anno, è una sensazione strana. Di sicuro Mrs Puck avrà pensato che abbia passato il tempo attaccato alla Play. In realtà non è stato così.

Un po’ ho lavorato in connessione remota. Un po’ ho fatto, ma soprattutto ricevuto, telefonate di lavoro. Un po’ ho cazzeggiato online. 

Soprattutto mi sono ritagliato un bel po’ di tempo per leggere una graphic novel che una cara amica mi ha regalato ormai due Natale fa. Si intitola “Cronache di Gerusalemme”, di Guy Delisle. E’ il diario a fumetti della vita in Israele di questo disegnatore, marito di un medico impegnato in una ONG. Leggero nella sua serietà. Interessante e coinvolgente.

Ora però meglio che mi prepari il pranzo… alle 14 devo essere a litigare all’Agenzia delle Entrate di Rho. L’ufficio pubblico che odio di più in assoluto.

BARCODE BATTLER: altro che Pokemon GO!

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Ieri mi è tornato alla mente un giocattolo (stento a chiamarlo videogioco) degli anni 90.

In pratica è un lettore di codice a barre. Ad ogni codice corrispondeva un combattente, con diverse caratteristiche. C’erano delle carte che si potevano comprare, con diversi campioni più o meno forti con cui sfidare gli amici. La cosa potenzialmente virale (che poi non lo fu più di tanto) era che poteva leggere qualsiasi codice a barre. Quindi sul tuo cartone del latte o sugli assorbenti della tua ragazza (o di tua madre) poteva nascondersi la carta vincente per sbaragliare gli amici. Altro che Pokemon Go! Altro che Pokemon in generale!

Sorgente: SPECIALE – BARCODE BATTLER (1991) | RETROGAMING PLANET

Sindaci, palme e scimmie

Per la serie “piccoli cabarettisti crescono”, pare che oggi il sindaco di Milano Beppe Sala, si sia lanciato in un esilarante siparietto (oh, sono sarcastico, sia chiaro a tutti) con il vincitore di Sanremo, Gabbani. Alla presentazione del concerto gratuito di Radio Italia, il sindaco ha invitato il cantante a esibirsi ne Occidentalis Karma, sotto le famigerate palme di piazza Duomo, che tante polemiche hanno suscitato. In un crescendo di simpatia, è uscita anche l’idea di ribatezzare la canzone Occidentalis Palma.

Scusate, vado a morire. Ciao

Sorgente: Sala invita Gabbani a cantare sotto le palme di piazza Duomo: sarà “Occidentalis Palma” – Cronaca

 

Ps io spero sempre che nei prossimi concerti degli Elio e le storie tese (se ce ne saranno), durante “il vitello dai piedi di balsa”, quando il testo recita “ma la legge prevede una pena aggiuntiva per questo reato l’ascolto forzato di…” il simpatico complessino intoni Occidentalis Karma. I meno avvezzi devono sapere che, nel corso degli anni, la canzone suonata a quel punto è variata, a seconda delle hit penose del momento.

Dieci anni con #kiva, dieci anni di microcrediti

Più volte, nel corso degli anni, vi ho scritto in merito alla mia partecipazione a Kiva, una piattaforma per il microcredito nei paesi in via di sviluppo.

Oggi i loro simpatici bot hanno trovato il tempo di mandarmi una mail automatica per ringraziarmi dei dieci anni di onorata attività sulla loro piattaforma. Ironia a parte, sono molto contento di averli sostenuti e di continuare a farlo.

Nel corso di questi dieci anni ho finanziato 159 progetti in 30 diversi paesi. Io vi invito sempre a iscrivervi a questa piattaforma, che trovo il modo migliore per sostenere chi ne ha bisogno: consentire a chi vuole lavorare di poterlo fare.

La geniale osservazione del quotidiano

Oggi vi consiglio la lettura di una breve storia di Zerocalcare. A volte l’osservazione del banale e del quotidiano è più divertente di chissà quali invenzioni. Buon divertimento 

Sorgente: Lo spostamento dal divano al letto at Zerocalcare.it

Super Mario Run non frutta

Oggi anche osservatore più autorevoli di me se ne rendono conto. Però io l’avevo scritto già il 17 dicembre scorso: Super Mario Run non frutta.

Ora che è stato lanciato anche per Android, tutti corrono a scaricarlo. Il problema è che la parte giovanile senza spendere un euro è molto risicata. Secondo problema è che il prezzo richiesto non è 0,99 o 1,99. Neppure 4,99 come la maggior parte dei giochi più esosi. Bensì 9,99. Nintendo non pensa di cambiare strategia. Io non penso di cambiare idea: con un prezzo inferiore, il fatturato totale sarebbe stato molto più alto. Se trovi una persona disposta a spendere 9,99, di sicuro ne trovi almeno (almeno!) tre disposte a pagare 4,99.

Sorgente: Quanti pagano per Super Mario Run? Non abbastanza – Wired

Film con un tremendo HYPE

Ci sono film che creano grandi aspettative e grandi attese. Da settimana ne ho uno che attendo con estrema impazienza e che sarà nelle sale (svizzere…) nel mese di dicembre:

FRONTALIERS DISASTER

Visto che:
1) sono un grande fan della serie
2) sono veramente in trepidante attesa del film
3) sto squallidamente lavorando lungo per elemosinare un invito per l’anteprima
non potevo non parlarvene.

Visto che le riprese non sono ancora iniziate, non c’è un trailer. Hanno però rilasciato un teaser. Come definirlo? FURTISIM!!!!

Se non sapete chi siano i Frontaliers e non ne avete mai vista una puntata: vergogna. Non ho altro da aggiungere.

Lui è tutto tornato!

Venerdì. Ore 19.30. Esco dall’ufficio, dopo una giornata discretamente pesante e discretamente produttiva. Sono sulla banchina della metro che cazzeggio con l’iPhone. Con la coda dell’occhio (in alternativa potrei dire “con la mia mostruosa vista periferica”) noto un’altra persona in attesa della treno. Nell’intorno dei trent’anni, con occhiali da sole, cappellino e felpa. Mi sembra… no dai, non può essere lui… è una vita che non si vede. Mi rimetto a cazzeggiare. Arriva la metro. Salgo. Da un altro vagone sento partire la musica. È LUI! È TORNATO! Cantante Metroman! Il repertorio di frasi è sempre composto dai suoi grandi classici: “tutti insieme, anche i peruviani!” “Dai un applauso, almeno per il coraggio” “Dai che sono migliorato” … e via di mossette tipo la dance. Grande Metroman. Bentornato.