Archivio dell'autore: Puck74
Sono un pericoloso sovversivo
Ieri sera ero a vedere l’olimpia Milano al forum. Pioggia torrenziale e io dovevo attendere gli amici per entrare. Li aspettavo quindi al coperto, vicino ai controlli di sicurezza per l’ingresso in tribuna. Qui due solerti carabinieri requisivano tutti gli ombrelli con punto, scatenando l’ira dei più. Si stava quindi formando un cumulo di ombrelli, che volevo fotografare per pubblicare su internet. Ho fatto due o tre foto per vedere quella che mi piaceva di più. Arriva uno dei caramba “lei ci stava fotografando?”. No, replico io, fotografavo gli ombrelli. Gli faccio vedere la foto messa su Facebook (che vi allego qua) e gli chiedo se devo toglierla. Lui dice di no ma deve controllarmi i documenti. Prende la mia carta d’identità e si allontana. Dopo due minuti torna, dice che è tutto a posto, mi fa il saluto e se ne va. Il gesto mi è sembrato un po’ strano. Non so se lo fanno, appunto come saluto, sempre a tutti. Una lettura alternativa è che sulla loro banca dati al mio nome appaiano abbiante tutte le nomine che ho dal tribunale… non escludo mi abbia scambiato per un magistrato.
Un Ambrogino d’Oro per il Nidaba
Le onorificienze lasciano spesso il tempo che trovano. Però ho accolto con piacere la notizia dell’Ambrogino d’oro al Nidaba Theatre, locale tanto angusto quanto carismatico, in cui più volte sono andato a sentire i Milanoans. Complimenti!
Sorgente: Ambrogino rock al Nidaba Theatre Vent’anni di musica live tutti i giorni – Corriere.it
Manifesta superiorità (reprise dicembre 2016)
Uno dei post che porta sempre macinato al mio blog, è quello in cui racconto il malcelato senso di superiorità culturale che mi da l’apprezzare gli elio e le storie tese. Ieri sera ne ho avuto un’ennesima riprova. Negli UCI Cinemas veniva proiettato, come evento di una sera, un documentario sul simpatico complessino, intitolato “Ritmo Sbilenco” (come una delle canzoni più prog dell’ultimo album). Bello. Me lo aspettavo diverso. Un collage di filmati di repertorio e interviste. Invece è una sorta di telecamera indiscreta che segue i diversi componenti nell’ultimo anno. Dal Sanremo di Vincere l’odio al concerto del forum. Un dietro le quinte dove quasi mai ci si rivolge alla telecamera. Degli spaccati di vita quotidiana, tra la sala prove e la vita dei singoli. Menzione di merito (ma sono di parte nel mio, di base, essere già di parte) per Faso allenatore delle giovanili dell’Ares Milano di softball.
In sala, una ventina di devoti. Sinceramente me ne aspettavo di più. Tutti o quasi entusiasti del documentari, forse più apprezzabile dagli iniziati rispetto ai neofiti. Mrs Puck, che mi ha accompagnato (menzione di merito per lei) dice comunque di avere apprezzato. Ci mancherebbe, a Marzo le tocca anche il concerto di Londra…
Le 101 cose da NON fare a Milano
In genere non amo queste cose, borderline tra 101 da fare e a Milano e il blog del Milanese Imbruttito. Però devo ammetere che quest’elenco è fatto discretamente bene e mi ha strappato più di un sorriso. Qualche esempio?
21. Chiedere una cicca e aspettarsi una sigaretta. Forse non te ne sei accorto…ma sei a Milano, pistola!
32. Lamentarsi che “Milano è brutta”: se al posto di San Satiro, l’Ossario, la cascina Linterno voi conoscete il Tocqueville, il Cuore e il The Club, il problema è vostro, non della città.
49. Dire la parola “America” al Radetzky in Moscova. Non è bello essere assaliti da una brigata di bloggers che dopo aver spaccato i maroni al barista, al collega e pure al kebabbaro, vi asciugano con la loro personale spiegazione della vittoria di Trump, di cui hanno scritto online per la gioia dei loro lettori (tutti e 6).
98. Menarvela ovunque perché avete fatto la Bocconi. Dopo Sergio Vastano e Sara Tommasi, ora siete rappresentati da Alberto Stasi e Martina Levato. Forse è meglio dire che siete laureati in economia e far finta di niente.
Sorgente: Le 101 cose da NON fare a Milano
Gli anni di piombo
Ieri sera, al circolo fotografico che frequento, è stata una serata un po’ diversa. Il tema era il fotogiornalismo ma il relatore l’ha voluto trattare in modo particolare. Partendo dal libro “La Rimozione”, dedicato alla morte dimenticata di Giuseppe Tavecchio, ha raccontato un suo progetto: ripercorrere le morti milanesi degli anni di piombo, di qualsiasi colore fossero, affiancando foto di repertorio con foto di oggi di quei luoghi e dei diversi monumenti che ricordano quei tragici eventi. La cosa è diventata ancora più interessante perché il racconto si è arricchito con diversi aneddoti personali di quegli anni, di diversi presenti. Quello che mi è rimasto, oltre all’assurdità della violenza, è stato come in quegli anni potevi veramente avere a fianco (a scuola, a casa, al lavoro) protagonisti (negativi) di quegli eventi e scoprirlo solo ex post. Poi l’età dei protagonisti. Fossero di sinistra, di destra, o poliziotio. Alla fine tutti con provenienze non troppo dissimili.
Difterite
Sapete cos’è la difterite? Sinceramente, io non lo so precisamente. Anche perchè sono cresciuto in anni in cui ci si vaccinava e la malattia qui da noi era scomparsa. Ora, col calo delle vaccinazioni, è tornata a colpire. Genitori, visto che non fate vaccinare i vostri figli quale scelta cosciente, ora studiatevi anche le malattie che una volta potevate ignorare
Sorgente: La difterite torna in Italia, tutta colpa del calo dei vaccini – Wired
Il sexy shop della porta (o del sito) accanto

Già nel 2013, scrivevo che Groupon aveva sdoganato i sexyshop ma allora le cose erano ancora molto edulcorate. Di tempo ne è passato. Anche in farmacia ormai si trovano gel e oggettini a pile, vuoi che online le cose non fossero ancora più esplicite?
Oggi cazzeggiavo in cerca di regali sul sito Saldi Privati. Tra le varie griffe più o meno note, vedo questo Sexalia. Apro e… apriti cielo! Sfilze di dildo come neppure in una voliera.
Evidentemente l’anonimato del pacco rende molte persone sbarazzine. Che poi saranno uomini o donne i principali acquirenti? Comunque una versione erotica dei leoni da tastiera.


