Archivi categoria: Cattivo cinico egoista

Tricologia e altre storie

UMyMS3XM_400x400La sera del 31, per aspettare il conto alla rovescia, abbiamo acceso sulla Rai. No, non voglio dire la mia sulle polemiche sul minuto di anticipo o sulla bestemmia. Stupidate che non mi interessano. Parliamo di cose serie: ma avete visto i capelli di Masini??? Conte in confronto è un dilettante. Comunque per me ha fatto bene, se lo fa stare meglio con se stesso. A me lui ha fatto molta compassione perchè in fondo si è visto che l’hanno scritturato solo per cantare una scaramantica “vaffanculo” dopo la mezzanotte. Con il conduttore che lo tirava dentro e lui era visibilmente infastidito. Però si sì, è lavoro e lo rispetto per questo. Mi spiace solo per lui. Se non vi ricordaste come fosse una volta, vi lascio con una delle sue hit maggiori.

 

Questo è il selfie del qua qua…

duck-face-selfieCare giovani e trendy fanciulle che leggete queste pagine (ammesso che ce ne siano), mi spiegate una cosa? Come possono essere sexy delle foto in cui si fa una smorfia? Nella migliore delle ipotesi passerete per una che si è siliconata. Nella peggiore per delle cretine.

 

PS A corredo di questo post ero tentato di mettere una mia foto con duck face, poi ho avuto pietà di voi…

Sono una peripatetica telematica

Caro responsabile marketing / social media manager / qualsiasicosatusia, io guardo con profonda invidia i blogger che ricevono gadget e prodotti da recensire da parte delle aziende. Se vuoi mandarmi un qualsiasi prodotto io sono disposto non solo a parlarne bene ma anche a parlare bene di qualsiasi azienda, anche la meno etica del mondo. 

Con affetto, un blogger.

Ok, si scherza, però veramente guardò con ammirazione e invidia i blogger che sono così “riconosciuti” da avere il diritto di venire lisciati da aziende di vario tipo. Io, nel mio piccolo, sono iscritto a servizi che riconoscono piccoli benedir ai blogger per parlare di determinate campagne. Però anche in questo ho molti paletti: per esempio di recente ho rifiutato un post che proprio non c’entrava niente col blog. Li faccio solo se comunque hanno un senso e non mi trovo a snaturare troppo cosa e come scrivo. Potete confermarlo anche voi: vi sfido a trovare questi post “marchettoni”

Quando una gnocca puo’ farti diventare misogino

Sono articoli come questo che mi fanno tendere alla misoginia. Leggetelo e poi ne parliamo:

Sorgente: Perché viaggiare da sola ha rovinato la mia vita sentimentale | Alyssa Ramos

In pratica un Mangia, Prega, Ama applicato ai viaggi ma dalla classica posizione di forza di una che non deve mai aver avuto problemi ad avere spasimanti. Buona parte delle cose che ha “imparato” trasudano luoghi comuni e soprattutto riporta un’esperienza che non possono certo fare tutti. Queste esaltazioni della vita da single non le capisco proprio, probabilmente perché sono totalmente lontane dal mio essere e i miei (lunghi) periodi single non li vivo certo come i momenti più intensi della mia vita…

Poi alcune parti sono davvero esilaranti, come quella in cui parla (lamentandosi) che su Tinder si conoscono solo stronzi. MA VA???

Viaggiare mi piace e mi piacciono le persone che viaggiano ma qui il concetto che si vuole far passare è ben diverso…

No guarda, l’ennesima “firma” dell’Huffington che mi allontana sempre più da questa fonte.

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L’albero di Natale che riprende vita

Ai primi di dicembre scrissi un post sull’asfittico albero di Natale di Piazza Duomo a Milano. Chiosavo l’articolo auspicando che non rappezzassero la situazione attaccando ramo posticci. Il peggio non è il fatto che poi proprio questo sia stato fatto, quanto il revisionismo storico che è seguito alla cosa. Tutti ecologisti ed esperti di alberi di Natale a dire che “si è sempre fatto così” (balle, imho) o “meglio così che tagliare un albero sano”. Mah… Mi direi perplesso ma non lo sono. È perfettamente lo specchio dei tempi, in cui tutti sanno tutto, soprattutto se questo serve per dire avvalorare le tesi dominanti. Comunque prendiamolo come un miracolo di Natale e andiamo avanti: l’albero è quasi carino.

 

Sarò il solito polemico ma…

Stasera sono al Forum per la partita dell’olimpia. Alla perquisizione mi trovano un porta pastiglie vuoto. Plastica. Ce l’ho sempre dietro. In genere nello zaino. Oggi era in tasca. Me lo hanno fatto buttare. Poi fanno passare le trombe a bomboletta… Non è per i 5 euro che costava, è per il concetto. Ma che razza di pericolo può dare un porta pastiglie quando ho le tasche piene di monete che se tiro in campo sono 100 volte più pericolose? E se avessi avuto ancora le medicine da prendere? Pretendevano le buttassi o che le prendessi fuori orario? La prossima volta glielo faccio…

Se lo dice Report – Il Fatto Quotidiano

In Italia, dopo Facebook, ritenuto ormai il luogo depositario di ogni verità nascosta, le fonti d’informazione considerate più attendibili sono Le Iene, Striscia la notizia e Report. Tralasciando l’amarezza che questa affermazione mi provoca, vorrei soffermarmi su Report. Vi girò un interessante articolo del”Il fatto Quotidiano”, giornale con la quale sono stato spesso polemico ma che in questo caso trovo decisamente inappuntabile. Tranne forse in un passaggio. Chi scrive l’articolo si occupa di scienze e dice che gli esperti tirati in ballo a volte non sono competenti. Dare un articolo di scienze non è come farlo di economia, dirà più o meno a un certo punto. Io penso che invece sia la stessa cosa, solo che l’autore non ha la stessa competenza in quel campo e quindi è portato a credere maggiormente all’autorevolezza di quegli articoli.

Non dico che Report, come Striscia o Le Iene, sbagli sempre. Dico solo che i loro pezzi andrebbero recepiti con senso critico e non prendendo tutto come oro colato.

Sorgente: Se lo dice Report – Il Fatto Quotidiano

Effetto “le iene” a Pero 

Non sono mai stato molto tenero nel confronto del programma “Le Iene”. Troppe volte ho trovato dei loro servizi faziosi e anche non completamente veritieri. Ogni tanto, nella Terra dei Cachi, anche il loro apporto serve. Per esempio qualche settimana fa fecero un servizio nel mio paese, Pero, mostrando come costantemente la gente entrasse senza biglietto in metropolitana, sfruttando un’uscita secondaria. La debolezza strutturale non è ancora stata sistemata ma almeno oggi c’erano i controllori.

Che poi, in generale, basterebbe che i tornelli in uscita fossero sempre bloccati sull’intera linea. Oggi sono più i momenti sono ad accesso libero che altro.