Quando una gnocca puo’ farti diventare misogino
Sono articoli come questo che mi fanno tendere alla misoginia. Leggetelo e poi ne parliamo:
Sorgente: Perché viaggiare da sola ha rovinato la mia vita sentimentale | Alyssa Ramos
In pratica un Mangia, Prega, Ama applicato ai viaggi ma dalla classica posizione di forza di una che non deve mai aver avuto problemi ad avere spasimanti. Buona parte delle cose che ha “imparato” trasudano luoghi comuni e soprattutto riporta un’esperienza che non possono certo fare tutti. Queste esaltazioni della vita da single non le capisco proprio, probabilmente perché sono totalmente lontane dal mio essere e i miei (lunghi) periodi single non li vivo certo come i momenti più intensi della mia vita…
Poi alcune parti sono davvero esilaranti, come quella in cui parla (lamentandosi) che su Tinder si conoscono solo stronzi. MA VA???
Viaggiare mi piace e mi piacciono le persone che viaggiano ma qui il concetto che si vuole far passare è ben diverso…
No guarda, l’ennesima “firma” dell’Huffington che mi allontana sempre più da questa fonte.
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Il Natale, le mance e gli anni che passano
Mi sono reso conto che un sintomo degli anni che passano è ben sintetizzato dalle mance a Natale.
Da piccolo le mance le ricevi. Nonni, zii, parentame vario arrivano o con la busta o con la stretta di mano farcita. In questa specialità le nonne hanno una capacità tutta loro di avere tanta discrezione da riuscire ad attirare l’attenzione nel raggio di duecento metri.
C’è poi un’età del limbo, dove non le ricevi. Qualche parente ti fa un pensiero, i più arditi arrivano a farti una bottiglia di superalcolici. Se inizi ad avere dei nipotini o cugini acquisti, ti sforzi sempre di fare un regalo anche perchè in genere sono di giovane età.
Poi svolti e inizi a sentirti vecchio. E’ l’età in cui le mance incominci a darle. I nipotini iniziano ad essere grandi e o svolti sui videogiochi, se sono maschi, o passi direttamente anche tu alla stretta di mano farcita. Sentendoti vecchio.
Le auto di Twist abbandonate in città
Come scrissi, con discreto seguito di pubblico, qualche settimana fa, il car sharing di twist ha chiuso. La questione però non è finita lì. Nessuno si è preoccupato di andare a recuperare le auto in giro per Milano. Qualcuna è stata vandalizzata, molte hanno preso multe, nella migliore delle ipotesi portano i segni dell’abbandono per strada senza un lavaggio. Tanti piccoli monumenti al fallimento.
Un elenco tristemente vero
In genere gli elenchi di 10-15-20 cose che… non mi piacciono. Normalmente racchiudono solo luoghi comuni e cavolate. Però devo dire che questo articolo che vi riporto è tragicamente vero. Ve ne segnalo solo qualcuno che veramente è il ritratto della mia vita:
#3 Ti presenti alle persone che conosci già collezionando figure di merda sempre nuove
#11 Per sopperire alla tua scarsa memoria usi un’agenda ma dimentichi di scriverci le cose
#12 Non puoi mentire mai perché non hai abbastanza memoria per gestire le balle che hai raccontato
Per le restanti voci vi rimando all’articolo orginale.
Sorgente: 15+ Cose che solo chi ha una memoria di merda può capire – OLTREUOMO : OLTREUOMO
L’albero di Natale che riprende vita
Ai primi di dicembre scrissi un post sull’asfittico albero di Natale di Piazza Duomo a Milano. Chiosavo l’articolo auspicando che non rappezzassero la situazione attaccando ramo posticci. Il peggio non è il fatto che poi proprio questo sia stato fatto, quanto il revisionismo storico che è seguito alla cosa. Tutti ecologisti ed esperti di alberi di Natale a dire che “si è sempre fatto così” (balle, imho) o “meglio così che tagliare un albero sano”. Mah… Mi direi perplesso ma non lo sono. È perfettamente lo specchio dei tempi, in cui tutti sanno tutto, soprattutto se questo serve per dire avvalorare le tesi dominanti. Comunque prendiamolo come un miracolo di Natale e andiamo avanti: l’albero è quasi carino.
Sarò il solito polemico ma…
Stasera sono al Forum per la partita dell’olimpia. Alla perquisizione mi trovano un porta pastiglie vuoto. Plastica. Ce l’ho sempre dietro. In genere nello zaino. Oggi era in tasca. Me lo hanno fatto buttare. Poi fanno passare le trombe a bomboletta… Non è per i 5 euro che costava, è per il concetto. Ma che razza di pericolo può dare un porta pastiglie quando ho le tasche piene di monete che se tiro in campo sono 100 volte più pericolose? E se avessi avuto ancora le medicine da prendere? Pretendevano le buttassi o che le prendessi fuori orario? La prossima volta glielo faccio…
Toponomastica di paese
rIeri ero a trovare il mio vecchio parrocco ad Acquate, un sobborgo (una volta paese) di Lecco. È un luogo altamente manzoniano che si riflette anche nei nomi di molte vie. Sbagliando però una svolta, mi è caduto l’occhio sul nome di una strada: via Paolino dei morti. La mia fantasia allora è partita immaginando l’origine del nome. Lì viveva il becchino di una volta? O forse quello che chiamavano per vestire le salme dopo il decesso? Oppure un noto serial killer? Certo che nei paesi si trovano nomi molto più fantasiosi e affascinanti rispetto alle nostre città


