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Coccola vs Coccolo
Oggi la mia squadra del cuore ha tesserato tale Coccolo. A me, che sono vecchio, la prima cosa che è venuta in mente è questo spot anni 80… giusto perchè dice “coccola al cacao” ma io ricordavo dicesse “coccolo”.
La mia estate digitale terrestre 1: Jerusalema
Quest’estate è stata una estate italiana. Mrs Puck e io abbiamo affittato un appartamento nel paese dove la mia famiglia va da sempre (Pinzolo). Ci è capitato quindi di vedere più televisione di quanto faremmo in vacanza e di vedere più digitale terrestre, mentre a casa andiamo quasi sempre di streaming e satellite. Abbiamo quindi scoperto tante piccole chicche, alcune positive altre meno. Un primo effetto pavloviano è che ogni volta che sento la canzone Jerusalema, per me ormai è Bake Off Italia. Lo passavano poco quello spot…
Non chiedetemi perchè
Non chiedetemi perchè ma sono due giorni che ho in mente questo spot degli anni 80…
Si sta stretti sul carro (vichingo) dei vincitori
Ieri l’Islanda ha fermato sull’1-1 l’Argentina. Gli italiani, orfani della propria nazionale, già simpatizzavano per i vichingi, figuriamoci ora. Tutti a scoprirsi amanti del grande nord e pronti a brindare a Brennivin. L’avevo già fatto dopo gli ultimi europei, torno ora a riproporvi un link a tutti gli articoli del mio blog che parlano di questa stupenda isola.
Infine vi mostro lo stupendo spot della Coca Cola dedicato al Geyser Sound e all’avventura mondiale islandese.
PS In merito al Brennivin, vi voglio vedere a berlo, non è mica roba da fighetti che fanno l’happy hour… (più per il gusto che per il grado alcolico)
Lavazza, Las Vegas Kid e Mrs Puck
Conscio che rilanciare uno spot Lavazza sul mio blog possa scatenare le ire di Mrs Puck (che lavora per la concorrenza), non posso però non parlarvi di cosa hanno preparato per gli UsOpen 2016. Del resto ormai hanno quasi il monopolio della sponsorizzazione dei maggiori tornei di tennis al mondo (Wimbledon su tutti).
Nel video che trovate qui sotto, Andre Agassi (origini armene: padre Agassian ha troncato il finale del cognome), già noto come Las Vegas Kid, beve una tazza del noto caffè e di colpo ripercorre tutta la propria vita agonistica, terminando in piedi sul tavolino col la divisa e la capigliatura che lo resero famoso ai tempi.
Per la cronaca, avevo quella maglietta. Erano gli anni d’oro in cui le divise tennistiche erano articoli molto alla moda (ricordo anche una Edberg che avevo e la Tacchini di Camporese)
Detto questo lo spot è bello ma Mrs Puck, che proprio avvezza al tennis non è, alla fine mi fa: “ma quello coi capelloni è lo stesso pelato dell’inizio?” E’ seguito il gelo da parte mia. Sono quei momenti che se non fanno saltare un rapporto, lo rinsaldano… Mi mancherà 🙂
Si sta stretti sul carro (vichingo) dei vincitori
Oggi tutti a sostenere l’Islanda ma all’inizio dell’europeo, nonostante la simpatia generata dell’effetto cenerentola, non eravamo poi così tanti. Diciamo che chi ha visitato quel paese non ne puo’ non essere rimasto folgorato. Cosa che per me si era già trasformata in simpatia calcistica. Io, fino a che ho giocato a fantacalcio, ho sempre acquistato i pochi islandesi passati qui da noi. Giocando a Fifa FUT, appena posso nelle mie squadre infilo un islandese.
Tant’è. Ormai il carro dei vincitori è molto affollato, tutti a fare il Geyser Sound, che ormai ha soppiantato il coro sui White Stripes che accompagnò la nostra vittoria mondiale.
Vi vorrei però consiglia un bell’articolo uscito prima ancora della vittoria contro l’Inghilterra e soprattutto lo stupendo video della Icelandair.
Della scomparsa delle prove
Ormai siamo così abituati al fatto che in rete si trovi di tutto che, quando questo non accade, ce ne stupiamo. Come se la rete dovesse ormai essere il contenitore infinito dello scibile e dei ricordi. Da quelli fondamentali a quelli più futili. Mettete ieri per esempio. Per il post sulle macchie, cercavo una vecchia pubblicità del viavà degli anni 80. Diversi siti raccolgono spot del genere e pensavo non sarebbe stato difficile. Invece nulla. Ci sono rimasto davvero male.
