Archivio dell'autore: Puck74
La montagnetta
Ogni vi segnalo un video, magari non leggerissimo nei contenuti ma molto interessante. Parla di chi pensò il Monte Stella, altresì conosciuta come la Montagnetta di San Siro. Un progetto sicuramente molto “avanti” coi tempi, integrato con quello di QT8. Imperdibile per gli amanti di Milano e della sua storia.
Agile ragazzo. Agile!
Oggi a Milano c’è la terza giornata per il lavoro agile. Nome che sembra pensato più dal Milanese Imbruttito che dal Comune.
In pratica si tratta di agevolare, quando la mansione lo consente, il lavoro da casa o comunque da luoghi di coworking più vicini a casa. L’idea è che si risparmi tempo, si combatta traffico e inquinamento e si aumenti la produttività.
Ho già amici che uno o due giorni a settimana lo fanno regolarmente. Io personalmente non riuscirei. Anche quando non avessi bisogno di documenti che ho in studio, a casa non ho mai combinato nulla. Anche all’università andavo sempre in biblioteca perché tra le mura domestiche non combinavo mai nulla.
Sorgente: 3° Giornata del Lavoro Agile
Avere ancora qualcosa da raccontarsi
Quando esci con una persona, soprattutto agli inizi, ti racconti tutte le storie del passato. Di qualsiasi genere. Inevitabile pensare “avremo di che parlarci quando avremo finito gli aneddoti?”.
Oggi ero in macchina coi miei e mia madre si è messa a raccontare una storia di quando era giovane e ho avuto la netta sensazione che la raccontasse a mio padre prima ancora che a me. Poi magari gliel’aveva già raccontata e non se lo ricordava. Però a me, pensando che sono sposati da quasi 45 anni, ha fatto una grande tenerezza.
Si impara più da una sconfitta che da mille vittorie
In cucina non sono una cima. Con questa grande verità, in rima quasi baciata, parliamo del mio primo esperimento con le Mug Cake. Mia cugina, che a livello culinario è su un’altro emisfero rispetto a me, mi ha di recente illuminato su questa tipologia di dolce. In pratica sono piccole torte monofase da cuocere in un paio di minuti in forno a microonde. Lei pensava di darmi suggerimenti per eventuali future cenette romantiche che dovessi avere. Io, molto più pragmaticamente, l’ho visto subito come un intrigante dolce da single. Compro quindi su amazon un ricettario e mi cimento. Peccato che il libro fosse con le dosi espresse in unità americane: cucchiai e tazze. Sembrano dosi spannometriche ma in realtà sono molto precise ed esistono appositi dosatori (che ora mi sono comprato, vedrete perché, sempre su amazon). Parto allora facendo le dosi un po’ a occhio, cosa che può andar bene nella cucina ordinaria ma che è fallimentare in pasticceria. L’ho capito quando ho messo a cuocere il dolce… Ottenendo il risultato che vedete nella foto. Ora, coi misurini, ci proverò di nuovo…
La mia vita con un dec
Circa due settimane fa una delle mie dottoresse, alla quale segnalavo qualche classico sintomo da ipertensione (o da ipocondria, ma sarei più per la prima visto il periodo), mi consigliava di limitarmi a un caffè al giorno. Il secondo magari sostituirlo con un decaffeinato. Io, che ogni tanto sono talebano dentro, sono passato in toto al dec. Vuoi per suggestione, vuoi per reali effetti della caffeina sul corpo, qualcosa ho notato. Prima di tutto per un paio di giorni ho avuto delle latenti emicranie. Non credo comunque che la quantità di caffè che assumevo (due o tre al giorno) fossero tali da giustificare queste cose in fase di “pulizia”. L’altro effetto, più sorprendente, è che mi sveglio molto più facilmente e senza quella sensazione di sonno. Ok, non ho rinunciato alla caffeina totalmente (bevo ancora la coca zero) ma inizio veramente a pensare che anche nel lungo periodo potrei limitare di molto il mio consumo di caffè.
Milano, tornelli e lassismo
Io sto con ATM. Oggi entra finalmente a regime il sistema per il quale i biglietti e gli abbonamenti andranno obliterati anche ai tornelli in uscita della metropolitana. Parlando con amici e conoscenti di questa discussa decisione, trovo solo un termine per definire la maggior parte delle reazioni: lassismo. Che, chiariamolo, è definito come:
1. tendenza ad attenuare il rigore delle leggi, specialmente morali, e della disciplina, o a tollerarne l’inosservanza; eccessiva indulgenza nei costumi, nella condotta
Il commento più comune su questa questione è “ma cosa vuoi che faccia contro chi non paga il biglietto” seguito a ruota da quello che odio di più “alla fine rallenta solo noi che il biglietto lo paghiamo”. Ma cosa vuol dire??? In molti paesi è la prassi e quelli in cui non lo è sono in genere caratterizzati da un basso tasso di portoghesi. Allora rassegniamoci che le cose vadano male, non facciamo mai niente e limitiamoci a lamentarci sempre.
PS Arrivato in Cadorna ho trovato i tornelli “liberi”. Ho mandato un tweet all’account ATM che mi ha prontamente risposto che strutturalmente è impossibile chiudere i tornelli in quella fermata.
Il fascino della Cenerentola
Già vi scrivevo del fascino della FA cup ma più in generale si può parlare del fascino che il calcio inglese esercita non solo sull’Italia. Se poi ci mettiamo la favola della piccola provinciale che lotta per lo scudetto, contro i grandi colossi economici, il gioco è fatto. Questa è la storia del Leicester che, mentre vi scrivo, è in vantaggio fuori casa nel big match contro l’Arsenal. In tutto questo c’è un pizzico d’Italia, perché la squadra è allenata da Ranieri, uno che vedrei molto bene come selezionatore della nazionale.
Oggi è proprio bello tifare per questa piccola di provincia.


