Archivio dell'autore: Puck74
Come ti sperco un campionamento
Ieri mi era stato segnalata la canzone “Easy Love” di (o dei?) Sigala. Alche mi sono documentato, scoprendo il motivo della segnalazione: contiene un campionamento di una delle mie canzoni preferite: Abc dei Jackson 5. Allora sono andato a sentirmela. Ok opinioni personali ma, lasciatemelo dire, mi fa g****e a spruzzo. Il commento un po’ colorito è perfettamente in linea con il valore del brano, eccolo:
Perdonatemi per avervelo fatto sentire. Per farmi perdonare vi metto la versione originale, tratta dal Clerks 2. E’ meglio dei video dei veri Jackson 5 perchè il saltello di Rosario Dawson è ipnotico 😉
Il preoccupante fenomeno dell’Homeschooling
Seguo diversi siti e pagine che trattano di bufale, complotti e altri comportamenti che definirei particolari. Sono venuto così a conoscenza dell’homeschooling. Si tratta di un fenomeno, che mi spaventa al pari del crollo delle vaccinazioni, per il quale mamme più o meno qualificate (voglio sperare “più”, temo selvaggiamente “meno”) decidono di tenere i figli a casa da scuola per educarli in libertà.
La prima domanda che mi viene è: è legale? A quanto sostengono nelle faq di Controscuola.it sì, citando la costituzione italiana. Io qualche dubbio ce l’avrei, soprattutto nel momento in cui poi cerchi, magari alle medie o alle superiori, di rientrare nell’insegnamento classico. Questo però sarà un problema formale loro e se la vedranno. Mi premeva però sostenere altro.
Premetto che i miei giudizi non sono frutto della mia esperienza di genitore (che non sono) quanto di quella di figlio unico abbastanza introverso. Io sono andato in una (buona) scuola pubblica. Per quanto si possa criticare la scuola attuale, non credo che a priori una madre sia meglio di una maestra, anche se deve essere la prima maestra. Il punto è che secondo me non si fa il bene dei bambini a non fargli vivere un’esperienza di convivenza civile e sociale con coetanei ma non solo. Il confronto con gli altri è importante ad ogni età ma soprattutto nell’infanzia, quando formiamo il nostro carattere e il nostro modo di rapportarci agli altri. Ok, questi bambini potranno poi vedere nel pomeriggio gli altri amici ma saranno sempre quelli che “non ci sono a scuola” e quindi vivranno una socialità molto parziale.
Io per un mio figlio o figlia non farei MAI una scelta del genere.
Sorgente: Il blog sull’homeschooling in Italia – Controscuola.it
Al convegno che ci vai a fare?
Ieri ero a un corso di aggiornamento, anche discretamente gremito (a dispetto di quanto sembri dall’immagine). Io capisco che per qualcuno raggiungere le ore minime imposte per la formazione obbligatoria sia un peso, però il tipo che vedete sulla destra li batte (quasi) tutti. Ha spostato una sedia e un tavolino, ha attaccato il portatile alla presa elettrica ed ha iniziato a farsi i fatti suoi.
La nostra è una professione in cui la formazione costante è una necessità vitale. Quelli che non lo capiscono non so come facciano ad essere ancora sul mercato.
Stroncare un gioco (a volte) è bello
Ieri è uscito un mio articolo su Gamesurf, si tratta della recensione del gioco ufficiale dei mondiali di rugby. Non vi tengo in sospeso: voto 4. Avevo paura di partire prevenuto verso questo titolo (lo scrissi in un post ah hoc) ma la realtà si è rivelata in linea con le aspettative. Mentre ero ancora indeciso sul voto (4 o 4,5), un mio amico recensore passò da me e glielo feci provare “se gli dai più di quattro sei stato pagato” fu il suo ironico commento sulla qualità del gioco.
Detto questo però devo ammettere che ogni tanto stroncare un gioco mi diverte. Spesso, non so se sia questo il caso, giudicate voi, sono più ispirato quando stronco rispetto a quando incenso un titolo. Se volete, ecco il link per leggere il pezzo.
Sorgente: Rugby World Cup 2015 – Recensione (PS4) – Gamesurf.it
Facebook, le bufale e il crollo delle vaccinazioni
Lasciamo da parte per un attimo le facezie di cui normalmente parlo nel blog. Oggi l’argomento è drammaticamente serio. Spesso, quando cerco di stoppare le bufale o mettere in guardia dalle condivisioni selvagge senza verifica, la gente dice che perdo tempo con cose che non hanno impatto sulla vita reale. Oggi purtroppo emerge drammaticamente quanto non sia vero.
Uno degli argomento principe delle bufale online sono i danni provocati da vaccini infantili. Autismo, big pharma, malattie indotte e chi più ne ha più ne metta. I nostri genitori che ci hanno fatto vaccinare sono degli emeriti imbecilli secondo i luminari dei social network.
Il problema è che in questi giorni è stato lanciato l’allarme per il CROLLO in Italia delle vaccinazioni infantili. Trovo la cosa agghiacciante. Trovo questi genitori irresponsabili. Se certe malattie sono solo un lontano ricordo è merito dei vaccini ma non si puo’ mai abbassare la guardia. Se la copertura è inferiore ad un certo livello, i focolai possono espandersi.
Per approfondire il discorso vi rilancio i recenti articoli di Wired e di Butac, sito che butta molto più fiato di me per cercare di sensibilizzare sulle bufale che girano (smontandole sempre con grande precisione e grande spesa in termini di proprio tempo, guardate anche quest’altro loro pezzo)
Se qualche genitore sta leggendo queste pagine, mi auguro che sia criticamente pro vaccini. Qui nessuno vuole costringere a far vaccinare, la cosa migliore è che i genitori sia coscienti che lo si faccia per il bene dei loro figli e di tutta la comunità. Però se questo non fosse possibile, ben venga la vaccinazione obbligatoria.
Il cyberbullismo (di ogni età) non avrà più confini
Quando ho letto l’articolo che vi posto qui sotto sono inorridito. Facebook e i social network sono già un Far West. Trip advisor è pieno di recensioni faziose, per non dire false, per screditare o osannare qualcuno. Mescolate le due cose e ottenete questo social network dove si “recensiscono le persone”. Il cyber bulli, di ogni età, e i leoni da tastiera sarebbero incontenibili. Spero la cosa non prenda piede ma… Come tutte le cose eticamente scorrette… Temp il peggio
Sorgente: Arriva Peeple, l’app per recensire le persone – Gamesurf.it
Il lato culturale del weekend londinese
Il weekend londinese ha avuto anche due aspetti culturali. Un primo quasi casuale, il secondo puntato a lungo. Ci siamo imbattuti in uno spazio dedicato alla fotografia dietro Oxford street. La mostra, interessante ma non troppo, mostrava l’utilizzo nei tempi passati della fotografia nella criminologia è più in generale nella documentazione dei delitti. Sono poi stato alla Tate Modern per una mostra sulla Pop Art molto interessante. Se capitate a Londra nei prossimi mesi ve la consiglio fortemente.
50 a 1
No, 50 a 1 non è il risultato del Match di coppa del mondo di Rugby che ieri ho visto a Londra. 50 a 1 è il rapporto, probabilmente per difetto, tra tifosi in verde e supporters azzurri. Precentivato anche se non in questa misura, faceva parte della bellezza della trasferta. Poi soprattutto nel rugby la situazione sugli spalti è così tranquilla che non c’è stato il minimo problema. La partita l’abbiamo persa, come da pronostico, ma almeno abbiamo opposto una seria resistenza, rischiando anche il colpaccio. Finiremo terzi il giorno, eliminati. Proprio come l’Inghilterra padrone di casa. Se mi avessero detto a priori che avremmo ottenuto il loro stesso risultato, avrei firmato! Già, perché loro dovevano andare ben oltre…




