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Paola P. Non demorda…
… Il post annuale sugli short femminili è lì in saccoccia pronto ad essere pubblicato… Appena la temperatura media superi stabilmente i quindici gradi…
Interpretazioni Saimine
Quella della foto ai più sembrerà una mera giuntura su di un pavimento di un immobile industriale o commerciale. Anche se la vedeste nel suo contesto, il Forum di Assago, probabilmente vi direbbe poco di più. Se invece siete uno storico tifoso della Saima, questa per voi è come una cicatrice che brucia sulla pelle. Si tratta della delimitazione dell’area interessata dall’impianto della pista da ghiaccio del Forum. Nel 1990, quando fu inaugurato, era un palazzetto polifunzionale di livello internazionale, che poteva passare da concerti a partite di hockey, fino al tennis e al basket. Ora il Milano di hockey langue nel triste Agorà, che faceva pena già quando fu inaugurato, sempre negli anni novanta, per ospitare i Devils. Dell’impianto del forum restano solo i segni sul pavimento poiché dell’attrezzatura per il ghiaccio si sono perse le tracce.
…e il comune tace.
È finita la stagione dell’Olimpia
Ci abbiamo creduto. Ci abbiamo sperato. Almeno noi sugli spalti. Ci abbiamo creduto che il brutto anatroccolo visto in regular season diventasse il cigno dei playoff. È invece no. Una Siena lontana parente della corazzata (costruita coi soldi che ormai ben sappiamo) delle scorse stagioni. Ma questo è bastato. Scariolo in due anni non è riuscito a dare un gioco e un carattere ad una squadra che non aveva alibi. Spiace solo che l’insufficiente arbitraggio di gara 7 concederà alibi a chi non vuol vedere che il re è nudo. Siamo stati eliminati. Con merito.
La terra si sta ribellando
Non stupiamoci di questa primavera che sembra un autunno o del terribile tornado di Oklahoma. Ogni anni è un crescendo di eventi atmosferici violenti e questo è in diretto collegamento con le condizioni climatiche e con lo scioglimento dei ghiacci. La domanda è “che fare?” o anche “ma si puo’ ancora fare qualcosa?”
Finirò col votare M5S
Preoccupante, per me, nel giro di pochi giorni mi trovo a sottoscrivere totalmente quello che dice Grillo, per ben due volte. La prima volta l’avevo fatto in QUESTO POST
Precisamente dicevo:
“oggi in Italia chi si permette di dire di non essere d’accordo con la Kyenge finisce inevitabilmente di essere tacciato di razzismo. No ragazzi, non ci sto.”
Ora se ne esce Grillo in un comizio in cui dice:
“Uno prende il piccone e fa fuori tre persone. Perche’ era li’, com’e’ entrato? Voglio saperlo… Ma queste cose non le puoi dire perche’ la sinistra dice che sei razzista, che sei leghista. Ma io queste cose non le voglio lasciare alla Lega, ne voglio discutere al tavolo: l’immigrazione non e’ un problema italiano, e’ un problema europeo”
Per coerenza non posso che essere d’accordo con lui. Essere per la legalità non vuol dire essere razzisti.
Sosteniamo il PALA-AJ, contro gli interessi di pochi.
Italia, paese di campanili. Ma anche di interessi più piccoli, di quartieri, di piazze, di vie. Nessuno è disposto ad un sacrificio per un bene comune. Allora io mi sento un pirla ad abitare vicino ad un termovalorizzatore, pensando che sia un servizio necessario e certamente meno dannoso di una discarica.
Ma sono qui per parlarvi della nuova mirabolante avventura di un comitato di quartiere a Milano. Dopo quello che era riuscito a far abbasare il volume ai concerti a San Siro (insomma…non è che i concerti li fanno da oggi e soprattutto quando hai preso casa lì lo stadio c’era già…), ora in zona Stuparich c’è un’alzata di scudi contro il nuovo Pala AJ.
Diciamo due cose prima di tutto: 1) già il progetto ha subito e subisce le solite lungaggini italiane per ricorsi post appalto e bonifiche da eternit. 2) il progetto non è perfetto e forse qualche modifica è necessaria.
Però si tratta di un palazzetto che Milano aspetta dal 1985, per il quale si è finalmente trovato un finanziatore privato per l’opera (Armani).
Ora gli abitanti del quartiere non lo vogliono. Sulla questione degli alberi da abbattere per il parcheggio vip possono anche aver ragione ma non accetto che non vogliano il palazzetto perchè peggiorerebbe la zona e chiedono di trovargli un’altra collocazione. Se voi non lo volete, perchè altri dovrebbero accettarlo? Ma soprattutto il palaLido era lì dal 1961, non si sta certo facendo nulla di nuovo.
E’ un progetto della quale la città ha bisogno.
Quindi, visto che il famigerato comitato ha fatto la sua petizione online (al momento in cui vi scrivo, ferma a 117 firme) ne ho fatta anche una io, a sostengo del progetto. Se volete, firmatela.



