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Della palestra, del giramento di maroni e del matrimonio

Quando, ormai credo quattro anni fa, mi iscrissi in palestra, era stato il classico circolo virtuoso in cui i motivi “sbagliati” mi spingevano a fare una cosa giusta.

Mi giravano pesantemente i maroni, per via di un noto evento nefasto nella mia vita privata, avevo quindi necessità di scaricare la tensione. Parimenti, dati i miei problemi fisici, avevo esigenza di fare attività fisica di un certo tipo. L’utile si unisce al dilettevole. Andavo in palestra dalle due alle tre volte a settimana. I giramenti diminuivano e la mia fisioterapista era contenta.

Ora?

Mi sto per sposare. Sono felice, anche se stressato lavorativamente. Non vado in palestra da oltre un mese. Se la mia fisio mi vede mi ribalta come un calzino…

Oggi ho qui in ufficio la borsa che mi guarda. Mi fa “Andiamo?” e io che sono combattuto sul da farsi…

Come ti tradisco Caprotti con Bezos (o Gasbarrino)

E’ con il cuore contrito, in ginocchio sui ceci e fustigandomi la schiena, che scrivo questo post.

Sì, perchè il vero F205, il milanese imbruttito fiero di esserlo fa la spesa in un solo posto: l’Esselunga.

Mrs Puck (aka GiGi, pronunciato sgisgi, in questi frangenti) aveva già tentato, invano, di portarmi sulla cattiva strada e, quando mi distraggo, me la ritrovo al Penny Market. Però, da vero uomo rude, la rimetto a posto al grido di “Pentiti! E credi in Caprotti”.

Poi però… arrivi che esci tardi dal lavoro e il frigo assomiglia alla fortezza di Supermen: una desolante e fredda caverna di ghiaccio. La voglia di andare a fare la spesa è poco e pensi quindi di farla online. Qui Esselunga mi perde punti: non puoi farla per il medesimo giorno, figuriamoci entro due ore. Amazon Prime Now, con Unes, sì.
Ecco che quindi ieri sera siamo caduti di nuovo in tentazione e abbiamo riempito così il frigo (e le pance).

Una delle tante irrazionalità dell borsa

Partiamo da due assunti: le borse sono (a volte e nel breve) irrazionali e le società calcistiche, essendo commerciali a tutti gli effetti, è accettabile siano quotate in borsa. A volte però i due aspetti si vanno a sommare creando storture. Oggi apro dei flash di borsa e trovo:

Juventus (JUVE.MI) +3,5%, il mercato premia la prova d’orgoglio di ieri sera.

Mi dite che senso ha? Se avesse passato il turno, con relativi maggiori contributi uefa e possibilità di vittoria, l’avrei anche capito. Però così… La partita di ieri, se mai, poteva giustificare una perdita sul titolo. O mi sfugge qualcosa?

C’è aria di Fuorisalone

Ieri sera abbiamo fatto un aperitivo con amici in zona corso Garibaldi. Vuoi le prime giornate tiepide, vuoi il venerdì sera, vuoi i milanesi imbruttiti, però c’era davvero il mondo. La chiara impressione è che ci sia già aria di Fuorisalone, l’evento che, al grido di “installazioni!”, muove masse oceaniche per le vie dei Distretti bene del design (o modaioli) di Milano.

F205

Una cosa che i non milanesi non capiscono, è la nostra passione per la parte di codice fiscale che testimonia la nascita all’ombra della Madonnina. Che volete che vi dica? Non so neanche quanti a Roma o Torino sappiano il proprio codice. Il milanese orgoglioso (e orgogliosamente imbruttito) è invece tronfio di potersi definire F205. Non a caso il reparto maternità del San Raffaele ha cambiato ingresso, per poter risultare sul suolo meneghino.

Ps poi c’è gente che trova l’F205 nelle patatine ma questa è un’altra storia… vero Mrs Puck?

Tutti in Alsazia

Per questo piccolo ponte di Pasqua, pare che l’Alsazia sia stata molto gettonata. Siamo partiti venerdì mattina e nel pomeriggio abbiamo pubblicato qualche foto. Subito una mia conoscenza ha riferito che sarebbe arrivata il giorno dopo. Il giorno dopo un noto giornalista sportivo di Cremona pubblica una foto, da Colmar (Alsazia). La sera sentiamo i parenti di Mrs Puck: una conoscente di famiglia era da quelle parti. Trend setter o questa volta mi sono trovato, di natica, in una destinazione trendy?

Ho comprato dei follower Instagram

Nb il passaggio da zero a 238 è perchè prima non usavo l’app di monitoraggio.

Facciamo outing. Ero curioso e l’ho fatto: ho comprato follower per Instagram. Da tempo è il social network sul quale sono più attivo e che mi diverte di più. Sentivo tanto parlare di questa pratica, a mio avviso fraudolenta o comunque molto triste, ed ero incuriosito. Mi ero già avvicinato ad alcune app che promettevano di aumentare i tuoi follower gratis ma alla fine erano patetici scambi: tu seguivi degli sconosciuti e ti ritrovavi sconosciuti a seguire te.
Qualche settimana fa, mi sono fatto incuriosire da una pubblicità trovata navigando. Un’agenzia prometteva, a partire da 2,99 euro, di aumentare i tuoi follower con soggetti veri ed italiani. Ok, mi son detto, proviamo. Se non altro ci scappa un post sul blog.

Nel giro di un paio d’ore, mi sono ritrovato con più di cento follower in più, passando dai miei soliti 20 circa a più di 390. Diciamo che me ne hanno messi un tot in più, probabilmente pensando alla gente che si cancella subito. Il fatto è che: 1) non mi sembra gente attiva 2) di sicuro non sono italiani.

Girando per instagram trovo sempre gente con migliaia di follwer, credo che molti investano ben più di tre euro in questa pratica. Il fatto è che: alla fine cosa te ne viene? Nulla. Ormai le aziende guardano molto più le interazioni coi post che il mero dato degli iscritti. Alla fine ha (quasi) sempre ragione Aranzulla.

#oralegale : se non ce lo dicessero più?

Ieri notte è tornata l’ora legale. Ho sempre trovato molto stupidi i servizi dei tg che ci dicono cosa fare, per assorbire al meglio questo drammatico cambiamento delle nostre abitudini. Ieri però facevo un’altra riflessione. Per moltissime persone il cellulare è la sveglia e l’orologio principale. Gli smartphone si aggiornano automaticamente. Quanti orologi avete sistemato in casa ieri? Io nessuno. Avrei solo quello del termostato. Fra qualche anno potrebbero mettere ora legale o solare e noi neanche ce ne accorgeremmo. Forse spaventa un po’ la cosa, perché dimostra come, anche in questo campo, possiamo venire manipolato ma ormai è la realtà. Ps siamo tornati ai tempi di Don Camillo e Peppone, con il campanile unico orologio e la possibilità di influenzare tutti in poche mosse. Se qualcuno ricorda il film…