Breve manuale del buon recensore

Fino a poco tempo fa ero un felice ignorante.
Fino a poco tempo fa avevo nel cassetto un ebook dal titolo (tanto brutto quanto provvisorio) “Breve manuale del buon recensore”. Doveva, nell’era di internet e dei blog, raccogliere qualche spunto che speravo interessante indirizzato a chi, in modo dilettantistico o affacciandosi alla professione, voleva recensire videogiochi.
Fino a poco tempo fa avevo sentito parlare delle problematiche che gli youtuber stavano creando alle testate più strutturate e tradizionali del settore, ma poco più.

Poi sono andato alla GamesWeek di quest’anno e ho iniziato a conoscere meglio la questione. Soprattutto ora so chi è un soggetto come Favij.

Il mio ebook, se non cestinato, è stato profondamente sepolto nel mio cassetto e da lì non uscirà più. Che senso ha parlare di come si dovrebbe approcciare correttamente e professionalmente l’analisi di un videogioco se non solo il pubblico ma anche le case produttrici ora ritengono dei ragazzetti che si riprendono semplicemente mentre giocano i sommi esperti del settore?

Sono contento di non essere più attivamente nel settore, perchè dev’essere frustrante per i diversi amici che ci lavorano ancora avere a che fare con certi soggetti.

Sono un dinosauro e me ne compiaccio. Si stava meglio quando si facevano le partite a calcetto nella redazione di via Edolo e si ricevevano dal Simon le sue direttive redazionali (che in realtà erano più lezioni di sintassi e grammatica) rispetto ad oggi.

Il giorno della memoria

Ieri era il giorno della memoria. Come accade sempre in questa data, History Channel proponeva o suoi speciali. Io li guardavo e un mio pensiero costante era: com’è possibile che ancora ci sia gente che non creda che stiamo parlando di un fatto storico? Può l’ignoranza spingere ad un revisionismo storico così becero ed estremo? Il giorno della memoria è importante ora più di un tempo.

In giro per concessionarie

Ben lungi dall’idea di cambiare il mio Pt, in questi mesi ho accompagnato YdR in alcune concessionarie. Principalmente bazzichiamo quella della Fiat e affini vicino a piazzale Kennedy. Sabato cazzeggiavo senza aspettative, un po’ deluso dalla 500X, quando una vettura mi ha colpito. Si tratta della nuova Jeep Renegade. Non sono mai stato tipo da Suv ma sono sempre stato una persona che alle proprie auto ha chiesto una cosa sola: di avere una linea originale. A questo la nuova Renegade risponde perfettamente. Certo, ha un Cx al cui confronto il Pt sembra essere nata nella galleria del vento… però non si puo’ avere tutto. Non penso la comprerò, così come penso di tenere il Pt ancora a lungo, diciamo che però al momento resta l’unica vettura che solletica un minimo la mia fantasia.

Impariamo da Londra

Lunedì mattina. Nonostante il raffreddore mi alzo di buona lena per arrivare in metro un po’ prima del solito. Arrivo in metro e… Rallentamenti sulla linea 1 per acconsentire i soccorsi a un passeggero colto da malore su un convoglio. Premettendo che mi auguro che non sia nulla di grave, mi viene subito in mente un manifesto sulla metropolitana di Londra. Invita, nel caso di malore, a scendere dal treno per chiedere aiuto e non tirare il segnale di allarme a bordo. Questo consente dei soccorsi più rapidi e di non bloccare tutta la linea.

Ps ovviamente qualcuno troverà il modo di dare anche di questo la colpa ad ATM.

Quando ci vuole ci vuole. Ovvero: people watching inverso

Hey tu signora. Troppo vecchia per definirti Milf è troppo acida per essere Cougar. Proprio tu, signora della Milano bene che torni a casa con postura “scopa là sotto” dalla palestra. È inutile che mi guardi con disgusto mentre mangio in vetrina da Mac. Non mi fai nè caldo nè freddo. Anzi… Se non fossi un filo educato chioserei il tuo sguardo con un verbo caro al mio amico YdR 🙂 ….

PVD: Piccole veline DISTRATTE

Un’insegnante di Vigevano si fa un selfie del seno da mandare al compagno, sbaglia chat e lo manda ai suoi alunni. Vedi ad essere troppo informatizzati ed altrettanto distratti?
Il mio amico YdR dice sempre che le studentesse non sono certo come ai nostri tempi e ha abbondantemente ragione. Però anche le insegnanti sono molto meglio. Personalmente non avevo docenti delle quali avrei gradito vedere un topless. Oggi invece…

La prof sbaglia destinatario e invia agli alunni ​il suo ‘selfie’ hot: la foto fa il giro della scuola.

Come abbattere la produttività dei paesi industrializzati

La connessione costante è motivo di calo di produttività sul lavoro. Non a caso molti firewall aziendali, controllato dai perfidi amministratori di sistema (a cui appartengo), bloccano i principali siti di “cazzeggio”.
Oggi c’è una nuova terribile minaccia: whatsapp ha lanciato (alleluia!) la versione per pc. Per la gioia delle aziende ci sono però ancora molti paletti: si può usare solo col browser Chrome e i soggetti devono avere un account originariamente operativo su un dispositivo non iOs. Quest’ultimo requisito per imprecisate limitazioni tecniche della piattaforma Apple. La lettura congiunta delle due caratteristiche fa però pensare ad un pesante zampino da parte di Google.

1996

Io ho una pessima memoria, è unanimemente riconosciuto da tutti, anche dalle mie molteplici personalità. Non è quindi facile mi ricordi in che anno successe un certo evento. A far eccezione a questa regola ferrea il 1996. Ricordo tre distinti eventi di quell’anno, anzi di quell’estate. Le prime vacanze oltreoceano, il corso di inline hockey e il cambio di parrucchiere.

Ci pensavo l’altro giorno quando salivo le scale della metro di Wagner per andarmi a tagliare i capelli. Quasi vent’anni che vado nello stesso posto e ho la stessa pettinatura. Del resto con la materia prima a disposizione non si possono fare voli pindarici.