Controlli norvegesi

La prima spigolatura interessante del nostro viaggio norvegese, l’abbiamo all’aeroporto di Oslo. Se sei un passeggero senza altra destinazione, puoi dirigerti tranquillamente al ritiro bagagli. Se hai un volo in coincidenza e non hai bagaglio imbarcato idem. La cosa interessante capita se, come noi, hai un bagaglio che (speri) viaggi fino alla tua destinazione finale. C’è un filtro dove si aspetta davanti ad un monitor, quando il tuo bagaglio è scaricato, controllato e convogliato verso il nuovo volo, escono le tue iniziali sul monitor e puoi proseguire verso i gate domestici. Singolare, con una sua utlità ai fini della sicurezza aeroportuale ma, secondo me, inapplicabile in un aeroporto con un flusso maggiore di passeggeri. Ce li vedete centinaia di italiani in attesa di vedere le proprie iniziali su un monitor? Le resse (e le risse) ai nastri bagagli sarebbero ricordate come simpatiche scampagnate.

L’irresistibile richiamo degli anni 90

Per certe cose, da anni sostengo che per il Trentino gli anni 90 non siano mai finiti. In particolar modo negli esercizi commerciali. Tra arredi e menù, più che essersi fermato il tempo, si magnifica ancora (con nostalgia) un’epoca d’oro. Ecco che quindi non c’è gelateria (che si rispetti) che non abbia gli spaghetti di gelato.

La famosa invasione degli orsi in Trentino – Focus.it

Anche Focus dedica spazio alla questione del ripopolamento di orsi (ma qualcuno direbbe sovrappopolamento) in Trentino. Sento la cosa particolarmente vicina, avendo al casa a Pinzolo. Io non so se o numeri dei censimenti siamo veri o, come molti sostengono, non lo siano. So che quando ero adolescente, con gli amici di passavano le nottate in tenda nei boschi. Oggi, se avessi un figlio, non mi fiderei a fargli fare quello che io stesso (non certo un cuor di leone ai tempi) facevo senza problemi).

Sinceramente, nel momento in cui inserisci una razza in un habitat, senza che abbia predatori, penso che dei problemi si creino sempre.

Sorgente: La famosa invasione degli orsi in Trentino – Focus.it

Detto questo, domani dovrei andare a mangiare la trota al lago di Nambino. Alla facciazza dell’orso.

Il post del mese: luglio

Ritorno, dopo diverso tempo, a fare la classifica dei tre post più letti del mio blog nel mese scorso.
Al terzo posto troviamo un pezzo su outlet e saldi, scritto direttamente da Serravalle.
La piazza d’onore se la aggiudica un post sulla criminalità a Milano.

Vince il mese di luglio, dando un’ennesima riprova della crisi di lettori del mio blog, un post scritto addirittura nel settembre 2013, ma che deve avere un buon posizionamento nei motori di ricerca (grazie soprattutto ad un titolo ammiccante, canaglia e un po’ forviante…): Come provocare un infarto ad una persona

C’era una volta il bell’agosto in ufficio (ma anche luglio)

Una volta i primi giorni d’agosto (ma anche l’ultima decade di luglio) in ufficio erano dedicati alla sistemazione, alle pratiche meno urgenti che si portavano avanti per settembre e sostanzialmente a tirare un po’ il fiato.

Ora invece sono al 3 agosto, giorno che speravo (e spero ancora) sia il mio ultimo lavorativo. Ho degli appuntamenti e delle grane da risolvere entro sera, se voglio concedermi il venerdì a casa.

Belli i tempi andati…

Galileo e Burioni. Una vignetta. Un articolo. DIECI MINUTI DI STANDING OVATION

In questi giorni gira, purtroppo, su internet una vignetta che presenta Burioni che attacca Galileo. Volevo provare a ribattere, qua, motivando perchè la cosa fosse una stupidata. Però le prime bozze non mi soddisfacevano. Poi… poi una mia conoscenza di Facebook ha rilanciato l’articolo di cui più sotto trovate il link. Inizialmente (visto che il post riportava la vignetta) erroneamente ho pensato la difendesse. In realtà dice tutto quello che avrei voluto dire io. Solo che lo fa meglio di come avrei mai potuto fare. Vi consiglio la lettura.

Sorgente: Galileo e Burioni. Ovvero del perchè gli anti-intellettualisti non capiscono niente.

Concorso Lonely Planet: complimenti al vincitore!

original_59245b3c45d13Avevo partecipato ad un concorso fotografico della Lonely Planet per cercare una “foto da copertina” adatta alle loro guide turistiche.

Ora sono usciti i vincitori e io, abbastanza ovviamente, non sono tra questi.

Devo dire che il vincitore, che vi riporto qua, mi piace molto. Altre foto premiate (che trovate a questa pagina) mi convincono molto meno…

Ps volevo mostrarvi la foto con cui ho partecipato ma non l’ho trovata nella Gallery (dove non c’è un motore di ricerca)

Siete ancora in tempo per recuperare la festività…

Ieri, 31 luglio, era la giornata mondiale dell’orgasmo. Preso dal lavoro, ne avevo letto qualcosa ma non ho avuto il tempo di farci un post. Emblematica come cosa. Recupero oggi (il post, non altro. Porci!) e vi rimando ad un approfondimento.

Sorgente: Giornata mondiale dell’orgasmo, ecco i paesi dove si raggiunge più spesso – Affaritaliani.it