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Casa mia non è più Android Free

androidDa buon patito della mela morsicata, ho sempre rifuggito come la peste gli smartphone e i tablet android. Che poi non è totalmente vero: una volta provai ad acquistare un Kindle Fire… ma andò male.

Fatto sta che fino a ieri nessun device android aveva mai varcato la soglia di casa mia.

Cosa è cambiato? Bhè tecnicamente penso che il RetroFreak, di cui vi ho mostrato l’unboxing, potrebbe essere android based. A parte questo, il mio recente ritorno di fiamma per l’emulazione retrogaming mi ha portato a fare un altro acquisto. Al fine di far girare il Mame sul grande schermo del mio salotto, ho investito in una tv box android. Considerando un buono Amazon che avevo, l’operazione mi è costato solo 14 euro (anzi, 13,99).

Devo ammettere che Android è più user friendly di quanto non fosse agli albori e il primo approccio è stato piuttosto soft. Quando avrò fatto delle prove come si deve, magari vi metterò un altro video.

Regali di Natale, Banner e computer condivisi 

La condivisione dei computer oggigiorno crea qualche problema. Di base ai computer in ambito lavorativo ma ci sono anche dei risvolti domestici. I siti ricordano i nostri dati di navigazione e le nostre ricerche precedenti e questo può creare situazioni spiacevoli. Al lavoro può far vedere che avete cazzrggiago… ma a casa… No, non parlo di banner che facciano pensare a siti di dubbia moralità ma di un risvolto sui regali di Natale. Uno si sforza di fare un regalo a sorpresa poi… si naviga con quella persona a fianco, ovviamente per tutt’altro, e all’improvviso appare il banner di Amazon (o chi per esso) che mostra qualcosa che non dovrebbe mostrare. A quel punto la fritta è fatta. Da patito della privacy, mi sono adoperato per tempo per questi rischi ma la buccia di banana è sempre in agguato. 

Abbinamenti azzeccati

ScreenHunter_37 Sep. 06 13.41Oggi mi sono imbattuto in questa notizia. Già di per sé è abbastanza inquietante. Ad alleggerire la situazione ci ha pensato bene il banner pubblicitario che, per qualche strano algoritmo, ipotizza che visto che ho letto questo articolo, posso essere interessato all’acquisto di Mafia III (titolo che non ho neppure mai consultato su amazon, quindi alla base di tutto ci sono proprio le tag dell’articolo). STRALOL.

Nintendo ci insegna come separare i nerd quarantenni dai propri risparmi

 I nerd nell’intorno dei quaranta, categoria della quale faccio parte (ok, io sono dalla parte over dell’intorno…) oggi sono in fibrillazione. Nintendo ha annunciato l’uscita sul mercato (pare a novembre) di una versione del suo vecchio NES (Nintendo Entertainment System). Se vi devo spiegare cosa sia, un po’ vi odio per la vostra età, un po’ vi spernacchio per la vostra ignoranza. Gli elementi per un successo di mercato ci sono tutti: console compatta che consuma poco (si alimenta con un cavo usb), 30 grandi classici inclusi, uscita hdmi, costo contenuto (60 euro).

Sì, l’ho già messa nella lista dei desideri di Amazon e ho attivato anche l’alert per quando sarà disponibile…

Sorgente: Nintendo Classic Mini: Nintendo Entertainment System | Altro | Nintendo

Il deep web di Amazon

Io ormai compro di tutto su Amazon, anche oggetti quotidiani di modesto valore. Magari li metto in wish list e alla prima occasione li accludo ad un ordine.

31atj7j4uulOggi mi è venuto in mente di guardare un disco orario per l’auto. Sfoglio i risultati e mi imbatto nel prodotto della foto.

Di che si tratta? Di un disco orario con un bel motorino per aggiornare continuamente l’ora di arrivo. Non sarà forse un po’ ILLEGALE come cosa?

La cosa ironica è che poi il prodotto è venduto da una società tedesca. Per fortuna che eravamo noi italiani i furbini che cercano sempre i modi per aggirare la legge… Comunque ho già messo una recensione negativa su Amazon, vediamo se mi filano di pezza o se farà la stessa fine delle mie segnalazioni su Facebook…

Il post del mese: maggio 

Come per maggio, il post vincitore è uno, per distacco ed è pure lo stesso. “Ciao Rocco, grazie di tutto“, pubblicato a fine maggio, ha continuato a macinare visite, soprattutto nei primi giorni del mese.

Alle sue spalle due post collegati. Potremmo chiamarli la prima e la seconda parte della grande illusione di portare a casa per un kindle fire.

A chiudere questo anomalo podio, “Nuove frontiere dell’imbruttita al supermercato

Come sempre grazie a tutti per avermi letto anche per il mese di maggio.

Ad Amazon non sbagliano mai… e se lo fanno cancellano

Stamane vi scrissi dell’offerta clamorosa apparsa, per errore, sul sito Amazon. A dispetto del regolamento (a quanto pare) gli ordini che erano riusciti a far passare il Kindle Fire a un euro sono stati cancellati… il mio compreso.

Un po’ lo capisco ma non so quanto ci siano gli estremi legali per la cosa…

Ecco un articolo che spiega gli ultimi eventi: LEGGI QUA

Anche Amazon sbaglia: kindle fire a 1 euro

Il tam tam sulla rete è stato tempestivo e si è diffuso a macchia d’olio: per alcuni minuti su Amazon il Kindle Fire (modello base) è stato in vendita per 1 euro.

Ho avuto la fortuna di avere la notizia tempestivamente e ho tentato l’acquisto. Pare andato a buon fine, come vedete dalla schermata che vi riporto qui sotto. Così come pare che, per la contrattualistica Amazon, non si possano rimangiare la cosa.

Dopo pochi minuti, anche se la pagina del prodotto presentava ancora il prezzo di 1 euro, una volta messo in carrello appariva a prezzo pieno (70 euro). Ancora un breve lasso di tempo e pure la scheda del prodotto veniva corretta.

Immagino che ci sarà stata gente che ha fatto incetta, personalmente mi sentivo quasi in colpa a prenderne uno. Anche se poi, trattandosi di Amazon… grossi scrupoli non è che me ne faccia ora.

ScreenHunter_34 May. 17 09.46