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Standing ovation!
Nonostante io sia un fotoamatore che cerca di migliorarsi, mi rendo conto dei miei limiti e sono conscio che non sarò mai un fotografo. Mi fa quindi ridere chi, appena presa una reflex e fatti due corsi in un circolo, già si definisca fotografo. Non è solo una questione maschile, con voyeur che lo fanno solo per vedere un po’ di belle ragazze discinte, ma anche femminile con ragazze che scattano qualsiasi cosa in bianco e nero perché fa figo. Con il massimo rispetto per le persone che conosco e che fanno questa professione, non posso che sottoscrivere praticamente in toto quello che viene scritto in questo articolo.
Gli aspiranti fotografi hanno rotto il cazzo | LIBERNAZIONE.
Cortili aperti
Domenica ho avuto una giornata molto intensa, anche se un po’ solitaria. Alzato alle 8, mezz’ora dopo ero votare e quindi colazione nel bar inspiegabilmente trendy di Pero. Palestra e quindi rotta verso il centro, con lo zaino della reflex in spalla. Dopo un brunch da ostellobello, uno posto al mondo in cui mangiare da solo non mi crea (quasi) nessun problema, sono andato alla basilica di San Vittore al corpo, dove doveva esserci una salita straordinaria al campanile. Peccato che questa volta le notizie reperite su internet fossero poco attendibili. Poco male, mi restava un’altra meta: i cortili aperti in via Borgonuovo, in zona Brera.
Questo evento, organizzato da ASDI e CittaNascosta Milano invece è stato di somma soddisfazione. Dietro alle austere facciate dei palazzi della zona, si nascondono delle vere e proprie chicche. Mi ha particolarmente impressionato Palazzo Orsini, ora sede della Giorgio Armani Spa. Una decina di cortili aperti solo per l’occasione, un’evento che i milanesi fortunatamente non si sono lasciasti sfuggire, affollando la zona. Complice il bel tempo, non sembrava neppure di stare a Milano. O meglio, non sembrava la Milano che la maggior parte della gente ha negli occhi e nella testa. Un vero peccato per chi se l’è perso!
Per l’occasione era aperto anche il Giardino Botanico di Brera ma di quello vi parlerò a parte.

Cose che mi sono perso e cose che spero di non perdermi
Ecco. Lo sapevo che sarebbe finita così. Se Warhol sono riuscito a vederlo proprio negli ultimi giorni, la mostra di Kandinsky alla fine me la sono persa.
Io e il mio brutto vizio di rimandare.
Un altra cosa che mi sono perso è un piccolo film rimasto nelle sale pochi giorni: “Nessuno mi pettina bene come il vento“.
Magari sarà stato una schifezza, però il titolo è davvero geniale. Solo per questo motivo gli avrei dato una chance.
Sono invece ancora in tempo per non perdermi il Milano Photofestival. E’ partita ieri e in giro per la città ci saranno numerose mostre gratuite. (xajare, se ci sei batti un colpo!)
Senza dimenticare che dal 8 al 15 maggio c’è la Festa del cinema!
Anche lui faceva selfie!
Basta col dire che da quando ci sono gli smartphone le foto classiche di vacanza sono quelle in cui uno si fotografa da solo foto, magari sdraiato, coi piedi in bella vista! Non è certo iniziata ora questa moda se anche Henri Cartier-Bresson si faceva scatti così 🙂
Cavolate a parte, ieri ho avuto la fortuna di poter andare al centre Pompidou a vedere la mostra su Henri Cartier-Bresson. Bella, molto ampia, molto ben studiata come percorso e suddivisione dei temi. Da sola valeva la pena di venire a Parigi. Inevitabile e doveroso il passaggio al Bookshop.
Certo che guardare le sue foto e pensare che faceva tutto con una Leika, ti fa passare la voglia di comprare ottiche nuove: prima ne devo mangiare di polvere per saper usare almeno decentemente quelle che già ho!
Se la PVD vuole fare la modella
Tutti vogliono fare i fotografi, tutti pensano di saper fare i fotografi. Dall’altro lato della macchina fotografica, tutte vogliono fare le modelle.
Non starò qui a raccontarvi ancora chi sono le PVD (vi rimando a questa categoria). Oggi però vi giro il decalogo fatto da un fotografo professionista, ad uso e consumo di tutte quelle che pensano “sono bella voglio fare la fotomodella” 🙂 Un testo senza ipocrisie e senza peli sulla lingua.
Border Line
Avrei deciso di fare un corso di fotografia.
Avrei anche deciso dove farlo.
Ora devo solo decidere se fare il corso base o quello intermedio.
Istintivamente sarei portato al secondo, però ho ancora un po’ di lacune tecniche…spendere però il prezzo (e il tempo) di un intero corso per colmarle mi pare troppo.
Tanto lo so…continuerò a pensarci fino a che i posti non saranno esauriti 🙂
Nel frattempo A QUESTO LINK vi segnalo la pubblicazione di alcune foto che ho fatto di recente alle finali del Softball Caronno.



