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Trasporti pubblici

Ero molto preoccupato dal come muoverci nelle città giapponesi. A Tokyo invece è andata benissimo. Con la tessera prepagata (presa in due secondi al distributore automatico) e la app citymapper (la stessa che uso a Milano ed ho usato in molte città Usa) non c’è stato il minimo problema. Al massimo non era facile trovare le uscite corrette dalle stazioni..

A Kyoto è stato più traumatico. Poche linee di treno/metro e moltissimi bus. Citymapper non copriva la città e le mappe trovate erano decisamente confuse. Per un giorno è stato panico. Poi mi hanno fatto notare che “Mappe” di iOS aveva le indicazioni dei mezzi pubblici e la situazione è migliorata. Certo che i posti a sedere dei bus locali non sono proprio spaziosissimi…

Incontri metropolitani

Quando iniziai a pensare a questo post, oggi in metropolitana andando in ufficio, pensavo di mettere nome e cognome del soggetto interessato. Poi però la cosa ha preso una strana piega.

Ma andiamo con ordine.

Stamane salgo in metropolitana a Pero, come ogni mattina, anche se una decina di minuti più tardi del solito. Mi si siede a fianco un ragazzo molto magro, con un cappello a tesa larga e decisamente tatuato. Diciamo che il cappello era la cosa più bizzarra che aveva.

Lo ammetto, sono un po’ un curiosone, e mi cade l’occhio sul suo cellulare. Sta guardando un video musicale di un tipo sconosciuto (a me). Guardo con più attenzione. E’ proprio lui! Wow… che incontri altolocati che si fanno in metro, penso con un po’ di sarcasmo (avendo anche visto il numero di like al video). Riesco anche a vedere il nome sotto il video e quindi parte l’idea di questo post.

Poi però…

Cambia sito e va su un sito di incontri. Non uno di quelli normali. Diciamo uno prezzolato. Si mette tranquillamente a guardare le foto dei profili e rispondere in modo decisamente disinibito agli annunci.

La gente non sta per niente bene.

I biglietti digitali Atm

Lunedì, complice la mia nota assenza di memoria (come neppure un vic20 senza espansione 8k), mi sono accorto in tribunale di essere senza abbonamento Atm. Dovevo quindi comprare un biglietto per tornare in ufficio. Ho deciso di provare i biglietti digitali, acquistabili direttamente dalla app Atm.

Le operazioni preliminari sono 3: installare la app, registrarsi e associare un account paypal.

A questo punto sono acquistabili il biglietto urbano, il giornalierio urbano, il biglietto singolo e l’andata e ritorno per rho fiera.

Le istruzioni, che non devono essere rimaste al passo con le funzionalità offerte, dicono che il biglietto può essere attivato in metropolitana (passando il qr code) o è possibile farselo stampare da un distributore automatico digitando il codice che viene dato.

In realtà (cosa molto comoda per me che dovevo prendere un tram) è possibile attivare direttamente dalla app con un click. In questo modo si vedrà anche l’ora fino alla quale è utilizzabile.

Sicuramente una possibilità interessante e ben realizzata.

 

Se ci sono due cose che mal digerisco sono gli YouTuber (o la maggior parte di loro) e gli oroscopi (i toto). In entrambi i campi è una corsa a essere forzatamente originali per ritagliarsi uno spazio in mercati altamente competitivi. Un esempio che accomuna entrambi i settori è “oroscopo in pigiama” che ormai da qualche tempo viene trasmesso dalla televisione dei trasporti pubblici milanesi. Sta Tipa che, ripresa dalla webcam del suo pc, appunto in pigiama, legge l’oroscopo. Che poi a ben vedere,  non mi stupirei se l’ambiente domestico fosse un po’ artificioso, con magari una telecamera professionale al posto della webcam e un intero guardaroba di pigiama da alternare (e magari del trucco prima di registrare). 

 

Luddismo nei trasporti pubblici

L’altro giorno, quando sono andato a testare la Ravioleria Sarpi, attendevo poi il tram . Un passante mi ha chiesto dove fosse la fermata della metro più vicina e io gli ho indicato quella della linea 5. Un vecchietto si è intromesso per sapere dove volesse andare e indicando una strada alternativa (tra l’altro, secondo me, errata). Una volta allontanato il tipo, abbiamo scambiato un paio di battute e capito il perché della sua contestazione: non salirebbe mai sulla linea 5 perché i treni sono senza conducente. Voto 4: luddista.  

 

Dell’educazione (civica o meno) sui mezzi pubblici

Premettiamo: non è un problema solo italiano, ho visto cartelloni sensibilizzare su questo comportamento anche sulle metropolitane di Londra e di New York.

Diciamo che uno dei comportamenti (prettamente maschili ma non solo) in cui si vede di più l’attenzione (o meno) di una persona verso gli altri è come tiene lo zaino se il mezzo pubblico è pieno. Io proprio mi sentirei in imbarazzo e tenere in spalla uno zaino ingombrante quando c’è pieno. Molti invece si comportano come fosse un loro sacrosanto diritto. Sarò fatto male io…

 

Un piccolo segno di progresso in città 

Mi sforzo sempre di trovare i piccoli passi avanti e le cose positive. Soprattutto in Italia e a Milano. L’erba del vicino sembra sempre più verde ma neppure il nostro giardino è poi male. Per esempio: chi di voi si è accorto che tutte le fermate della linea 1 della metropolitana (ma penso anche delle altre linee) sono dotate di defibrillatori portatili?

  

Atm: non solo tornelli chiusi

In questi giorni ha destato qualche polemica e malumore, come già vi scrissi, la decisione di obbligare a obliterare i biglietti e gli abbonamenti anche ai tornelli di uscita della metropolitana. Tutto questo per combattere i furbetti del biglietto. Però si vuole anche venire incontro a chi ha problemi finanziari e per i quali l’abbonamento sarebbe una spesa di un certo peso. Ecco che quindi è partito un bando, destinato al 75% ai disoccupati e per il 25% ai precari, per accedere ad abbonamenti gratuiti atm. Una bella iniziativa di questi tempi.

Sorgente: Milano: abbonamenti Atm gratis per i precari e le persone in difficoltà economica- Come fare

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