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Abiuro (ma non troppo)

Ieri sera sono stato al concerto di Milano degli Elio e le storie Tese. Non ricordo più quanti loro concerti ho visto in totale, basti dire che al primo frequentavo ancora i primi anni delle superiori. Soprattutto negli ultimi anni ne ho saltati diversi perché, nonostante resti un loro grande fan, dal vivo qualcosa non mi convince del tutto. Soprattutto la scelta delle scalette: dal loro repertorio fanno delle selezioni a mio avviso spesso discutibili. Inoltre il loro tende spesso a diventare più uno spettacolo che un concerto, con un copione più che un canovaccio.
Ieri sera mi sono dovuto ricredere, almeno parzialmente. La scaletta è stata una delle migliori degli ultimi anni, anche se si è sentita la mancanza delle canzoni in cui Rocco Tanica (assente) ha un peso maggiore. Anche il ruolo di Mangoni è stato misurato, meno invasivo di qualche anno fa. Questa però è una tendenza che si era già vista negli ultimi anni. Il vero problema però è stata la durata, inferiore alle due ore. Ci dovrebbero essere dei validi motivi ma resta sempre l’amaro in bocca quando un concerto è così corto. Sono stato comunque contento di non aver venduto il biglietto, come avevo pensato di fare in questo giorni.

Come sempre “Forza Panino”

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L’unico lato negativo

L’unico lato negativo di questo weekend londinese è stato perdersi, da abbonato, la vittoria dello scudetto dell’Olimpia. Lasciamo stare i discorsi “partita indimenticabile” di chi ci è stato e mie ipotetiche repliche stile “la volpe e l’uva”. Questo è. Da troppo tempo questo viaggio era fissato. Complimenti all’Olimpia, che sia il primo di una lunga serie: vogliamo la terza stella al più presto.

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L’interruttore della differenza

Essere milanesi imbruttiti, o anche essere solo milanesi, si vede da tante piccole cose. Ieri sera ero a cena da una coppia di amici in provincia di Bergamo. La prima sostanziale differenze l’ho notata appena sceso dall’auto. Ma cos’è questa cosa nell’aria? Ah già, dev’essere ossigeno! A quanto pare è un commento che tutti gli amici milanesi fanno quando arrivano lì. Il mio essere imbruttito è emerso quando a fine serata mi dirigevo verso la macchina. Uscendo da casa loro, dirigendomi verso il cortile, ho chiesto dove fosse l’interruttore per aprire il cancello. “lo vedi, è lì vicino” mi è stato risposto. Ok. Arrivo al cancello, vedo l’interruttore e il mio primo pensiero è “ma sono pazzi???” Il perchè del mio stupore è presto detto: si poteva mettere il braccio attraverso le inferiate e dall’esterno attivarlo per aprire. A Milano siamo ormai così abituati ad aver paura di ladri, truffatori da condominio e affini che ormai ubicazioni del genere non si fanno più. Gli apriporta vanno cercati in un raggio superiore ai dieci metri, in genere nascosti, camuffato, coperti. Sì, decisamente ogni tanto sarebbe bello non essere milanesi imbruttiti.

La più grande gara 3 dopo il big bang

Mentre vengono pubblicate queste righe, l’Olimpia Milano scende in campo in quel di Siena per la gara 3 della finale scudetto. Nelle partite in casa la società ha trovato l’ottimo sistema di caricare il pubblico con questo video. Sentirlo cadenzare da 10.000 persone che battono le mani non è affatto male, considerando poi che in perfetto stile americano è montato in modo veramente “motivante”

Permettetemi ora un piccolo spunto polemico. Lungi da me essere first mover sul fatto di tifare Olimpia. Non sono un tifoso accanito della prima ora (anche se l’ho sempre seguita in tv) ma sono abbonato da abbastanza tempo per dire di essermi sorbito una buona razione di partite di melma prima delle vittorie di quest’anno. Onestamente è bello che Armani sia riuscito a riportare l’entusiasmo della città intorno alla squadra, però il clima glam che c’è in certi settori del Forum fa un po’ ridere. La figadeleg con tacco 18 la si guarda sempre con piacere però l’homo abilis da corso Como che scimmiotta i rapper americani e millanta di sapere tutto di basket non si puo’ vedere…

 

Passaggi pedonali

Ci sono due passaggi pedonali dove automobilisti e pure motociclisti si fermano sempre a far passare i pedoni, anche con ampio anticipo. Talvolta i pedoni stanno solo accennando ad attraversa e questi inchiodano. Non è neppure il termine corretto perché in prossimità di queste strisce pedonali si procede sempre così lentamente che non serve inchiodare. Dove si trova questo posto ai confini della realtà? A Milano, in via Manara e via Fregulia. Casualmente sono le due vie che costeggiano il Tribunale. Casualmente sono i due passaggi pedonali posti proprio davanti ai due ingressi. Casualmente si sa che se investi qualcuno lì, le possibilità che sia un avvocato sono molto alte. Che le cose siano collegate?

Passeggiando sotto il sole milanese

Oggi il clima era ottimo e così dopo un paio d’ore in ufficio, ne ho approfittato per un bel giro a piedi. Da Lanza ho fatto tutto corso Garibaldi. Quella parte del centro che si estende fino a Brera, è tra le mie preferite, soprattutto in giornate come questa. Più ci si avvicina a corso Como, più inizio a infastidirmi. Diciamo che le colonne d’Ercole sono il negozio di Mancinelli e Materazzi. Da lì in poi inizia un tipo di Milano troppo fighettona imbruttita per i miei gusti. Per raggiungere una mostra fotografica, di cui vi parlerò a parte, oggi ho proseguito. Ne ho approfittato per entrare per la prima volta da Eataly e tornare dopo molto tempo da Hi-Tech. Ho gradito molto la passeggiata, la mostra fotografica e anche il Brunch da Ostellobello (in ottima compagnia) che ha concluso il tutto. Insomma, una bella mattinata.

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Il burka per fotomodelle

Anni fa implorai per la creazione di una road map. Un tracciato obbligato che le molte modelle che affollano il centro di Milano avrebbero dovuto seguire. Così un povero single che brama la pace dei sensi avrebbe potuto girare indisturbato per le restanti vie, senza subire sbalzi ormonali da gnocca di pregio. Purtroppo la mia è rimasta lettera morta e così ci riprovo: ogni giorno in città dovrebbero essere rilasciati solo in tot di permessi per consentire alle modelle di girare vestite come gli pare. Le restanti in esuberi dovrebbero essere costrette al burka 🙂
Sì lo so, si capisce che la mia pace dei senso è ancora molto lontana? 🙂

Sciopero dei mezzi

8,45-15 e 18 fino al termine del servizio.
Oggi a Milano c’è lo sciopero dei mezzi e tutti i siti si affrettano a pubblicare le modalità dello sciopero. Un po’ come quando fanno gli articoli come smaltire il cambio tra ora legale e ora solare: inutili! Tanto gli scioperi, nel 99% dei casi sono: 1) il venerdì 2) dalle 8,45 alle 15 3) dalle 18 al termine del servizio. Non è che ci voglia tanto a capirlo, sono le fasce consentite per legge!
Io sarò eccessivamente dotato di sintesi ma riassumerei così:

OGGI SCIOPERO DEI MEZZI. SOLITE MODALITA’.

Detto questo, mi toccherà arrivare al forum alle 18 e aspettare due ore e mezza l’inizio della partita. Per fortuna la tecnologia mi viene in soccorso, con l’iphone e il kindle!