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Cose di indotto (post Expo)

 Oggi vi rilancio un articolo de La Stampa. A dire il vero è l’ennesimo articolo che ripete sempre la stessa cosa: anche una volta finito Expo, Milano è rimasta sui radar del turismo internazionale. Anzi, ha incrementato rispetto al 2015.

Raccontatemi ancora che ospitare manifestazioni del genere è una sciagura, per favore…

Sorgente: Il turismo scopre Milano lezione per il belpaese – La Stampa

L’artigiano in Fiera sta passando di moda

Come ogni anno, sabato mattina ero a L’Artigiano in Fiera per l’apertura. Essendo abitudinario, dovevo partire col mio giro e soprattutto con lo strudel. Tra l’altro, non avendo trovato il mio solito, ho dovuto svoltare su di un altro. Essendo io flessibile come un giunco, il nuovo strudel non mi è piaciuto. Ci sono tornato poi ieri sera, per una cena veloce con un’amica. 

L’idea che mi sono fatto in queste due capatine è che, nonostante resti un fenomeno di massa decisamente importante, non c’è più la ressa di una volta. Secondo me il trend è verso un calo sensibile dei visitatori. Vedremo se i dati ufficiali mi daranno ragione.

#riccanza e posti che non conoscevo 

Ieri, scanalando, sono passato per caso su MTV e stavano trasmettendo #riccanza . Per chi non lo conoscesse (vi invido!) è uno pseudo reality che racconta le vite di alcuni giovani a cui i soldi escono da ogni orefizio. Avevo visto un paio di video di presentazione su Facebook e così mi sono fermato a vederne un pezzo. Tralasciando il giudizio morale sullo show e sui soggetti presenti (ammesso e non concesso siano autentici), nel corso della puntata sono apparsi tutta una serie di negozi e locali che, nonostante siano a Milano, non avevo neppure sentito nominare. Uno di questi era tale boutique “Antonia”. Oggi vado in metro e guardate che sacchetto aveva una giovane asiatica molto “pettinata”…

Le 101 cose da NON fare a Milano

In genere non amo queste cose, borderline tra 101 da fare e a Milano e il blog del Milanese Imbruttito. Però devo ammetere che quest’elenco è fatto discretamente bene e mi ha strappato più di un sorriso. Qualche esempio?

21. Chiedere una cicca e aspettarsi una sigaretta. Forse non te ne sei accorto…ma sei a Milano, pistola!

32. Lamentarsi che “Milano è brutta”: se al posto di San Satiro, l’Ossario, la cascina Linterno voi conoscete il Tocqueville, il Cuore e il The Club, il problema è vostro, non della città.

49. Dire la parola “America” al Radetzky in Moscova. Non è bello essere assaliti da una brigata di bloggers che dopo aver spaccato i maroni al barista, al collega e pure al kebabbaro, vi asciugano con la loro personale spiegazione della vittoria di Trump, di cui hanno scritto online per la gioia dei loro lettori (tutti e 6).

98. Menarvela ovunque perché avete fatto la Bocconi. Dopo Sergio Vastano e Sara Tommasi, ora siete rappresentati da Alberto Stasi e Martina Levato. Forse è meglio dire che siete laureati in economia e far finta di niente.

Sorgente: Le 101 cose da NON fare a Milano

Una serata mondana per Evita

Ieri sera ho avuto la fortuna di avere (ottimi) biglietti per la prima del musical Evita, Malika Ayane nel ruolo che già fu di Madonna al cinema. Che dire? A me i musical piacciono (quando vado a Londra cerco sempre di vederne uno) ma diciamo che non apprezzo particolarmente Andrew Lloyd Webber. Anche questa messa in scena milanese ha confermato il mio giudizio. Interprete ottima, anche se non proprio a suo agio vocalmente in alcuni passaggi (imho), storia coinvolgente, adattamento italiano credibile. Però è proprio il modo di fare musical di ALW che non mi entusiasma, proprio a livello di gusti personali.

Inciso mondano. Diverse celebrità o pseudo tali alla prima. Noi avevamo alla sinistra il comico Fantoni e Marco Balestri. Più avanti c’era il duo Caressa-Parodi con prole. Con Diego di Radio Deejay si chiudono quelli che ho riconosciuto. Altri mi hanno detto chi fossero e ho rimosso. Per capire poi chi fosse Justine Mattera ho dovuto usare Google…

C’è una volta il mercatino di Natale

 

Il Banco d Garabombo è ormai una tradizione natalizia milanese. Da molti anni, la cooperativa Chico Mendes installa il proprio tendone nel parcheggio di Pagano. Al suo interno tutti i classici prodotti di Altromercato, in un assortimento che altrimenti sarebbe difficile trovare. Inizialmente partiva per Sant’Ambrogio e finiva dopo Natale. Poi ha iniziato ad allungarsi fino all’epifania. Ora, di anno in anno, inizia sempre prima. Vivimilano ci segnala che ha aperto il 5 novembre, giocando d’anticipo rispetto all’Artigiano in Fiera.

Sicuramentre uno dei miei appuntamenti fissi per i regali di Natale.

Ps: Grandonnismo assicurato per tutti.

Sorgente: Banco di Garabombo | ViviMilano

Dim Sum? Ghe Sem!

La zona intorno al mio ufficio è diventata, da un po’ di mesi a questa parte, abbastanza viva dal punto di vista della ristorazione. Ho quindi deciso di rompere il salvadanaio e provare un po’ di posti interessanti che sono stati aperti. Ieri ho iniziato il mio giro col Ghe Sem. A dispetto del nome prettamente milanese (in dialetto “ci siamo”) è un locale fusion che propone i classici ravioli cinesi, ripieni però di prodotti tipicamente italiani. Dall’anduja alla fassona, dalla capasanta alla cipolla di Tropea. Il costo va dai 3 ai 6 euro la coppia e per saziarsi ce ne vogliono almeno 8-10. Il che vuol dire che il conto supera facilmente i 20 euro. Non accessibilissimo per un pranzo ma fattibile ogni tanto. La qualità, va detto, è ottima ed è possibile prenotare con The Fork.

Le dieci linee di bus e tram più Imbruttite diMilano – Il Milanese Imbruttito

In genere mi piacciono le frase de Il Milanese Imbruttito ma il suo blog mi lascia abbastanza tiepido. Quando vogliono essere simpatici, spesso non ci riescono. Quando vogliono raccontare qualcosa di Milano, non sempre mi sembrano approfonditi.

Hanno però fatto questo articolo sulle 10 linee di superficie più imbruttite di Milano e devo dire che sono quasi in toto d’accordo. Quindi ve lo giro.

Sorgente: Le dieci linee di bus e tram più Imbruttite diMilano – Il Milanese Imbruttito