Archivi Blog

Essere nerd e schiavi della ghiandola mammaria

Ormai non ci sono più (solo) i nerd di una volta, tutto occhiali spessi, niente vita sociale e niente ragazze. Quindi se siete nerd, amate la ps4 e avete una ragazza, ecco il gadget definitivo per unire tutte le vostre passioni: un pad ps4 montato direttamente in un reggiseno. Sinceramente, per una volta, ho deciso di non appurare se si tratti di un prototipo o di un falso fatto per la rete, mi piace pensare qualcuno ci abbia messo mano, nel senso più letterale del termine, veramente. Nel link, oltre a maggiori dettagli, anche un video. 

Per il piacere della modella, spero abbiano previsto anche la vibrazione del pad…

Ho già la fronte perlata… 🙂

Il sogno di tutti i videogiocatori si è finalmente realizzato!! Daniele Hopkins e Kyle Duffield hanno infatti realizzato il primo reggiseno controller con

Sorgente: Playstation: Ecco il Controller reggiseno da comprare alla propria ragazza – Nerdmovieproductions

Essere vecchio nell’essere nerd

Un nerd, quale io sono, per definizione dovrebbe essere sempre aggiornato sulle cose tecnologiche e essere all’avanguardia. Questo era vero soprattutto nella prima generazione dei nerd, alla quale io appartengo. Ora però ci si rende conto che anche i patiti di tecnologia possono essere legati a cose del passato. Un esempio classicissimo e il retro gaming. Io però mi sono reso conto di essere un vecchio nerd guardando come scrivo gli emoticon. Ormai tutti utilizzano le faccine a icona che abbiamo sugli smartphone. Stessa cosa su Facebook. Io invece mi rendo conto che sono ancora legato alla versione ascii degli smile. Quindi se devo fare una faccia sorridente, non vado a scegliere l’icona migliore, digito due punti trattino chiusa parentesi. Cose che i giovani d’oggi non possono capire… ci rimango quasi male quando i programmi convertono quello che scrivo in icona 🙂 

 

La grande truffa del SuperHD di Sky

Da un mesetto abbondante ho dato libero sfogo al nerd che è in me e ho cambiato televisore. Il 3D non mi interessava, lo schermo curvo non mi convince, sono così andato su un UltraHD (o 4k). Premesso che ormai un televisore del genere costa meno di quello che si pensi, ero conscio di due cose: 1) non ci sono ancora molte fonti 4k 2) anche i formati inferiori avrebbero beneficiato di questo salto generazionale.

Tutto vero, ma non è di questo che volevo parlarvi. Sono quindi partito, da bravo nerd, a cercare qualche fonte 4k per testare la nuova potenza. Prima ho scoperto che il servizio Wuaki avrebbe proposto video in questo formato, però alla resa dei conti sul loro portale non ho trovato ancora nulla. Poi ho letto che Sky avrebbe offerto  il SuperHD. Inizialmente non mi ero accorto della lieve differenza di dicitura (super e non ultra) e subito sono andato a cercare i video in questo formato. Trovo un documentario. Lo faccio partire e, non notando una particolare differenza, aziono le info del televisore: 1080i (neppure 1080p!!!) e 50fps. Alchè provo a sistemare le impostazioni del televisore. Niente. Provo a sistemare le impostazioni del decoder. Niente. Provo anche a cambiare la presa Hdmi del televisore. Niente.

Allora vado in rete e Wired (sempre più la mia bibbia) mi risolve l’arcano: il SuperHd di sky è solo un normale Hd (ma compattato meglio a livello software) con un canale che occupa il doppio della banda rispetto ad uno hd normale del pacchetto.

Delusione e vaga sensazione di essere preso per il deretano. Se volete informarvi meglio, vi lascio il link all’articolo.

Guida al Super HD – Wired.

Cose che mi fanno sentire vecchio

In questo periodo ho fatto alcuni pensieri che mi hanno fatto sentire vecchio.

– Quando ero piccolo io, i “vecchi” avevano visto la guerra. Ormai di gente che ha visto la (seconda) guerra (mondiale) coi propri occhi ce n’è proprio poca.
– Mi son reso conto che quest’anno diventano maggiorenni i nati del 1997. Non dico che quell’anno fossi già quasi laureato ma non ero neppure matricola universitaria.
– La mia vecchia auto compie 21 anni. La mia attuale ne compie 11.
– I modem 56k sembrano pezzi da museo. Io avevo il 300/300 e il 75/1200 (per collegarmi al Videotel)
– Sono passato dalla Ps3 alla Ps4 e mi sono reso conto che ce l’avevo da ben 8 anni…

Il tirchio di megabyte 

Quando una risorse è limitata, bisogna gestirla in economia. No, non vi voglio parlare di soldi ma di megabyte di traffico mobile. Da quando ci sono gli abbonamenti adsl flat ci eravamo disabituati a tenere il conto dei consumi. Chi come me ha qualche anno alle spalle, ricorda l’era dei modem 56k (io veramente ricordo anche quella dei 14.4 ma anche dei 300/300…) dove per non gravare troppo sulle bollette, si centellinava la presenza online. Ora stiamo un po’ rivivendo quell’eda sui nostri smartphone. Se siete un po’ smanettoni, il giga al mese sicuramente non vi basta. Personalmente ho anche l’assillo di non riuscire a rimanere entro i due. Ecco che quindi video, aggiornamenti, streaming si fanno solo sotto wifi. Come invocava leganerd mesi fa, servirebbe un abbonamento solo dato 🙂 tanto odio parlare al telefono 🙂

Non poteva che essere mia

Sono un Nerd con la passione dei videogiochi. Bhè, in fondo trovatemi un Nerd che non abbia questa passione. Inoltre, come vi raccontavo di recente, sono anche nato e  cresciuto (orgogliosamente) in periferia. Quando ho scoperto che un brand di magliette dedicate alle varie zone di Milano, ne aveva fatta una per la mia zona (Gallaratese), ispirata a un noto videogioco… Non potevo che prenderla. Anche se non sono un grande amante delle t-shirt nere. Stasera so cosa mettere per andare in palestra.

Nella mia vita precedente

No, non parlo di reincarnazione. Definisco “la mia vita precedente” quella prima che iniziassi a fare il Commercialista. Allora facevo il recensore di videogiochi. I ricordi di quell’era spensierata e di quell’esperienza che mi elevò al gotha del mondo nerd volevo finissero in un ebook. Il progetto non hai mai visto la luce ma oggi quella che doveva essere l’introduzione, è diventata un articolo per il sito LegaNerd.

ECCO IL LINK

Se poi andate a cliccare su “me gusta” vi ringrazio 🙂

Sono vecchio gggiovane

Mi sto rendendo conto, essendo stato un Nerd della prima generazione, che ormai sono vecchio anche nelle cose da gggiovani, come per esempio gli emoticons. Già il fatto che li chiami così dimostra tutta la mia età. Ancora di più mi rendo conto che io li faccio ancora old stile. Per me la faccina che sorride non è l’iconcina con lo ste ma duepuntimenochiusaparentesi. Se poi il programma me lo converte da solo, tanto meglio.
Lo so, anche nel mio essere Nerd sono vecchio.