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OpenFeint: quando Apple si fece trovare impreparata #LegaNerd

Su LegaNerd è andato alle stampe un altro mio articolo. In questo caso raccontavo (brevemente) la parabola di OpenFeint, una piattaforma di social gaming che anticipò il GameCenter.

Sorgente: OpenFeint: quando Apple si fece trovare impreparata #LegaNerd

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Wimbledon, F5 e The Big Bang Theory

Giovedì parto, come ogni anno, per Londra. Destinazione: Wimbledon. Credo sia il quinto o il sesto anno che vado. In genere sono sempre riuscito a prendere i biglietti con Ticketmaster. Vi spiego: un giorno prima e due giorni prima, pochissimi biglietti vengono messi in vendita su questo sito. Si dev’essere molto veloci e organizzati per riuscire a prenderli. Fino ad ora ci sono/siamo sempre riusciti. Un anno anche per due giorni di fila.

Ieri ho iniziato le prove sul sito, per provare a vedere com’è il livello di disponibilità. Bisogna essere online nel momento esatto in cui viene aperta la vendita. Un po’ come accade in questa clip tratta da The Big Bang Theory e che è esattamente quello che si deve fare:

 

Purtroppo per ora le prove non promettono nulla di buono. Se gli altri anni riuscivo ad arrivare fino al pagamento (che poi lasciavo cadere perchè non mi interessavano quei giorni), questa volta vengo sempre rimbalzato dalla odiosa scritta che avverte che non ci sono biglietti disponibili.

Forse, per la prima volta, sarò costretto a tentare la coda per entrare. Forse è meglio inizi a studia il regolamento

Dove finirà mai l’orgoglio nerd?

C’erano una volta i Nerd. Quelli veri. Quelli de “La Rivincita dei Nerd”. Poi i tempi sono cambiati e ora la tecnologia è sdoganata (fortunatamente) anche per le donne. Leggere però che la Mattel ha lanciato “Barbie sviluppatrice di videogiochi” fa un po’ effetto.

Come sarà mai? In linea di principio dovrebbe essere femminile ed elegante come una normale barbie. Dalle foto più o meno sembra così.

Fatto sta che le bambine di oggi non vogliono più (solo) essere principessine o modelle ma ci sono anche quelle che vorrebbero programmare il prossimo Zelda.

Però a me i tempi in cui i nerd erano veramente nerd, un filino mancano. O forse no.

Sorgente: Mattel lancia Barbie sviluppatrice di videogiochi – Wired

Gli oggetti del desiderio Nerd: Aibo 

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Dopo avervi parlato del Sinclair C5, vi vorrei parlare di un altro grande mio sogno mai realizzato di nerd: avere un Aibo. E’ una sorta di animale domestico (difficile dire, in alcuni modelli, se sia più un cane o un gatto) robotico prodotto dalla sony. Tecnologicamente era all’avanguardia e anche il prezzo lo dimostrava. Ero in bave complete ma conscio che non avrei certo speso quella cifra per un oggetto del genere. Però mi sembrava bellissimo.

Oggi,  per scrivere questo post, mi sono guardato su youtube qualche video di Aibo in azione. Sinceramente lo ricordavo meglio. Ci sono oggetti tecnologici che sentono mento il peso degli anni. Altri, come questo, di più…

Sorgente: Aibo – Wikipedia

Oggetti del desiderio Nerd: Sinclair C5 

Nerd non si diventa, si nasce. Poi se i tuoi genitori ti incoraggiano regalandoti un Vic20 all’età di circa sei anni (correva l’anno 1980),  capite che mi sento uno della prima ondata di nativi digitali. Senza girarci troppo attorno, quando ero piccolo avevo già dei desideri molto nerd, che però sono rimasti tali (desideri, ma anche nerd). Ecco che quindi di tanto in tanto mi capita ancora di cercare sul web le pagine dedicate al Sinclair C5. Per chi non lo conoscesse, era una sorta di pedalò elettrico con un design totalmente Fantascienza Anni 80. Lo vedete in foto. Mi capita anche di pensare che potrei soddisfare da adulto il mio desiderio di bimbo. Peccato che non mi fiderei a girarci neppure sulle ciclabili e, essendo ormai oggetto di culto, ha ancora un costo elevato.


Sorgente: Sinclair C5 – Wikipedia

Anche Amazon sbaglia: kindle fire a 1 euro

Il tam tam sulla rete è stato tempestivo e si è diffuso a macchia d’olio: per alcuni minuti su Amazon il Kindle Fire (modello base) è stato in vendita per 1 euro.

Ho avuto la fortuna di avere la notizia tempestivamente e ho tentato l’acquisto. Pare andato a buon fine, come vedete dalla schermata che vi riporto qui sotto. Così come pare che, per la contrattualistica Amazon, non si possano rimangiare la cosa.

Dopo pochi minuti, anche se la pagina del prodotto presentava ancora il prezzo di 1 euro, una volta messo in carrello appariva a prezzo pieno (70 euro). Ancora un breve lasso di tempo e pure la scheda del prodotto veniva corretta.

Immagino che ci sarà stata gente che ha fatto incetta, personalmente mi sentivo quasi in colpa a prenderne uno. Anche se poi, trattandosi di Amazon… grossi scrupoli non è che me ne faccia ora.

ScreenHunter_34 May. 17 09.46

 

Il tombino nerd

Che poi non è il tombino a essere nerd: è che io lo sono fin troppo nel mio modo di pensare.

Ma andiamo con ordine. 

Ogni mattina, per andare da casa mia alla fermata della metropolitana, passò accanto al tombino che vedete nella foto. Per molto tempo non ci ho fatto caso, poi una mattina ho notato la scritta: 800×600. Tralasciamo quello che voglia evidentemente dire (probabilmente una misura, anche se non in centimetri). A voi questa espressione a cosa fa pensare? A me ad una cosa sola: la risoluzione delle schede grafiche di quando ero un giocatore su Pc. Bei tempi andati delle schede vga e di quando per far girare i giochi a quella risoluzione, col massimo dei dettagli, dovevo avere una scheda grafica da vero (nerd) figo.

Essere nerd nella vita domestica

Se uno è nerd, ma nerd davvero, lo è in ogni frangente della sua vita. Io credo di esserlo e ne ho avuta l’ennesima riprova di recente. La mia lavatrice, dopo undici anni di onorato servizio (e già due riparazioni all’attivo) ha pensato bene di passare a miglior vita. Ecco che quindi ho dovuto prenderne una nuova, inevitabilmente da incasso. Già questo ha limitato di molto la scelta e anche i fornitori tra qui scegliere. Prima cosa nerd: l’ho acquistata online, su eprice per la precisione. Molto soddisfatto del prezzo e del servizio di montaggio. Seconda cosa: essere passato da una lavatrice fondamentalmente analogica ad una digitale è stata una vera figata. Non vedevo l’ora di poterla provare. E’ pur sempre un pezzo di tecnologia, come fa a non piacere a un nerd?

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