Archivio dell'autore: Puck74
(S)coordinazione occhio-mano
Ci sono cose che, quando impari a farle in un certo modo, poi non cambi più. Mettiamo per esempio il mio rapporto col nodo della cravatta. Ho iniziato a doverlo fare stabilmente più o meno nello stesso periodo in cui sono andato a vivere da solo. Allora casa mia non era ricca di specchi (per usare un eufemismo e non che ora abbondino) e così ho imparato a farlo, diciamo, guardandomi da solo. Il risultato è che oggi, se mi metto davanti ad uno specchio, non so farmi il nodo alla cravatta. Ok, forse il fatto che la mia coordinazione occhio mano non è quella di un cecchino. Anche questo incide. Sono l’unico che ha problemi quando si trova a dover fare un’azione “ribaltando” la visuale?
Naike Rivelli
Cazzeggiondo su TgCom24, alla ricerca di Junk News per solleticare un po’ il pruriginoso pubblico del mio blog, ho scoperto l’esistenza di Naike Rivelli, figlia di Ornella Muti. Non seguendo molto cose di vips e gossip, mi sono documentato guardando la sua pagina di wikipedia. Dalla sua carriera cinetelevisiva, non certo esaltante, ho capito il perchè dell’articolo su TgCom24 e della sua presenza su instagram. La figlia di cotanta madre ha una qualità in particolare: un fisico mozzafiato. Del resto il dna non è un’opinione. Quindi per far parlare di sé cosa fa? Foto discinte sull’account del noto social network basato sulle immagini. Strategia poco originale e molto utilizzata che, però, da sempre i suoi frutti. Se non altro continua a far girare il suo nome… nome… diciamo il nome…
Ps per YdR: se contento? Ormai il post pruriginoso mancava da un paio di settimane! Così puoi cazziarmi.
La non-novità degli “Sky Box Sets”
Dal primo marzo, all’interno di MySky, sono disponibili gli Sky Box Sets. Di che si tratta? Di stagioni complete di telefilm, da scaricare sul proprio decoder per vedere quando le si vuole. La mossa, un chiaro contrattacco rispetto all’impatto che ha avuto Netflix sul mercato italiano, non è però questa grande novità. Diverse serie complete erano già disponibili su MySky e queste Box rappresentano solo un ampliamento dell’offerta. Tra l’altro la nuova funzionalità non è gratuita per tutti, ma solo per i vecchi abbonati che hanno già un pacchetto discretamente completo. Per maggiori dettagli vi rimando a QUESTO ARTICOLO.
In estrema sintesi, niente di nuovo sotto il sole e gli SkyBox che mi interessano di più restano quelli negli stadi e nei palazzetti d’Italia.
5 lustri, un tricolore e un caschetto alato
2 marzo 1991.
Se sei di Milano e ami l’hockey oggi è una data che non puoi non avere stampata a fuoco sul cuore. In questo giorno di ormai 25 anni fa la Saima, nome con cui ancora oggi si identifica la squadra di hockey milanese, qualunque sia la ragione sociale (frutto di svariate vicissitudini nel corso degli anni), riportava lo scudetto a Milano. Io c’ero, tra gli 11.000 del forum. Purtroppo però non partecipai ai festeggiamenti in centro, dove una tifoseria orgogliosa (ieri come oggi) gridava alla città che non esiste solo il calcio.
Il blog è una pianta delicata
Mi rendo sempre più conto di come il mio blog richieda cure al pari di una pianticella in vaso. Ogni giorno devo annaffiarla con i post. Né troppi né troppo pochi. Altrimenti i germogli delle visite si inaridiscono oppure i lettori assidui si stufano. Inoltre dovrei portargli molta più attenzione, potando i rami secchi e facendola crescere nella giusta direzione. Eppure io la lascio così: facendolo crescere un po’ in tutte le direzioni. Insomma, questa pianticella ha ben più di dieci anni e mi piace così, anche se sarebbe potuta essere molto più rigogliosa.
Le low cost (non più tanto low)
Esaltazione. Esaltazione massima. Oggi in pausa pranzo guardavo senza troppa convinzione il sito della Easyjet. Obiettivo: prendere i biglietti per la trasferta di Wimbledon di fine giugno (dal 30 al 3 luglio). Tra una cosa e l’altra non trovavo gli orari che mi andavano e in più il costo, compreso bagaglio, si aggirava sui 175. A cui aggiungere il parcheggio a Malpensa e il treno da e per Gatwick. Ho fatto allora un giro sul sito British Airways e… sorpresono! Orari ottimi, partenza da Linate (niente parcheggio da prendere) e arrivo a Heatrow (niente costo treno inglese): il tutto per 162 euro, compreso bagaglio imbarcato, doppio bagaglio a mano (che non userò) e spuntini in volo.
Un affarone che dimostra come ormai non sempre le Low Cost sono un ottimo affare e, anche quando lo sono (e spesso capita) non sono più i prezzi stracciati di una volta.
La terra dei cachi
Non voglio fare del populismo né tantomeno prendermela coi vu cumprá (come si chiamavano negli anni 80) che spesso sono l’ultima ruota del carro e gli sfruttati di un complesso meccanismo criminoso. Però questa foto trovata oggi in rete l’ho trovata abbastanza ironica ed emblematica di un certo Sistema Italia, dove c’è chi predica che un certo livello di “nero” non solo sia connaturato all’ambiente ma anche positivo. Non sono d’accordo.
Ironici adattamenti
La serata di giovedì in palestra mi ha suggerito un ironico adattamento di un vecchio adagio:
L’erba del vicino è sempre più lunga… 🙂


