Archivio dell'autore: Puck74

L’occhio del fallimentarista 

 

Quando, qualche anno fa, questo locale aprì sotto il mio ufficio, lo provai e non gli pronosticai lunga vita. Mi smentì, diventando anche discretamente conosciuto. La sera per l’aperitivo sembrava spesso pieno e vi venivano organizzati anche eventi aziendali. A fine gennaio apparve  questo cartello e dopo qualche giorno, visto che non vi erano movimenti interni, mi fu chiaro che non avrebbe riaperto a breve.

Imparate: inventari e ristrutturazioni che si protraggono troppo a lungo (o non danno segni di movimenti interni) sono un modo carino per dire che, con o senza fallimento, il locale non andava bene e non riaprirà più.

L’articolo del mese – febbraio

Il mese di febbraio, diciamolo, non è stato particolarmente esaltante per il mio blog. Visite in calo e nessun pezzo che si sia staccato dalla massa.

In quest’ottica al terzo posto un articolo sulle citazioni in rete, in occasione della morte di Umberto Eco: Il bue che da del cornuto all’asino.
Al secondo posto si piazza una notizia dal retrogusto pruriginoso: la squadra di calcio femminile sponsorizza da PornoHub

In vetta il racconto delle mie recenti vicissitudini automobilistiche, che hanno rischiato di lasciarmi appiedato in Trentino.

La violenta Islanda…

Da sempre ho una passione per l’Islanda. Dopo esserci andato è cresciuta ancora di più. Ho la fortuna di avere diversi amici che condividono questa passione e uno di questi mi ha girato una vera chicca: l’account Instagram della polizia locale islandese (o di Reykjavik, non è chiaro visto che la descrizione è islandese). Un account molto simpatico e autoironico, che dimostra l’alto tasso di criminalità che devono fronteggiare tutti i giorni.

Lo ammetto… Ho una gran voglia di tornarci 

  

Due di picche

Ero combattuto se raccontarvi o meno sta cosa. La mia vita sentimentale è sempre stata, per motivi diversi, un po’ a margine del mio blog. Il fatto è che la questione non è tanto l’evento in sé, quanto il mio rapporto con esso. Insomma, mi sono preso un due di picche. Niente a che vedere con la Servitù della gleba (ripresa in video qui sotto, perchè ci sta sempre bene) che ha contraddistinto la mia adolescenza. Ci ho semplicemente provato ed è andata male. Di questi due di picche ne avrei dovuti prendere di più nella vita, perchè se in molti campi sono sempre stato uno che si butta, in amore ho sempre preferito aspettare chiari segnali. Che poi ogni tattica è giusta e ogni tattica è sbagliata ma sempre meglio avere rimorsi che rimpianti. Meglio sempre perdere che non giocare.

Ps ora e sempre “schiavi della ghiandola mammaria”!

 

Non tutte le armene sono brutte

Una delle certezze assolute con cui tornai dall’Armenia è che non ci fossero donne belle, almeno secondo il mio gusto. L’influenza russo sovietica è quasi assente e l’essere una etnia molto chiusa, dello stesso ceppo di turchi e iraniani, non aveva certo aiutato.

Oggi, grazie al Google alert che ho sullo stato caucasico, scopro la loro tennista di punta,Ani Amiraghyan, classe 1993 e n.615 del ranking Wta, e non è poi male. 

Il tennis femminile è sempre un’isola felice.

Sorgente: Spazio (all’altro) Tennis: Armenia | SPAZIO TENNISSPAZIO TENNIS

Della parodia e della serietà 

Amando le serie TV, non guardo le fiction Rai e Mediaset, canali che in genere non guardo in generale. Di recente, a pranzo dai miei, mi è capitato di vedere la pubblicità di “Tutto può succedere”. Sono rimasto stupito di vederci Piero Sermonti, lo Stanis La Rochelle della mia abbastanza apprezzata serie Boris. L’impressione che ho avuto guardando il promo è stato di vedergli fare seriamente un ruolo molto simile a quello che caricaturava in Boris. Del resto si deve pur sbarcare il lunario…

Sorgente: Tutto può succedere, Pietro Sermonti nel cast della nuova fiction di Rai 1: anticipazioni e trama puntate – Corretta Informazione

Satira, Bufale e Verità

 Più volte mi sono scagliato contro la gente che condivide notizie false , senza mai preoccuparsi di verificare le fonti. Oltre pero a chi scrive spazzatura, per fini propagandistici o per scarso intelletto, c’è anche chi fa satira. Uno dei migliori esempi in rete è sicuramente Il Lercio. Purtroppo ormai l’attenzione e il senso critico del lettore medio sono così scarsi che molti hanno segnalato come abuso un loro pezzo chiaramente ironico. Risultato? Per gli automatismi di favebook la pagine de Il Lercio è stata oscurata per una giornata. 

La mia fiducia nella gente e nel suo intelletto è ai minimi storici.

Sorgente: Lercio, bloccata per 24 ore la pagina Facebook del sito satirico – Il Fatto Quotidiano

Jared Leto e il lato giusto del mercato

Due massime a cui sono affezionato e che riflettono in fondo lo stesso concetto sono “ogni tattica è giusta e ogni tattica è sbagliata” e “l’importante è essere dal lato giusto del mercato. In estrema sintesi vogliono dire che ci sono cose che se faccio io (o qualche altro umile mortale) fanno pena, se le fa qualcuno che intriga (in senso assoluto o relativo) diventano una cosa figa o trendy. Salendo a un livello culturale maggiore, non è molto diverso da Merda D’Artista di Piero Manzoni. Tutta questa pomposa introduzione solo per dire che Jared Leto, da non confondere con J. Leno o J.J. Lehto, ha lanciato una sua linea di marsupi. Sì, il marsupio. L’oggetto che ha sostituito il borsello anni 70 sulla vetta della classifica degli accessori da uomo più da sfigati. Però se è il marsupio di Jared Leto…

Sorgente: Jared Leto e il lato sexy del marsupio – Look da Vip