Archivio dell'autore: Puck74

Cosa sarebbe senza il Natale?

Rientro a casa, accendo sky e mi trovo “Michael Buble’s Christmas in New York”
Bello bello ma mi chiedo: cosa sarebbe questo cantante senza le canzoni natalizie? Bravo è bravo ma credo che in questo periodo dell’anno incassi l’80% del suo fatturato. È un po’ per il mercato discografico quello che Astra è per quello dei periodici.

Informarsi prima di votare

Ieri leggevo sul sito di Repubblica (vi riporto il testo in calce) del sindaco di Resana, paese di circa 9000 abitanti in provincia di Treviso. Il soggetto è un adepto di Scientology e fra le sue iniziative più illuminanti, convegni su esoterismo e scie chimiche. Io che credevo che col deputato complottista del M5S avessimo raggiunto il massimo, almeno in questo ambito. Certo che se fossi uno dei “residenti dissidenti” di Resana sarei fortemente tentato di cambiare residenza.

Il sindaco-adepto di Scientology: “Governo con le regole della setta” – Repubblica.it.

Le massime di Dibe

Il mio amico Dibe è famoso per tirare fuori alcune perle di saggezza in un italiano corretto ma dal significato alquanto ermetico. Conoscendolo si capisce cosa intendesse ma il significato letterale sembra tutt’altro. In particolare c’è una sua frase che dovrebbe diventare un mio mantra ma me ne dimentico sempre.

Una volta disse: Non mi permetto mai di discutere le discussioni altrui. A prescindere da quello che intendesse, io me lo dovrei ripetere sempre prima di infilarmi, mio malgrando, in discussioni che non mi riguardano. Anche senza volerlo.
Capita che commenti in modo alquanto innocente delle discussioni, soprattutto su facebook, e mi ritrovo coinvolto in feroci diatribe. Per esempio ieri chiedevo che utilità avessero, al di là delle riprese sportive, fotocamere come la GoPro. Sono stato additato come polemico dai Fans della stessa. Il problema è che ormai è difficile avere sereni confronti di opinioni, che non sfocino in muro contro muro.

London Calling

35 anni fa, oggi, veniva lanciato l’album London Calling. Nonostante non sia un fan sfegatato dei The Clash, la canzone mi piace molto. Da sempre. Anche la versione con cui il Boss aprì una sua esibizione ad Hyde Park. Oggi però, per festeggiare, vi propongo l’originale.

 

 

Contro il blog del Milanese Imbruttito

Lo scrivevo e lo argomentavo nel febbraio scorso e lo ribadisco oggi: il blog del Milanese Imbruttito non mi fa ridere. Mi piacciono le frasi, mi piace il concetto di base che ha reso famosa la pagine Facebook (ho anche partecipato venendo pubblicato). Il blog invece per me non decolla, per dei testi ironici forse servono altri autori… Questo dicevo in tempi non sospetti. Oggi mi hanno segnalato che in un recente post sull’Auto Imbruttita (intesa come auto brutta, non del milanese imbruttito) insultano selvaggiamente 20 anni di mie autovetture. Il Pt Cruiser infatti sta per compiere dieci anni e precedentemente ebbi una Mazda 121 per altrettanto tempo.

Della mia attuale vettura dicono:

Chrysler PT Cruiser ALIAS… Prendere una hot rod degli anni ’60, mischiarla con un pizzico di furgoncino da surfista, aggiungere una lacrima di carro funebre, spolverare con un mix di obsoleta tecnologia americana…guardate il tutto e tenete pronto un sacchetto per vomitare!

Della 121:

Al tempo stesso, merita menzione la Mazda 121: Ma per spendere 15 milioni di lire ed avere la macchina di Paperino, non era meglio andare in edicola e prendersi il giornaletto con 1.500 lire e comprarsi nel mentre un’auto decente?? Mah….

Grasse risate! Mi sento proprio punto nel vivo dalla loro sagace ironia… Li lascio girare coi loro Suv e le loro Mini per Corso Como…

Siamo onesti: so di aver avuto sempre auto molto singolari e negli anni ne ho sentite tante. Appunto per questo dico che ne ho sentite di molto migliori se le si vuole prendere in giro…

Provaci ancora M.I. … ma non penso migliorerai di molto. Perchè non limitarsi solo alla classica pagina Facebook? Ah già… la pubblicità…

 

X Factor è finito

X Factor è finito. Quindi ci vuole un post nazional popolare di considerazioni sparse.
Ha vinto Lorenzo Fragola, che è sempre stato un privilegiato perchè a dispetto della prassi, è l’unico a cui è sempre stato concesso l’uso del cognome. Pensateci: i concorrenti di X Factor in genere ne sono privati fino all’eliminazione. Quest’anno il cognome è stato platealmente aggiunto da Cattelan mentre li presentava post eliminazione. Lorenzo Fragola no, lui è sempre stato Fragola.
I tifosi dell’Olimpia (di cui faccio parte) si sono lamentati perchè “sfrattati” dalla finale di X Factor per l’importante partita di Eurolega col Panathinaikos. Qualcuno ha detto “nessuno si ricorderà fra un anno di chi ha vinto, noi ci ricorderemo sempre di questa partita”. Ok, è stata bella ma freniamo gli entusiasmi. Il programma muove un giro d’interessa decisamente superiore, ammettiamolo.
Quest’anno ho seguito molto poco il programma. Anche la finale l’ho vista registrata, andando avanti veloce in molti tratti. Morgan ha un po’ scassato, spero si prenda almeno un anno sabbatico.
Ribadisco che alla Cabello due botte le darei sempre in allegria 🙂
Alla finale ha presenziato Arisa, io è da sabato (giorno in cui ho guardato la registrazione) che ho in mente questa canzone.

 

Effetti positivi della disorganizzazione

Ieri sera ho organizzato il solito poker (classico, 5 carte) tra amici. Mi sono dimenticato di specificare che le birre le avevo già preso io. Gli altri a loro volta non so erano accordati su chi le dovesse portate. Risultato: tutti hanno portato birre. Di seguito potete notare i numerosi cadaveri e i numerosi superstiti.

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Rho fiera, senza fiera

Oggi sono stato di prima mattina a Rho fiera, inteso come complesso di fiera (chiusa) metropolitana e stazione ferroviaria. Ha fatto uno strano effetto perché già arrivare alla stazione è una mezza impresa. Una volta lì ho percorso parte dei corridoi che neppure una settimana fa percorrevo nella fiumana dell’Artigiano in Fiera e ora erano deserti o addirittura chiusi. Inquietante che non solo non ci sia una biglietteria “umana” ma che per le fs neppure ci sia il distributore automatico, anche se lì fermano molti treni della direttrice per Torino. Mi sono anche fermato a prendere un caffè nel bar triste, sentimento che traspariva anche dai due lavoranti. Dirigendomi poi verso la macchina sono stato fermato da un gruppo di persone che cercavano l’Autoshow di Milano, di cui avevo sentito parlare ma che era evidente non fosse ora. Eppure il sito ufficiale riportava la data corrente. Ulteriore ricerca su Google ha fatto scoprire che era stato rinviato di un anno. Sommo il dispiacere del gruppetto.