Archivio dell'autore: Puck74
Solito post domestico autunnale
Il termostato di casa mia è sceso per la prima volta sotto i 21 gradi. È quindi ora che vi tedi col mio solito post autunnale sui piccoli accorgimenti per un consumo energetico più efficiente e più rispettoso dell’ambiente. È di ieri sera l’ultimo nubifragio, che in alcune zone è stato accompagnato da un’intensa grandinata. Inutile vi ricordi, per l’ennesima volta, che una volta questi eventi atmosferici violenti erano molto più rari e che la colpa è dei cambiamenti climatici, dovuti all’inquinamento, che già ci sono.
Tornando alla vita domestica ecco i mie soliti consigli.
Se in casa non avete situazioni particolari (anziani, neonati, malati) non c’è bisogno nè di accendere anzitempo il riscaldamento nè tantomeno di tenere temperature superiori ai 20-21 gradi. Per entrambi i parametri vi ricordo che ci son ordinanze, regolarmente disattese da chi ha il riscaldamento autonomo, che fissano determinati vincoli.
Se avete freddo potete sempre mettervi un maglione o un paio di calze pesanti: non c’è scritto da nessuna parte che anche a dicembre in casa si debba stare come in spiaggia.
Su quello che poi può essere un sistema per risparmiare energia, quello più facile da realizzare è quello di mettere degli appositi schermi isolanti dietro i caloriferi. Costano poco e riducono la dispersione del calore verso il muro.
Milano, primo Park Field italiano
Nelle città americane, i campetti aperti per giocare a baseball e softball non si contano neppure. Qui da noi sono una rarità, anzi, fino a questo sabato non ce n’erano proprio. Al parco Forlanini verrà aperto il primo campo pubblico e a sostenere il progetto c’è uno dei miei miti: Faso. Il geniale bassista degli Elio e le storie teste, da sempre è un innamorato del baseball e ora è riuscito a coinvolgere l’amministrazione comunale e far realizzare il progetto. Di sicuro una cosa molto bella, peccato io abbastanza dubbioso sulla civiltà media di chi bazzica la zona. Speriamo non lo devastino in poco tempo.
Infine un piccolo inciso politico. Sono in genere sempre critico verso la giunta Pisapia, che secondo me non sta facendo molto per la città, in termini anche di piccoli gesti pratici di tutti i giorni (figuriamoci della sicurezza…), però devo ammettere che questa volta ha colto al volo un’ottima occasione per fare qualcosa di buono, in fretta, e senza spese eccessive.
La borsa si mette
Non si smette mai di imparare. Oggi discutendo con le mie socie, ho scoperto che la borsa si mette. Io ho sempre pensato si portasse. Questo apre entusiasmanti (???) ambiti di discussione nella distinzione tra indumento ed accessorio. Ma non è il momento di discorsi così aulici. Conta il fatto che sono stato tacciato di essere il solito maschio che non capisce niente delle cose fondamentali della vita.
Lunga vita al piano ammezzato!
Uomini, calcio e gnocca

L’altra sera mi scrive un amico e iniziamo a discutere sui siti d’informazione che sembrano ormai succursali di youporn.
In passato ho sempre fatto abbondante ricorso a TgCom24 per notizie e immagini piccanti (che aumentassero un po’ l’audience del blog) ma devo ammettere che quello un cui mi sono imbattuto è stato veramente sorprendente.
Indovinate da che sito vengono le foto qui a fianco? Mediaset sport. Ok…è la stessa linea editoriale di TgCom ma ancora più esasperata. Da un lato perchè i fruitori sono uomini che leggono di sport e quindi si sa che sono inclini a certe cose. Dall’altra le fidanzate dei calciatori danno ampio sfoggi di sé con copioso materiale.
Chissà perchè su Tuttolegapro non si vedono queste cose 🙂
Caffè d’orzo in tazza grande
Una volta quando arrivavi al bancone di un bar le opzioni erano sempre quelle. Caffè (normale, lungo, corretto), macchiato (caldo o freddo) e cappuccio (con poca o tanta schiuma). Poi si è passati a varianti assurde su colore della schiuma, temperatura, aggiunte di vario tipo (cacao o cannella). L’ultimo stadio sono le ardite costruzioni architettoniche multistrato, che vengono offerte in diverse catene di caffetterie.
Quello che però ha rotto gli argini e dato via al tutto è stato lui: il caffè d’orzo in tazza grande. Nato come surrogato povero del caffè in tempo di guerra, non si sa perché un giorno ha cominciato a intrigare. Quello che però non capisco è la tazza grande. Perché? Fateci caso: alla fine la quantità non è mai quella di un americano, che ha un suo perché nella tazza del cappuccio. Il caffè d’orzo quasi mai supera le quantità di uno lungo. Quindi perché sta cavolata della tazza grande? Dove nasce? Mah…
Ora fatemi fare il blog a porte chiuse!
DALLA MERDA DALLA MERDA CI SEPARA SOLO IL PO, SOLO IL POOOOO
Ok, ora dopo questo coro dei tifosi della Cremonese (ma anche di quelli del Piacenzamerda) in base alla ratio della “discriminazione territoriale” sarei passibile di giocare una giornata a porte chiuse.
Io sono sempre stato abbastanza distante dalle posizioni della mentalità ultras, però qua si raggiunge davvero il ridicolo.
Va bene stroncare il razzismo. Va bene stroncare la violenza. Però ora andare a far giocare una partita a porte chiuse per cori campanilistici mi sembra eccessivo.
In tutto questo la migliore uscita è stata da parte della curva del Napoli che, ironizzando su un famoso coro “razzista” nei loro confronti ha chiosato “e ora chiudeteci la curva” (per autoinsulti, il sottotitolo)
La sigaretta elettronica ha le polveri bagnate
Mi spiace esser stato facile profeta e mi spiace altresì di non aver fatto un post ad hoc il Natale scorso. La mia idea era di consigliare chi apriva un business nelle sigarette elettroniche, di fare un temporary store…perchè la pacchia non sarebbe durata a lungo…
Il sito del Corriere riporta oggi che molti negozi stanno chiudendo. Danno la colpa alle tasse ma secondo me è proprio un articolo che non è destinato ad attecchire stabilmente.
Credere ancora nel ciclismo – Seconda parte
Mesi fa scrissi un post molto polemico sul ciclismo. Il succo, se non volete andarvelo a rileggere, è che c’è così tanto doping che al ciclismo agonistico non riesco più ad appassionarmi.
Però nello stesso periodo usciva un’altra storia, che invece mi spingeva ad avere almeno un barlume di ottimismo.
Una tappa del Giro veniva vinta dal britannico Dowsett. Perchè questo mi da speranza? Perchè è un emofilico, proprio come me. Chi come noi deve superare tante difficoltà per tenere in ordine il proprio fisico, ancor prima che per riuscire a fare sport, non credo metterebbe mai a repentaglio la sua salute facendo ricorso al doping.
Poi magari un giorno uscirà che è dopato pure lui. Spero non succeda e, appunto, non credo succederà. In quel caso sarò ancora più deluso ma inutile fasciarsi la testa prima che sia rotta. Oggi voglio solo pensare che non solo ci siano ciclisti professionisti puliti, ma soprattutto che ormai un emofilico possa fare quasi tutto. Anche nel campo dello sport.
