Archivio dell'autore: Puck74
C’era una volta un post…
I blogger potranno capirmi. Per quanto wordpress e la sua app siano affidabili e stabili, l’imprevisto puo’ sempre capitare.
Stamane in metropolitana stavo scrivendo il mio classico post mattutino, provo a salvarlo e… niente. La app si pianta. Le provo tutte, salvarlo come bozza, annullare e rilanciare. Niente. Il bellissimo post di oggi (tema: il mio amore per car2go e la mia fesseria) è andato perso. Ve lo riscrivo domani. Oggi sono incazzato per questo.
Ps però sappiate che il penale di cui parlavo l’altro giorno è andato bene, se vi interessasse.
In vista del 4 dicembre (dove io voterò sì)
Visto che iniziano ad impazzare i post di ogni tipo sul prossimo referendum costituzionale, entro (ed esco subito) in argomento.
Il mio appello è uno solo: informatevi e votate sulla legge.
Detto questo, vi giro uno dei vademecum migliori che ho trovato in giro.
Sorgente: Tutto quello che devi sapere sul referendum costituzionale – Wired
Penale
Un curatore fallimentare sa che periodicamente verrà chiamato a testimoniare in processi penali. Qui verrà, spesso, trattato peggio dell’imputato. Io sono curatore dal 2009 e da sempre aspetto questo “debutto”. Per due volte convocato, non sono poi mai stato sentito. Oggi invece mi è toccato. Alla fine era una pratica semplice e me la sono cavata, anche se non in modo brillantissimo. Diciamo che per certi versi assomiglia ad un esame davanti ad una commissione, dove tutti a turno ti chiedono qualcosa. Giovedì sarà molto peggio: ho una pratica più complicata sulla quale deporre e sicuramente verrò attaccato dall’avvocato difensore. Perchè? Perchè si fa così… vedremo…

Cartelle, zaini e trolley
Oggi guardavo un gruppo di bambini delle elementari andare a scuola. Quando iniziai le elementari io, si usavano ancora le cartelle. I lacci per metterle in spalla erano studiati da ex funzionari delle SS per provocare il maggior dolore possibile. Poi sono arrivati gli zaini, dagli Invicta in poi. Ora invece vanno per la maggiore gli zaini trolley, dove i poveri bambini non portano più nulla in spalla. Non so quanto sia corretto, posturalmente parlando. Tra uno zaino caricato correttamente su due spalle e un trolley tirato sempre dallo stesso lato, non so cosa sia peggio. In fondo non si parla di scaricare carbone in miniera… personalmente ho uno zaino trolley per i weekend lunghi e lo trovo decisamente più comodo del trolley classico, appunto per il fatto di poterlo portare in spalla.
Se non è esplosa finora
Io non sono certo una persona che cambia auto ogni due o tre anni. I primi anni da neopatentato li feci con una R5, poi preso una Mazda 121, come quella dell’immagine. Correva l’anno 1995, su per giù. La tenni per dieci anni poi la passai a mia cugina è preso il Pt che ho tutt’ora. Occhio e croce quest’auto, che mia cugina usa ancora, ha circa 21 anni. La settimana scorsa la Mazda si sveglia e manda una raccomandata in cui richiamano l’auto per cambiare un pezzo difettoso che potrebbe prendere fuoco. Beh direi che se non è scoppiato finora…
Mai una gioia. Anzi no.
Per una volta faccio un post calcistico dove, come i miei assidui lettori ricorderanno, sono tifoso della Cremo.
Quando guardi il risultato su internet e vedi che al 20esimo del primo tempo sei già zero a due in casa. Ti girano gli zebedei. Arrivi a casa in tempo per il secondo tempo. Sul 1-2 all’82esimo dici “vabbè, giusto per arrabbiarsi ancora di più”. Sul 2-2 all’84esimo esulti in silenzio perchè c’è Mrs Puck che dorme sul divano. Al 3-2 al 94esimo te ne fotti amabilmente ed esulti come al gol di Grosso ai mondiali 😀
Il fu dentifricio della discordia
In un film, che non mi piace ricordare quanto ormai sia datato, visto che è un film che ho adorato da “giovane” (Forget Paris), c’è uno stupendo dialogo su quali cose devono essere chiarite da subito in una coppia. Tra queste, spicca il modo in cui si spreme il dentifricio.
C’è da dire che la tecnologia in questo ha aiutato. I vecchi tubetti metallici, se iniziavi a spremerli dal centro, era un casino. Ora questi plastici, si riescono a ricomporre in un attimo. Con buona pace dei soggetti affetti da strane fisse e attacchi insensati di pignoleria.
Come il sottoscritto.
Vi saluto e aspetto di essere cazziato da chi di dovere per questo post 🙂
Neologismi insopportabili
Oggi sono tutto il giorno ad un convegno di aggiornamento professionale. Il relatore della mattina, vedendo il nome, non ricordavo se lo avessi già visto. Dopo due minuti di parlato mi sono drammaticamente ricordato di lui: è quello che usa in tutte le salse il verbo “attenzionare”.
“Dobbiamo attenzionare”, “attenzionate”, “un punto da attenzionare”. Lo usa con la stessa frequenza con cui io uso “comunque”. Quindi troppo.
Insopportabile.

