Archivi categoria: Giorno Marmotta

London calling

Eccoci qua. Ieri è stata una lunga giornata. Per metà lavorativa e poi il trasferimento a Londra. A gatwick sembrava fosse arrivato il mondo in quel momento? Se è questo l’antipasto olimpico siamo a posto. Comunque siamo riusciti a superare gran parte della coda al controllo documenti grazie alle postazioni automatiche dedicate al passaporto elettronico. Diciamo che in estrema sintesi sono dei tornelli elettronici con riconoscimento facciale. Hotel al di sopra delle aspettative: in stanza ben tre letti singoli e tanto spazio in più rispetto a quanto eravamo abituati nella stessa zona al medesimo prezzo. Da bravi abitudinari, giornata conclusa al solito pub a Queensway a vedere l’Italia irridere ancora i teutonici paladini dello spread. Domani Wimbledon!

Al Mulligans non c’è gnocca. Viva il Mulligans

La mente è pronta ma la carne è debole e forse neppure la mente è così pronta. Fatto sta che l’estate milanese (ed italiana in genere) è una vera sofferenza per un single zitello come il sottoscritto. Troppe belle ragazze e troppi short per le mie povere coronarie.
Ecco perchè apprezzo una serata al Mulligans: puoi chiacchierare con un amico in modo rilassato perchè è storicamente gnocca free. Non è che il locale sia vuoto, anzi. Non è che sia una questione di popolazione un po’ agè: di qualunque età storicamente non ci sono notevoli esemplari!
Quindi benvenga il Mulligans, dove oltre a un’ottima birra, del buon cibo e un servizio impeccabile, anche gli ormoni possono prendere un filo di sollievo.

La maledizione del libero professionista (o solo mia forse)

Normalmente lavoro anche il sabato mattina. Ok, quasi mai possiamo definirci tranquilli ma questo è il mio lavoro e lo conosco ormai bene.

Quello che non ho capito è il perchè se decido di prendermi faticosamente un giorno e mezzo libero, la quantità di questioni lavorative complesse e urgenti da sbrigare cresce con una correlazione geometrica rispetto ai giorni di mia assenza.

Easyjet ringrazia l’Italia

Evidentemente Easyjet è grata all’Italia per aver eliminato l’Inghilterra, visto che la campagna che hanno lanciato punta sul consolare i poveri britannici delusi dalla propria nazionale.

PING! (post sulla gnocca per fare audience)

Dove Ping non sta per il tempo di risposta di un server ma… PING! …YdR…lo spieghi lei! 🙂

Comunque la settimana del mio blog è stata, come numero di visite, scarsina e quindi dovevo ravvivarla con qualcosa che riscaldasse gli animi. Pesante attacco alla casta o gnocca in bella vista? I due argomenti nel recente passato italiano sono spesso andati di pari passo e quindi quale sito migliore del TgCom, che da sempre ci regala perle di grande giornalismo, per trovare qualcosa per l’occorrenza? Ecco quindi un servizio di pubblica utilità sull’assessore regionale Minetti e sul suo… PING!

PS L’articolo secondo classificato nelle mie scelte, sempre dal tg.com, si interrogava sull’argomento che sta agitando la mia estate metropolitana: gli shorts

Quesito della notte

Perchè mi addormento presto davanti alla tv e poi mi sveglio verso l’una senza sonno? Ritrovandomi a quest’ora a leggere sull’ipad un vecchi numero di RetroGamer

Matteo, non importa

In genere sono scettico, per non dire molto critico, verso le youtube star. Però mi sono imbattuto in un vlog che trovo davvero carino. Si tratta di Daniele doesn’t matter. Non è il classico sfigato che si mette davanti ad una webcam e lancia i suoi sproloqui. Nonostante sia un prodotto domestico, è ben curato sia nel testo che nei montaggi. Certo, probabilmente questo livello l’ha raggiunto col tempo, visto che la cosa funzionava, però gli si deve riconoscere una buona cura per il prodotto. Non fatevi ingannare dall’utenza media che sembra abbastanza giovane, l’umorismo che mette nei testi e nella scelta delle immagini è tutt’altro che bambinesco.
Ve lo consiglio, se non altro per una visione ogni tanto. Se siete allergici a youtube, si è espanso ed è sbarcato coi medesimi contenuti video anche su iTunes con un podcast.

 

La guerra fredda è sempre calda

Chi dice che gli space shuttle siano andati in pensione? Forse quelli “civili”. Uno segretissimo (per modo di dire) del Pentagnono ha girato sopra le nostre teste per quasi un anno, senza astronauti a bordo. A fare cosa? Questo sì che è un segreto.

Pentagono: lo shuttle supersegreto torna a terra dopo 469 giorni – Corriere.it.